Col Qatar fuori gioco per gli attacchi, Pichetto tratta maggiori forniture con Usa, azeri e nordafricani. L’Aie chiede di limitare i consumi: più smart working e meno voli.Il governo italiano va a caccia di gas. Lo fa con la consapevolezza di chi è molto esposto al sole cocente delle crisi globali. Perché mentre nel Golfo Persico si accendono i fuochi della guerra e lo Stretto di Hormuz - la strettoia da cui passa un quinto dell’energia mondiale - rischia di trasformarsi in un collo di bottiglia…
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Altre notizie:
Roma, 20 mar - 'Eni in generale non commenta i negoziati commerciali sui propri contratti; nella fattispecie, per quanto riguarda le forniture di gas dall'Algeria, stiamo ricevendo quantita' nel perimetro dei contratti esistenti secondo le disponibilita' del Paese'. Cosi' un portavoce di Eni in merito ad alcune indiscrezioni di stampa secondo cui l'Italia e' in trattative con l'Algeria per acquistare piu' gas naturale ed Eni starebbe rinegoziando i contratti con Sonatrach, la societa' algerina…
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L'Italia è il paese europeo che importa più Gnl dal Golfo Persico. Pichetto: «Stiamo parlando con tutti». Ma la trattativa con Algeri si preannuncia in salita Con la guerra in Medio Oriente che ha bloccato le esportazioni di gas dal Qatar, l’Italia torna a bussare alle porte dell’Algeria. Secondo quanto risulta a Open, Giorgia Meloni si recherà ad Algeri la prossima settimana. Un viaggio…
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L’Italia sta cercando di aumentare le importazioni di gas dall’Algeria mentre la guerra con l’Iran comprime le forniture energetiche globali. Secondo quanto riferiscono fonti informate, Eni è impegnata a rinegoziare i contratti con Sonatrach. Ma Algeri spinge affinché gli acquisti aggiuntivi siano effettuati sul mercato spot, più costoso. Meloni è attesa ad Algeri nei prossimi giorni per supportare le trattative.
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L’attacco iraniano all’impianto di Ras Laffan mette a rischio il 40% del gas per l’Italia. Prezzi in rialzo, elettricità verso nuovi picchi e industria in allarme. Lo scenario energetico globale si fa critico tra guerra e mercati sotto pressione.
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Il lavoro agile in Italia tra vantaggi, numeri e ostacoli: chi ne beneficia davvero? Smart working in Italia: dati, vantaggi e ostacoli. Chi ne beneficia davvero e perché resta una sfida aperta. In Italia, lo smart working coinvolge oggi circa il 14% dei lavoratori – un aumento significativo rispetto all’1% pre-pandemia – soprattutto nei settori impiegatizi e nella pubblica amministrazione. Nato come risposta all’emergenza sanitaria, il lavoro agile si è trasformato in un modello strutturale che promette flessibilità e benessere, ma…
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