Cinque giorni dopo l’arresto del sindaco Massimo Coppola ad opera della guardia di finanza, Sorrento vive un momento sospeso, carico di incertezza e tensione. Le accuse nei confronti del primo cittadino - una presunta tangente da 6.000 euro versata da un imprenditore in occasione di una cena legata all’appalto per la refezione scolastica - hanno aperto una frattura profonda nella vita pubblica della città.
Leggi
Altre informazioni:
I pm hanno emesso un decreto di perquisizione, ma lui smentisce: «Mai avvenuta».Compare anche il nome di Giuseppe Razzano, collaboratore della vicepresidente del Parlamento europeo per il Pd, Pina Picierno, nelle carte dell’inchiesta «Sistema Sorrento». Si tratta dell’operazione che ha portato all’a...
Leggi
Le motivazioni della convalida degli arresti: "Coppola soggetto incline a delinquere, la sua abitudine a requisire i cellulari degli altri è scaltrezza criminale". Lo staffista-giornalista Di Maio: "Faceva il doppio gioco" Persino durante l’ultima cena al ristorante, conclusa con l’arresto in flagranza di reato, il sindaco di Sorrento Massimo Coppola era tornato a vessare l’imprenditore di Prisma Michele De Angelis.
Leggi
Il sindaco accusa un malore e si avvale della facoltà di non rispondere. Lo staffista vuota il sacco. Per entrambi il gip convalida il carcere. Durante l’interrogatorio di ieri, davanti al gip di Torre Annunziata, Emanuela Cozzitorto, il sindaco di Sorrento Massimo Coppola, arrestato martedì sera insieme al suo collaboratore Francesco Di Maio con l’accusa di aver intascato una tangente da un imprenditore durante una cena in un ristorante, ha avvertito un malessere e ha…
Leggi
Ha accusato un lieve malore e si è avvalso della facoltà di non rispondere, prima di chiedere di essere ascoltato dai magistrati al più presto il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, in carcere da tre giorni dopo l'arresto in flagranza per una mazzetta da 6000 euro. Il suo staffista Francesco Di Maio, invece, ha deciso di confessare, confermando che quelli erano soldi di una tangente e fornendo altri elementi che potrebbero essere utili alle indagini.
Leggi
Le mafie non sono morte né hanno intenzioni di voler morire. Troppi sono gli interessi economici che i vili da esse possono trarre. Una vera palla al piede, le mafie, di ogni ordine e grado. In questi anni, grazie a Dio, soprattutto in occasione degli anniversari dei vili attentati ai magistrati Falcone, Borsellino, Morvillo e agli agenti delle loro scorte, si moltiplicano gli incontri e i dibattiti nelle scuole, nelle parrocchie, nelle sedi culturali.
Leggi
Il gip del tribunale di Torre Annunziata, Emanuela Cozzitorto, ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per il sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per il suo collaboratore Francesco Di Maio. Lo riporta il sito de Il Mattino. Entrambi sono stati arrestati in flagranza di reato dalla Guardia di finanza la sera del 20 maggio scorso con addosso 6mila euro, ritenuti, dall’ufficio inquirente coordinato dal procuratore oplontino Nunzio Fragliasso parte di una tangente per un appalto milionario.
Leggi
Il gip di Torre Annunziata Emanuela Cozzitorto ha convalidato l'arresto e disposto il carcere per il sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per il suo collaboratore Francesco Di Maio. Entrambi sono state arrestati in flagranza di reato dalla guardia di finanza la sera dello scorso 20 maggio con addosso 6mila euro, ritenuti, dall'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso parte di una tangente per un appalto milionario.
Leggi
Si è avvalso della facoltà di non rispondere e, secondo quanto si è appreso, ha accusato un malore, il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che oggi – accompagnato dall’ avvocato Giovanbattista Pane – si è presentato davanti al gip di Torre Annunziata Emanuela Cozzitorto. Avrebbe invece rilasciato dichiarazioni utili alle indagini il suo collaboratore, Francesco Di Maio, che è stato difeso dall’ avvocato Alessandro Orsi.
Leggi
Arresto convalidato e detenzione in carcere per il sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per il suo collaboratore Francesco Di Maio, sorpresi mentre intascavano soldi da un imprenditore per un appalto milionario. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre di Annunziata. Il sindaco, dopo aver accusato un malore, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia.
Leggi
Si è avvalso della facoltà di non rispondere e, secondo quanto si è appreso, ha accusato un malore, il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che oggi - accompagnato dall' avvocato Giovanbattista Pane - si è presentato davanti al gip di Torre Annunziata Emanuela Cozzitorto. Avrebbe invece rilasciato dichiarazioni utili alle indagini il suo collaboratore, Francesco Di Maio, che è stato difeso dall' avvocato Alessandro Orsi.
Leggi
“Quei soldi erano una tangente”. Ha confessato Francesco Di Maio, patron del settimanale locale Agorà e collaboratore di staff del sindaco di Sorrento Massimo Coppola,arrestato insieme a lui durante la consegna dei seimila euro di mazzetta da parte dell’imprenditore della refezione scolastica Michele De Angelis. Di Maio ha deciso di collaborare con i pm e durante l’interrogatorio di convalida in carcere, durato circa tre ore, ha spiegato i particolari…
Leggi
È da un esposto all’anticorruzione comunale del 13 ottobre 2022 che prende le mosse l’inchiesta che oggi scuote il Comune di Sorrento. A firmarlo fu un esponente politico locale allora in maggioranza, che accese i riflettori su sei affidamenti pubblici sospetti. Tra questi, la gara per la promozione del “Brand Sorrento”, assegnata alla società “Comunicando”, riconducibile a Giuseppe Razzano — oggi assistente parlamentare e uomo…
Leggi
Un esposto di un politico sorrentino fece emergere i collegamenti tra Giuseppe Razzano, assistente dell'europarlamentare dem, e il fiduciario del sindaco, "Lello il Sensitivo" È nata dagli appalti assegnati a Giuseppe Razzano, assistente parlamentare e collaboratore della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Pd), l’inchiesta che sta terremotando Sorrento dopo l’arresto in flagranza di reato del sindaco…
Leggi
Lambisce il Pd l'inchiesta sulla mazzette in Costiera. Nelle indagini seguite all'arresto del sindaco di Sorrento Massimo Coppola, accusato di avere intascato una mazzetta, tra gli indagati destinatari di una perquisizione figura anche un collaboratore della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, del Pd (che non risulta indagata o coinvolta).
Leggi
Figura anche un assistente parlamentare della vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno tra le 22 persone nei giorni scorsi sottoposte a perquisizione da parte della Guardia di Finanza di Torre Annunziata nell'ambito delle indagini coordinate dall'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso sui presunti illeciti che sarebbero stati commessi nell'assegnazione di alcuni appalti a Sorrento e che hanno portato all’arresto del…
Leggi
Giuseppe Razzano avrebbe partecipato a un appalto senza che la società avesse i requisiti C’è anche un collaboratore dell’europarlamentare del Partito Democratico Pina Picierno tra gli indagati nell’inchiesta su Massimo Coppola. Il sindaco di Sorrento è stato arrestato dalla Guardia di Finanza insieme al suo staffista Francesco Di Maio per una mazzetta da 6 mila euro intascata da un imprenditore. Le fiamme gialle hanno perquisito 22 persone nell’ambito…
Leggi
Non ci sono più i politici corrotti di una volta. Quelli che rubavano in modo professionale, affidando la riscossione dei tributi a personale altamente specializzato. La deriva è confermata dall’inchiesta di Sorrento, dove per rastrellare il grosso delle mazzette sembra che il sindaco Coppola si servisse di Lello il sensitivo, «maestro supremo di scienze occulte e specialista in ritorni d’amore, noduli gravitazionali e teleradiestesia» ultimamente convertitosi al biliardo
Leggi
