Con 24.066 euro lordi annui e 259,9 giornate di lavoro retribuite, Cremona è tra le 20 città italiane con la retribuzione media più alta: il dato emerge dall’elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Inps e Istat. Uno studio da cui emerge come al nord gli stipendi risultano essere del 35% più alti rispetto al sud. Dall’analisi provinciale delle retribuzioni medie lorde pagate ai lavoratori dipendenti del settore privato emerge che, nel 2022, Milano è stata la realtà…
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Milano è la provincia con gli stipendi più alti: la retribuzione media lorda annua per il privato è di 32.472 euro. Emerge da uno studio della Cgia di Mestre: seguono due città emiliane, Parma con 26.861 euro e Modena con 26.764 euro. Nella top ten poi ci sono Bologna, Reggio Emilia, Lecco, Torino, Bergamo, Varese e Trieste. I lavoratori più «poveri» si trovano al Sud, dove in media le retribuzioni sono più basse del 35% rispetto al Nord.
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Classifica aggiornata degli stipendi in Italia per Regione, Provincia, contratto, settore e genere, con una panoramica dei lavori meglio e peggio pagati. In base alle ult9ime elaborazioni della CGIA su dati INPS e ISTAT, sul podio delle città dove si pagano gli stipendi più alti ci sono Milano, Parma, Modena, Bologna e Reggio Emilia. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, Confindustria e Confcommercio, invece, la retribuzione media in Italia è pari a circa 1.475 euro netti al mese (tra 1250 e 1700 euro), per un lordo mensile…
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Le diseguaglianze tra Nord e Sud passano anche attraverso gli stipendi. La conferma arriva dall’ultima analisi dalla CGIA Mestre che, sulla base dei dati Istat e Inps, ha evidenziato nei salari annuali un gap medio del 35%. Secondo i calcoli dell’associazione, se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75: insomma, i primi portano a casa uno stipendio…
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Stampa Se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75: insomma, i primi portano a casa uno stipendio giornaliero del 35% più pesante dei secondi. Tale differenza è dovuta, alla produttività del lavoro; al Nord è del 34% superiore al dato del Sud. A livello regionale la retribuzione media annua lorda dei lavoratori dipendenti della Lombardia è pari a 28.354 euro, mentre in Calabria ammonta…
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Che esistesse una differenza tra Nord e Sud era cosa risaputa, pure alle pietre, ma forse non fino a questo punto: se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75, con i primi che portano a casa uno stipendio del 35% più pesante dei secondi, un’asticella che sale al 38% se paragonata alla paga quotidiana dei siciliani, pari a 73 euro per 16.507 l’anno compresi contributi e…
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Un’analisi della Cgia di Mestre evidenzia il forte divario retributivo tra Nord e Sud. A Vibo Valentia, la provincia peggiore, i lavoratori guadagnano 20.000 euro in meno rispetto a Milano. Continua dopo la pubblicità... paliodelciuccio CAMPAGNA-ANTINCENDIO-2024_6x3mt-4_page-0001 futura JonicaClima Calura MCDONALDAPP InnovusTelemia E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A CompagniaDellaBellezza00 Il divario economico tra Nord e Sud Italia si riflette…
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Nuovo record negativo per la provincia di Vibo Valentia. In Italia, è quella dove i lavoratori del settore privato guadagnano meno: solo 12.923 euro lordi all'anno. Una cifra ben lontana dalla media nazionale, pari a…
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Il rapporto tra guadagno e costo della vita il Cgia di Mestre ha effettuato uno studio in cui sono stati analizzati i dati di Inps e Istat per capire quali sono le regioni e le città italiane in cui si guadagna di più. Il risultato è visibile attraverso una graduatoria in cui i salari più alti risultano nelle grandi città del nord Italia. Fenomeno opposto al sud dove le retribuzioni sono invece molto basse.
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Divario enorme Un'analisi della Cgia di Mestre mostra come le buste paga al Nord siano più ricche del 35% rispetto al Sud. Vibo Valentia la provincia messa peggio: la differenza con Milano è di ben 20mila euro Il divario tra Nord e Sud passa anche dagli stipendi. E così, un dipendente del settore privato percepisce in Calabria la metà di quanto guadagnerebbe se lavorasse in…
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Stipendi, dal confronto tra le retribuzioni, le differenze tra Nord e Sud sono molto evidenti. Se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75: insomma, i primi portano a casa uno stipendio giornaliero del 35 per cento più “pesante” dei secondi. Questa differenza, sostanzialmente, è dovuta, alla produttività del lavoro; al Nord, infatti, è del 34 per…
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Stipendi, quali sono le regioni e le città italiane in cui si guadagna di più? A rivelarlo è uno studio della Cgia di Mestre, che ha analizzato dati forniti da Inps e Istat. Nella classifica delle province con i salari medi più alti spiccano le grandi città del Nord Italia, in cui si concentrano anche i settori ad alta produttività del nostro Paese, mentre nel meridione le retribuzioni rimangono drammaticamente più basse.
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Un focus sempre atteso che aiuta a capire tante cose. Stipendi, quali sono le regioni e le città italiane in cui si guadagna di più? A rivelarlo è uno studio della Cgia di Mestre, che ha analizzato dati forniti da Inps e Istat. Nella classifica delle province con i salari medi più alti spiccano le grandi città del Nord Italia, in cui si concentrano anche i settori ad alta produttività del nostro Paese…
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– La forbice che evidenzia il confronto delle retribuzioni, tra Nord e Sud sono molto evidenti. Se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75: insomma, i primi portano a casa uno stipendio giornaliero del 35 per cento più “pesante” dei secondi. Questa differenza, sostanzialmente, è dovuta, alla produttività del lavoro; al Nord, infatti, è del 34 per cento superiore al dato del Sud.
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Solo quattro regioni italiane hanno una retribuzione media annua inferiore a quella della Sardegna. Nella nostra regione la media lorda è di 16mila 958 euro. La media nazionale è decisamente più alta: 22mila e 839 euro. In cima alla classifica la Lombardia dove si arriva ad una media di oltre 28mila euro. Peggio della Sardegna fanno solo la Calabria, fanalino di coda, la Sicilia, la Puglia e la Campania
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È quanto emerge da un’analisi della Cgia di Mestre, basata su dati Inps CAMPOBASSO/ISERNIA. Nel 2022, la retribuzione lorda giornaliera di un lavoratore molisano del settore privato si è attestata su una media di 75,46 euro, per un totale annuo di 17.357 euro e 230 giornate lavorative retribuite. È quanto emerge da un’analisi della Cgia di Mestre, basata su dati Inps e riportata dall’Ansa. A livello provinciale, i lavoratori di Campobasso risultano leggermente più…
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Agitare lo spettro, come si fa di tanto in tanto, del ritorno delle gabbie salariali, è del tutto inutile se di fatto esse esistono — benché abolite nei primi anni ‘70 — e continuano a scavare il solco che separa il Nord dal Sud. Ce lo ricorda ora uno studio della Cgia di Mestre, secondo il quale chi lavora nelle regioni settentrionali percepisce una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro a fronte dei 75 intascati dagli occupati meridionali.
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Gli stipendi al Nord sono più alti del 35% rispetto al Sud. Se gli occupati nelle regioni settentrionali percepiscono una retribuzione media giornaliera lorda di 101 euro, i colleghi meridionali ne guadagnano 75.A rilevarlo è uno studio che elabora dati Inps e Istat della Cgia di Mestre secondo la quale la differenza è dovuta alla maggiore produttivita' del lavoro che al Nord, è del 34% superiore al dato del Sud.
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