Come vent’anni fa, Totò Cuffaro poteva contare su fidate talpe all’interno delle istituzioni. L’indagine dei carabinieri del Ros, coordinata dalla procura di Palermo, ha scoperto che un ufficiale dell’Arma avrebbe messo in guardia l’ex governatore da indagini a suo carico. Sotto inchiesta è adesso finito il tenente colonnello Stefano Palminteri, capo sezione Operazioni e informazioni dell’Ufficio…
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Approfondimenti:
Renato Schifani ha appreso della richiesta di arresto per Cuffaro, i vertici della Dc e due big del sottogoverno regionale mentre era ancora a casa, pronto per recarsi a Palazzo d’Orleans. E nelle pochissime parole dettate a caldo si può misurare il livello della tempesta che si è abbattuta nel centrodestra e alla Regione in genere. A differenza di tante altre occasioni simili, Schifani non ha usato nel comunicato ufficiale alcuna formula per…
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L’anno scorso, Totò Cuffaro si diede un gran daffare per confermare un suo fedelissimo al vertice dell’azienda ospedali riuniti di Palermo “Villa Sofia Cervello”. Le intercettazioni del Ros segnalarono in diretta il nome di Roberto Colletti. Ma c’era anche un altro nome che stava particolarmente a cuore a Cuffaro, quello di Antonio Iacono, il direttore del “Trauma center” dell’azienda, all’epoca …
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In Sicilia non è mai il tempo della verità. Ogni scandalo è una ferita che non si cicatrizza, ogni inchiesta una pioggia che scivola via sulla pietra della politica regionale. Ora che anche Totò Cuffaro e Saverio Romano tornano a riempire le cronache giudiziarie con accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere, turbativa d’asta e corruzione, qualcuno dovrebbe pure interrogarsi. A partir…
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Caro Merlo, presto capiremo se c’è accanimento nell’accusa a Cuffaro o se davvero il condannato per mafia era tornato a vendere alla mafia la politica e l’amministrazione della sanità pubblica. Scusi se parlo facile: Cuffaro non era troppo sputtanato per fare il capo dei malandrini? Elisa Torrisi, Catania Sì. Non c’è solo il garantismo a imporre la prudenza su Cuffaro, il redento nella Sicilia ir…
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Aveva detto che non avrebbe più fatto politica e si sarebbe dedicato al volontariato in Burundi. Invece, a dieci anni dalla sua scarcerazione, dopo la condanna a 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia, Totò Cuffaro è finito di nuovo indagato a Palermo. Questa volta l’accusa è di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà …
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Gli indagati sono 18. Ma il numero in questa vicenda giudiziaria che colpisce il centrodestra (l’ennesima in Sicilia) conta fino a un certo punto. Due i nomi eccellenti: Totò Cuffaro e Saverio Romano. Il primo è il leader della Dc o almeno quello che rivendica il simbolo della “balena bianca” ed era già stato in carcere con la condanna definitiva per mafia; il secondo è il deus ex machina di Noi moderati, il volto siciliano di Maurizio Lupi
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Sanità siciliana, appalti truccati. Ai domiciliari 18 persone La procura di Palermo ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone, tra cui l’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e il parlamentare di Noi Moderati Saverio Romano. L’accusa: associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Servizio di Fabio Bolzetta
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Figura anche Ferdinando Aiello, 53 anni, cosentino originario di Rogliano ed ex deputato del Partito Democratico, tra gli indagati della maxi inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotta dal Ros dei Carabinieri, che ha portato alla richiesta di arresti domiciliari per 18 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Aiello risulta coinvolto nell’indagine in…
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