Si celebrerà il 30 ottobre, subito dopo le elezioni regionali in Liguria, l'udienza per il patteggiamento di Giovanni Toti, Aldo Spinelli e Paolo Emilio Signorini. Lo ha deciso il giudice Matteo Buffoni. L'ex presidente della Regione Liguria aveva trovato l'accordo con la procura (pm Federico Manotti e Luca Monteverde) per patteggiare una pena a due anni e un mese, convertita in 1.500 ore di lavori di pubblica utilità.
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Unhcr: decine di migliaia di libanesi in fuga dal sud 24 settembre 2024 Milano, 24 set. - "Siamo seriamente preoccupati per la grave escalation degli attacchi a cui abbiamo assistito ieri. Decine di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case ieri e durante la notte, e i numeri continuano a crescere. Questa è una regione che è già stata devastata dalla guerra e un paese che conosce fin troppo bene la sofferenza.
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Secondo fonti della Difesa israeliana, un obiettivo dell'attacco dell'esercito a Beirut è Abu Jawad Harikhi, il comandante del sistema missilistico di Hezbollah. Lo riferiscono i media israeliani. Questo è il quinto attacco dell'Idf a Beirut dall'inizio della guerra. Almeno una persona sarebbe rimasta uccisa nel raid, secondo fonti della sicurezza libanese. .
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Centinaia di persone sono entrate in Siria dal Libano dopo gli attacchi di Israele: lo riferiscono fonti della sicurezza di Damasco. Da ieri sono decine di migliaia i libanesi in fuga dopo l'escalation tra Israele e Libano. .
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"Quattro paramedici sono morti ieri quando ambulatori e cliniche sono stati colpiti da Israele. Questa mattina hanno colpito l'ospedale di Bint Jbail", nel sud del Libano: lo afferma il ministro della Salute libanese Firass Abiad in una conferenza stampa, ripresa da Bbc. Il ministro ha dichiarato che 1.835 persone sono rimaste ferite nelle esplosioni, aggiungendo che il personale medico "ha lavorato al massimo per prendersi cura di tutti i pazienti".
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Introduzione L'escalation tra Libano e Israele è orma una realtà. Nelle scorse ore, sono stati 1.600 gli obiettivi di Hezbollah colpiti dallo Stato ebraico. In risposta, la milizia filoiraniana ha lanciato centinaia di razzi nella zona settentrionale del Paese nemico. La situazione al confine non è mai stata così incandescente, sintomo che un passo ulteriore (e decisamente più grave) potrebbe avvenire a breve.
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Nasser Yassin, il ministro libanese che coordina la risposta alla crisi causata dagli attacchi tra Israele e Libano, ha affermato che 89 rifugi temporanei sono stati allestiti in scuole e altre strutture. Lo riporta Al Jazeera. I rifugi hanno la capacità di ospitare più di 26.000 persone fuggite dalle "atrocità israeliane", ha affermato. .
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«Ci chiediamo fino a quando? Ma, soprattutto, perché?». La voce di padre Toni Elias, parroco maronita di Rmeich, al sud del Libano, arriva a fatica, interrotta più volte per il debole segnale internet dopo che sono saltate in aria alcune centraline di telecomunicazioni. «Quello che ci preoccupa», aggiunge dopo la notte più sanguinosa dai tempi della guerra civile (1975-1990), «è la gente che ha lasciato i propri villaggi.
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Un attacco aereo di Israele su Beirut Sud ha preso di mira Ali Karaki, il comandante militare più alto in grado di Hezbollah in questo momento, ma nel giro di poche ore il gruppo libanese ha detto che Karaki sta bene e dopo il tentativo fallito di assassinio “è stato trasferito in un posto sicuro”. È da vedere di quanta sicurezza godano effettivamente i leader di Hezbollah in questi giorni, perch…
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Un'offensiva aerea intensa ha investito il Libano, con Israele che parla di oltre 1.600 obiettivi di Hezbollah colpiti e il governo di Beirut che aggiorna il bilancio a 558 morti, di cui 50 bambini. La popolazione libanese sta fuggendo in massa dal sud del paese. Gli ospedali sono già al collasso. Molte scuole ospitano la prima accoglienza degli sfollati. IDF: "ATTACCHI ANC…
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Il numero dei morti e soprattutto dei feriti in Libano e, meno, in Siria, non è ancora definitivo. Per ora siamo intorno a 4.000 per i primi, una dozzina per i secondi. Un film di genere “fanta-horror”, si può definire questa ultima “brillante” operazione israeliana, probabilmente un evento mai accaduto prima, e certo non con migliaia di apparecchi di comunicazione che esplodono in contemporanea. Un’operazione che ci lascia inebetiti, prima che indignati, azione inedita che suscita sdegno, riprovazione, ma a quanto pare forse solo nel foro interiore…
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E del quale fanno parte anche mille soldati italiani – non nasconde la “grave preoccupazione per la sicurezza dei civili nel sud del Libano: questa situazione è la peggiore da 11 mesi, sono quasi 24 ore che siamo sotto bombardamenti. Il nostro contingente ha 10mila soldati da 49 Paesi diversi, schierati in basi attorno alla “blue line“, quindi nelle zone che vengono bombardate. Ovviamente noi non siamo il target dei bombardamenti, però il rischio c’è…
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PARIGI – “Sono pessimista, la guerra continuerà e si potrebbe allargare”, osserva lo scrittore franco-libanese Amin Maalouf, invitato alla conferenza internazionale per la Pace organizzata a Parigi dalla Comunità di Sant’Egidio. Nato a Beirut nel 1949, l’intellettuale eletto un anno fa alla guida della prestigiosa Académie Française ha previsto prima di altri che il Libano, un tempo crogiolo di c…
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Ormai non è più una falla ma un’infiltrazione estesa e ramificata dello scudo Hezbollah. Con i massimi esponenti presi di mira uno dopo l’altro nel quartiere-simbolo e non più così protetto di Dahieh. Il raid che aveva come obiettivo Alì Karaki, responsabile del comando sud della fazione, ne è la conferma anche se le notizie sulla sua sorte sono incerte. L’ufficiale – indicato genericamente come numero tre dell’organizzazione…
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Beirut, 23 set. "Sembra che per il momento non ci saranno soluzioni diplomatiche o politiche". È evidente che le cose si stanno dirigendo verso un'escalation militare", afferma un residente di Beirut, Abu Nader, nel mezzo all'escalation tra Israele e Hezbollah."Hezbollah risponderà sicuramente di nuovo - dice Ahmad Jamal - Siamo abituati ai bombardamenti israeliani, li abbiamo visti anche prima del 2000, del 2006 e del 2008.
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Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant afferma che gli attacchi stanno "distruggendo" le infrastrutture di Hezbollah che erano state costruite per decenni, e che il leader Hezbollah, Hassan Nasrallah, ora è rimasto solo. Lo riferiscono i media israeliani. "In questi giorni stiamo distruggendo ciò che Hezbollah ha costruito in 20 anni. Nasrallah è rimasto solo al vertice, intere unità della Forza Radwan sono state messe fuori servizio e decine di migliaia di razzi sono stati distrutti", ha affermato dal suo ufficio.
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Numero tre di Hezbollah, stato nominato alla guida del Consiglio della Jihad sopo l'uccisione di Ibrahim Aqil e Fuad Shukr da parte delle Idf Ali Karaki è stato ucciso nel nuovo raid di Israele sul Libano o si è salvato? Media arabi riferiscono che il numero 3 di Hezbollah sia stato ucciso nell'attacco. Hezbollah afferma che Karaki non è stato nemmeno ferito ed è stato spostato in un luogo sicuro. Karaki è il numero tre nella gerarchia di Hezbollah, il capo del Comando sud e…
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È di almeno 274 morti e 1.024 feriti il bilancio dei bombardamenti israeliani che oggi hanno colpito la regione della Bekaa e il sud del Libano. Gli USA inviano nuove truppe in Medio Oriente e Biden annuncia: "Sto lavorando a una de-escalation". La Farnesina: "Gli italiani lascino il Paese".
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Escalation del conflitto in Medioriente. Le forze israeliane hanno attaccato solo oggi circa 800 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano e nella valle della Bekaa. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet riportando notizie confermate dai militari. Nel mirino delle operazioni, dicono, sono finiti edifici utilizzati da Hezbollah per immagazzinare razzi, missili, droni e altre munizioni. Chiuse le scuole e interrotti gli…
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Di Euronews L'analista indipendente di politica estera Adnan Nasser ha dichiarato a Euronews che la guerra è una questione di “scala e grado” PUBBLICITÀ La tensione tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah sono in rapida crescita, con entrambe le parti che si sono scambiate pesanti attacchi dopo l'esplosione dei cercapersone a Beirut martedì scorso. Ma nessuno chiama ancora il conflitto “guerra”.
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Anche sul fronte settentrionale, dove si intende neutralizzare la capacità offensiva di Hezbollah, Israele attua una dottrina politica e militare molto chiara: continuare ad esistere e combattere chi vuole la sua distruzione. Lo scenario nel Sud del Libano, rispetto a Gaza, è diverso, come evidenzia Claudio Bertolotti, direttore di Start In-Sight, ricercatore Ispi e autore del libro “Gaza underground: la guerra sotterranea e urbana tra Israele e Hamas”.
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Violenti bombardamenti israeliani stanno martellando da questa mattina il sud del Libano e la valle della Bekaa, nell’est del paese. Il bilancio, secondo il ministero della Sanità libanese, è di 275 morti e oltre 700 feriti tra cui personale medico, bambini e anziani. La “nuova fase della guerra” – annunciata la scorsa settimana dal ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant – sembra dunque iniziata con l’apertura di un fronte a nord, dopo i massicci raid dei giorni scorsi sui quartieri sud di Beirut
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Libano: 274 morti e 1.024 feriti. È questo, stando ai dati condivisi da Firas Al-Abyad, ministro della sanità, il bilancio provvisorio dei raid aerei israeliani che oggi hanno colpito il Paese. «La situazione è drammatica», dice Valentina Corona, rappresentante Paese dell’ong Intersos. L’organizzazione qui lavora con uno staff di 300 persone, solo l’1% degli operatori sono espatriati. «Non siamo ancora riusciti ancora a raggiungere tutto il nostro staff, molti sono al Sud e stanno evacuando con le proprie famiglie…
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VIDEO | Israele bombarda il sud del Libano: almeno 100 morti e 400 feriti Popolazione avvertita con gli sms. Il governo israeliano dice di aver colpito circa 300 obiettivi militari Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Trecento obiettivi bombardati, almeno 100 morti, più di 400 feriti. Cronaca dell’ennesimo attacco israeliano nel sud del Libano. Il governo ha comunicato di aver colpito 300 obiettivi militari di Hezbollah, provocando secondo stime ancora provvisorie del…
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Oltre 300 gli obiettivi colpiti. Sms Israele ai libanesi: “Fuggite”. Idf non esclude un’incursione di terra. Premier libanese: “Da Israele guerra di sterminio”. Stop interventi non urgenti e scuole chiuse. Continua dopo la pubblicità... CAMPAGNA-ANTINCENDIO-2024_6x3mt-4_page-0001 futura JonicaClima Calura MCDONALDAPP InnovusTelemia E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A CompagniaDellaBellezza00 E’ di almeno 100 morti e 400 feriti il bilancio dei raid aerei israeliani effettuati…
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Continua a salire la tensione in Medioriente, dopo gli ultimi raid delle forze armate israeliane in Libano. Il portavoce dell'Idf di Tel Aviv ha riferito che, fino ad ora, sono stati attaccati oltre 800 obiettivi di Hezbollah in territorio libanese, con i raid che hanno colpito anche la capitale Beirut. In seguito all’offensiva dello Stato Ebraico le autorità libanesi hanno dichiara che le vittime sono state almeno 180 e fra esse anche civili tra cui bambini.
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ISRAELE VS HEZBOLLAH Le Forze armate di Israele (Tzahal) e i miliziani di Hezbollah hanno intensificato gli scontri. I combattenti del Partito di Dio hanno lanciato oltre 150 razzi e droni contro i territori settentrionali dello Stato ebraico, alcuni dei quali diretti verso l'importante città di Haifa, in risposta a un attacco israeliano che ha ucciso 45 persone a Beirut. Il gruppo armato filo-iraniano del Libano ha dichiarato di essere entrato in una "nuova…
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" BEIRUT, 23 SET " Il ministero della Salute del Libano ha ordinato agli ospedali del sud e dell'est di sospendere tutti gli interventi chirurgici non urgenti per poter curare i feriti degli... Leggi tutta la notizia
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Il ministero della Salute del Libano ha ordinato agli ospedali del sud e dell'est di sospendere tutti gli interventi chirurgici non urgenti per poter curare i feriti degli intensi attacchi israeliani. Il ministero "chiede a tutti gli ospedali" nei distretti del sud e dell'est del Libano "di sospendere tutti gli interventi chirurgici non essenziali per fare spazio alle cure dei feriti a causa dell'aggressione israeliana in espansione sul Libano", si legge in una dichiarazione.
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L’attacco ai cercapersone e walkie-talkie di Hezbollah da Guerre di Rete – newsletter di notizie cyber a cura di Carola Frediani La mattina del 17 settembre in Libano e in Siria migliaia di cercapersone sono esplosi nel giro di pochissimo tempo. Erano i dispositivi utilizzati da Hezbollah, il partito-milizia sciita intervenuto nel conflitto Israele-Hamas dopo il 7 ottobre. Il gruppo aveva chiesto ai suoi membri di abbandonare i telefoni cellulari per timore che potessero essere localizzati…
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