MISILMERI (Palermo) – Le campane della Chiesa di San Giovanni Battista suonano un rintocco dietro l’altro mentre la bara bianca di Sara Campanella avanza nella piazza di Misilmeri, verso la camera ardente. Ad accompagnarla ci sono i genitori, il fratello, i parenti. Le campane smettono di suonare e un silenzio profondo avvolge tutta la piazza. “Non è possibile morire così”, sussurra un’amica d’in…
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"Ho aiutato mio figlio perché si voleva uccidere". Daniela Santoro, madre di Stefano Argentino, il ragazzo che è accusato di avere ucciso la compagna di università Sara Campanella, lo ha detto ai carabinieri nel corso di una dichiarazione spontanea. La donna ha ammesso di avere dato una mano al figlio che al telefono le chiedeva aiuto ma non le aveva confessato l'omicidio appena compiuto. In quella telefonata alla madre fatta lunedì pomeriggio, quando la ventiduenne era già morta, uccisa da cinque coltellate…
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Dopo l'omicidio, avvenuto con una coltellata alla gola (e altre quattro, alla schiena e al collo) che non ha lasciato scampo alla giovane ragazza, Argentino ha confessato il delitto durante l'interrogatorio dei carabinieri, ma prima è fuggito portando con s'è l'arma (che non è ancora stata trovata) e trovando rifugio nella casa vacanze dei suoi genitori a Noto. Da lì l'ipotesi di un coinvolgimento dei genitori nell'occultamento…
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«Messina ti chiede scusa»: così il biglietto incollato a uno dei pali della luce, sopra il peluche più grande e una fila di fiori, nella strada in cui Sara Campanella è stata ammazzata, a ridosso del centro di Messina, viale Gazzi tra lo stadio e l’ospedale. «L’abbiamo fatta mille volte, ti ricordi?», «La mattina passo di lì per andare al lavoro ma non riesco più, allora preferisco allungare e passare da sopra», «Se davvero ti fermi a quell’angolo, per favore prega anche per me»: i messaggi sul mio telefono, in…
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