Il 'Pirellone' di Milano è restato illuminato, giovedì sera, con le luci degli uffici a formare la data dell'attentato al giudice Giovane Falcone, deceduto il 23-05-1992. Un segno per commemorare la strage di Capaci e onorare il ricordo del magistrato antimafia che in quella drammatica circostanza perse la vita insieme alla moglie e collega Francesca Morvillo e a tre uomini della sua scorta: Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani
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Strage di Capaci, il minuto di silenzio davanti l'albero Falcone Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Schlein: "Le mafie operano con disinvoltura attraverso i confini europei" "Dobbiamo affinare gli strumenti di contrasto perche' se vogliamo seguire quello che abbiamo imparato dobbiamo ogni giorno inventare nuovi strumenti perche' la mafia cambia forma e continua ad infiltrarsi. Dobbiamo rinnovare l'impegno a mettere in comune a livello europeo gli strumenti di contrasto alle mafie perche' le mafie stanno operando con disinvoltura attraverso i confini europei.
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La cerimonia a Palazzo Jung. Inaugurato il museo del presente Il minuto di silenzio nell’ora esatta della strage dell’autostrada ha chiuso la parte ufficiale delle manifestazioni per il 32esimo anniversario di quel 23 maggio 1992. la bomba posta sotto la sede autostradale nel territorio del Comune di Capaci costò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cilli, Antonio Montinaro e Vito Schifani
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I giovani degli istituti cittadini e i movimenti antiracket alla commemorazione delle vittime delle stragi di mafia Anche a Sant’Agata di Militello i giovani si sono uniti alle istituzioni ed alle associazioni per rinnovare il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Stamattina, come ogni anno il 23 maggio, nel giorno del ricordo delle stragi di mafia del 1992, il coordinamento regionale Sicilia di “Sos Impresa – Rete per la Legalità” insieme all’Acis ha organizzato la cerimonia di…
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Anche quest’anno, il 23 maggio, la Cisl sarà a Palermo, insieme alla Fondazione Falcone, a tanti giovani ed associazioni, per ribadire che non esiste lavoro, sviluppo, investimenti senza legalità“. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra nel suo intervento sul quotidiano ‘La Sicilia’ alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci. “Sono passati trentadue anni dalla terribile strage di Capaci – ricorda Sbarra sottolineando che “non bisogna mai dimenticare il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli…
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«Resistenza libera». È il grido che preannuncia la partenza del corteo dell’antimafia sociale: circa duecento i partecipanti tra studenti, associazioni, sigle sindacali e centri sociali che hanno riempito le strade del centro di Palermo nel giorno della commemorazione della Strage di Capaci. Concentramento ai piedi del dipartimento di Giurisprudenza, dove Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti degli eroi caduti nella lotta alla mafia…
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I manifestanti hanno gridato "traditori". Slogan contro Lagalla e Schifani Diversi striscioni di dissenso verso la premier Giorgia Meloni, con contestazione finale sotto l’albero Falcone rivolta ad alcuni personaggi di spicco della politica siciliana. Si è concluso così il corteo del 23 maggio a Palermo. Presenti diverse categorie civiche, studenti, ed esponenti del mondo politico. Fra questi anche il segretario del…
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Nel capoluogo siciliano anche la segretaria del Pd Elly Schlein Scritte “no mafia, no guerra” compaiono negli striscioni del corteo organizzato dalla Cgil Palermo, che si è radunato davanti la facoltà di Giurisprudenza. Atteso anche l’arrivo della segretaria del Pd Elly Schlein. Il corteo raggiungerà poi l’albero Falcone dove, alle 17.58, ora esatta dell’attentato dove persero la vita Falcone, la moglie e la sua scorta, si terrà il ricordo delle vittime a 32 anni dalla strage.
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Anche quest’anno, inevitabile, un coro di “Il caro amico Giovanni”, “Il maestro Falcone…”. Trentadue anni fa la Cosa Nostra fa saltare in aria e uccide Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonino Montinaro, Vito Schifani. Per vicende legate al mio lavoro di inviato l’ho vissuto tutta quella terribile stagione: il delitto di Salvo Lima; poi gli altri: Falcone, Paolo…
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Svelati due murales che raffigurano le vittime Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani hanno deposto una corona d’alloro al reparto Scorte alla caserma Lungaro di Palermo. Due murales in onore delle vittime Dopo il “silenzio” le autorità si sono sposatati al vicino reparto Mobile per inaugurare due murales, che raffigurano i. Giudici Falcone, Morvillo e Borsellino con gli agenti delle scorte morti…
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Nel 32esimo anniversario della strage di Capaci, l'assessore alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Napoli e il prefetto di Napoli Michele di Bari hanno deposto dei fiori davanti alla lapide in piazza Municipio che ricorda il sacrificio dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle donne e uomini delle loro scorte. Alla cerimonia per la Giornata della Legalità hanno preso parte, tra gli altri, l'assessora all'Istruzione e alle Famiglie, l'assessore al Bilancio, il presidente…
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– La Strage di Capaci fu uno degli attentati più violenti allo Stato e alla libertà dei cittadini dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Oggi ricorre il trentaduesimo anniversario di quel tragico 23 maggio del 1992. “È un dovere coltivare la memoria di un magistrato che ha speso la vita per difendere i suoi…
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Schifani "Falcone sia di esempio per tutti" 23 maggio 2024 PALERMO (ITALPRESS) - "La memoria di Falcone deve far parte della vita quotidiana dei siciliani, a maggior ragione di chi occupa ruoli istituzionali per essere di esempio nelle proprie azioni e decisioni". A dirlo è il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, a margine della celebrazione per il 32esimo anniversario della strage di Capaci, a Palazzo Jung, a Palermo, dove verrà inaugurato il Museo del presente.
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Centinaia di persone hanno assistito ieri sera nell'ex stazione ferroviaria di Capaci all'inaugurazione di MuST23, il museo che ospita in cinque container, sale immersive con visori e realtà virtuale; monitor per ascoltare le parole di Giovanni Falcone; la mostra fotografica dell'ANSA su Falcone e Borsellino e il polo di fruizione culturale permanente e bookstore curato da Feltrinelli. Dario Riccobono, direttore responsabile di MuST23, ha sottolineato il suo essere profondamente uno "spazio di…
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"Ricorre oggi il 32esimo anniversario della strage di Capaci. Giovanni Falcone ci ha insegnato che 'gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini'. Fare ogni giorno tesoro di queste parole è il modo migliore che tutti noi abbiamo per onorare il sacrificio di chi ha perso la vita a Capaci quel 23 maggio 1992. Non disperdere i loro insegnamenti, il loro coraggio, portare avanti quei valori di Libertà, Giustizia e Legalità che…
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Cinquemila studenti, per ricordare le vittime della strage di Capaci, si sono radunati stamane davanti al Palazzo di giustizia di Palermo. Sono le ragazze e i ragazzi di 56 scuole siciliane che aderiscono alla Rete per la cultura antimafia che ha come capofila l'istituto Giuliana Saladino di Palermo. Rappresentazioni teatrali, lettura di poesie e performance musicali si alternano in piazza Vittorio Emanuele Orlando a 32 anni dalla strage.
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La cerimonia a Palazzo Jung. Inaugurato il museo del presente Palermo ricorda la strage di Capaci. Nell’anno del 32° anniversario dai fatti del 23 maggio 1992, la Fondazione Falcone ha scelto Palazzo Jung per stringersi alla città e tenere viva la fiamma della lotta alla mafia. Tanti i giovani presenti questa mattina. Chi ha portato uno striscione, chi semplicemente saluta alla vista di una telecamera.
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VIDEO PALERMO – Sembra una grande festa, nel trentaduesimo rintocco di un immenso dolore. La piazza del Palazzo di giustizia di Palermo trabocca di studenti. Ci sono le bambine e i bambini. Ci sono le ragazze e i ragazzi, convenuti qui per ricordare la strage di Capaci e i nomi di chi perse la vita: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani. Ed è giusto così.
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“Sono trascorsi 32 anni ma è come se fosse ieri”. Era il 23 maggio 1992. Erano giorni roventi in Sicilia, e non in termini di meteo. Giovanni Falcone sapeva da tempo di essere nel mirino della mafia, di essere un bersaglio mobile o – per dirla come in quei tempi – “un morto che cammina”. Forse però non si aspettava quell’enorme boato e sicuramente non avrebbe voluto altre vittime. Invece insieme a lui, quel giorno, morirono: Francesca Morvillo e tre poliziotti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo…
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Dallo Speciale Panorama sulle stragi a Falcone e Borsellino del 2 agosto 1992 "E' finito tutto". Il volto scavato, la mano ossuta protesa come in una tragedia greca, gli occhi spenti dal dolore: di fronte al mattatoio di via D'Amelio, l'anziano consigliere istruttore Antonio Caponnetto ha pronunciato la sua sentenza. All'uomo che aveva messo in piedi il pool antimafia sono occorse tre parole per dire ciò che gli italiani pensano e lo Stato si ostina a negare.
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Un mistero ancora irrisolto. Sono passati 32 anni dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992, il giorno della morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Tutti uccisi dall’esplosione di 5 chili di tritolo, che alle 17:58 – sull’autostrada A29, al chilometro 5, nei pressi dello svincolo Capaci-Isola delle Femmine – hanno fatto saltare in…
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"Come sostenevano Falcone e Borsellino, la Repubblica ha dimostrato che la mafia può essere sconfitta e che è destinata a finire. L'impegno nel combatterla non viene mai meno. I tentativi di inquinamento della società civile, le intimidazioni nei confronti degli operatori economici, sono sempre in agguato. La Giornata della legalità che si celebra vuole essere il segno di una responsabilità comune".
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«Ogni giorno scuotere le coscienze, mai abbassare la guardia» ROMA. “La strage di Capaci è una delle pagine più dolorose della storia della nostra Nazione, espressione della brutalità e disumanità mafiosa. Oggi, 32esmo anniversario di quel tragico giorno, torniamo ad onorare la memoria di chi, come il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, è rimasto vittima della mafia.
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 32° anniversario della strage di Capaci, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «L’attentato di Capaci fu un attacco che la mafia volle scientemente portare alla democrazia italiana. Una strategia criminale, che dopo poche settimane replicò il medesimo, disumano, orrore in via D’Amelio. Ferma fu la reazione delle Istituzioni e del popolo italiano.
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Memoria viva La responsabile Falduto ripercorre le cerimonie tenute ogni 23 maggio in occasione del Giorno della legalità: «Esperienze straordinarie. I ragazzi percorrevano le strade di Palermo snodando cortei di cui non si vedeva la fine» Il 23 maggio 1992, nell’attentato impresso nella memoria di tutti come la “strage di Capaci”, persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo insieme a tre…
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Trentadue anni fa il giudice Giovanni Falcone veniva ucciso nella strage di Capaci con la moglie e collega Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Oggi il ricordo dell’eccidio con iniziative che coinvolgono le istituzioni, gli studenti e la società civile. "L'attentato di Capaci fu un…
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