In attesa del confronto fra Giorgia Meloni e i suoi due vice, Matteo Salvini e Antonio Tajani, che dovrebbe avvenire entro oggi, non viene dalle opposizioni il colpo più duro alla riforma della riforma: ovvero, la revisione del ddl sul premierato operata dalla stessa maggioranza che meno di tre mesi fa l’aveva varato in Cdm. A bocciare gli emendamenti partoriti dalle forze di governo a suo…
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Il presidente Sergio Mattarella, prima di essere prestato alla politica dopo l’uccisione del fratello Santi, era un professore di diritto parlamentare. Chissà se la maggioranza gli risparmierà il calice di dover leggere una riforma costituzionale che contraddice la Costituzione e tutti i manuali di diritto parlamentare. Ad oggi il rischio è altissimo. Infatti l’accordo nel centrodestra sugli emendamenti al premierato, che dovrà essere esaminato dai leader, si basa su una proposta della Lega che è un unicum in…
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Il centrodestra non ha ancora raggiunto un accordo sui poteri del presidente del Consiglio eletto direttamente dal popolo. Un nuovo tassello è la possibilità di chiedere al capo dello Stato la revoca dei ministri. Una cosa sensata per evitare le situazioni assurde capitate in passato. Si limita inoltre a due il numero dei mandati del presidente del Consiglio e ti toglie dal progetto l’assurdo costituzionale di un premio di maggioranza del 55 per cento che andrà regolato per legge.
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C’è stato un momento, raccontano, in cui c’è mancato davvero poco che il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, lasciasse la riunione sbattendo la porta. Segno che sul premierato, e le modifiche da presentare in Senato, il livello di tensione tra Fratelli d’Italia e il Carroccio resta altissimo. Formalmente il terzo vertice di maggioranza in tre giorni si è concluso con un’intesa. “E’ stato raggiunto un accordo all’unanimità fra tutte le forze politiche sulle modifiche da apportare”, ha…
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Roma, 2 feb. – L’elezione diretta del premier non è accettabile, il Pd non è disposto nemmeno a sedersi al tavolo se la discussione rimane sul modello proposto dal Ddl Casellati. La linea del partito l’ha dettata ieri sera Elly Schlein ed è stata ribadita questa mattina dai capigruppo durante l’assemblea congiunta di deputati e senatori durante quale la segretaria non è intervenuta. Il messaggio però era già stato dato, non c’è correzione o emendamento possibile per una riforma che prevede l’elezione…
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"L'elezione diretta del premier unita alla costituzionalizzazione del premio di maggioranza (senza indicazione della soglia) per le liste di coalizione che sostengono la candidatura di un premier alle elezioni sarebbero stati sufficienti ad assicurare al presidente del Consiglio direttamente eletto una forza parlamentare stabile e non avrebbero toccato i poteri del presidente della Repubblica ed il ruolo del Parlamento
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Il ddl è in discussione in Commissione Affari costituzionali al Senato. Ieri è arrivata la conferma di un accordo all’unanimità tra le forze della maggioranza per le ultime modifiche, che verranno sottoposte ai leader. Il secondo premier potrà subentrare al primo solo dopo morte o dimissioni. E arriva il limite dei due mandati. Cambia il semestre bianco, indispensabile se si richiede scioglimento Camere ascolta articolo Il ddl di riforma costituzionale sul “premierato” è in discussione in…
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