I bagni pubblici d'autore di Tokyo sono i protagonisti del film di Wim Wenders, "Perfect Days", che celebra la bellezza dell'ordinario nella metropoli giapponese Fonte: iStock Mini Park Yoyogi Fukamachi. Tokyo Immancabilmente, il Giappone si distingue come un faro di innovazione e tecnologia, sempre un passo avanti rispetto al resto del mondo. La sua straordinaria capacità di amalgamare tradizione e futuro è quasi poetica, un acrobatico equilibrio che bilancia l’antico e il nuovo in…
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«Felicità? È una parola che, di tanto in tanto, nella mia vita, ho raccolto, ho osservato – ma mai l’ho scoperta sotto le stesse sembianze», scriveva Doris Lessing. Fra le tante possibili sembianze della felicità c’è anche quella di Hirayama, protagonista del nuovo straordinario film di Wim Wenders Perfect Days. Una felicità che passa da una compiaciuta ricerca dell’essenziale, dalla semplicità di una piccola routine quotidiana, dalla costante fuga dal digitale in nome di un personale tempio dell’analogico.
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Hirayama è felice, ha uno sguardo di dolcezza sul mondo, ha un animo disponibile, è una persona gentile che riceve gentilezza. Ha fatto una scelta, nel film si intuisce un passato diverso che noi non conosceremo mai, perché la sua vita è centrata nell'oggi, nella pienezza dell'attimo, nel raggio di sole che passa tra le foglie degli alberi, nel momento in cui il sabato si sdraia sul tatami e lascia che il silenzio diventi il protagonista, nelle piccole gioie della vita, come annaffiare piantine di acero che coltiva davanti alla…
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Tutti pazzi per Kōji Yakusho. Un divo, in Giappone, ma semisconosciuto da noi fino al premio per l’interpretazione maschile al Festival di Cannes per Perfect Days di Wim Wenders (adesso ai primi posti del box office italiano e candidato all’Oscar per il miglior film straniero). Il suo addetto alle pulizie delle toilette pubbliche di Tokyo, di minima loquacità e di massima pace interiore, lascia il segno.
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È l’alba su Tokyo. Il sole in lontananza sta svegliando la città. Hirayama, nome-omaggio a un personaggio di un film del grande Ozu, è un uomo in età avanzata, probabilmente vicino alla pensione. La sua occupazione è molto umile: pulisce i gabinetti pubblici, sparsi per la capitale. Si alza al mattino e tra una fermata e l’altra nei posti di lavoro, dove minuziosamente compie il suo servizio, con un rigore metodico, si sofferma a mangiare qualcosa, spesso al parco, scattando…
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Perfect Days non è solo l’ultimo film di Wim Wenders: è tra i suoi più riusciti. Nasce sotto una grande influenza, quella del cinema di Yasujirô Ozu, verso il quale Wenders ha sempre avuto ammirazione, più che dichiarata, fin dai tempi in cui girò Tokyo-Ga, film con cui decise di rendergli omaggio nel 1985. Un ascendente che si nota in ogni scena, in cui la cultura giapponese e lo straordinario senso del lavoro vengono raccontatati attraverso le giornate, tutte identiche fra loro, di un…
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