Di: Redazione 31/10/2024 A settembre 2024 Su base congiunturale (ossia rispetto al trimestre precedente) calano gli occupati ma anche i disoccupati, con la conseguente crescita degli inattivi (ossia di coloro che un lavoro non lo cercano e, quindi, tecnicamente, non sono disoccupati). Se invece si fa il confronto con settembre 2023, il numero degli occupati cresce dell’1,3% (+301mila), mentre cala quello dei disoccupati di cui una parte confluisce negli inattivi, che infatti…
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Per l'Istat discesa di 63mila unità a settembre, aumentano gli inattivi con il tasso al 33,7% A settembre 2024, rispetto al mese precedente, diminuiscono occupati e disoccupati, a fronte della crescita degli inattivi. Lo comunica l’Istat,secondo cui l’occupazione diminuisce (-0,3%, pari a -63mila unità) tra uomini e donne, tra i dipendenti, tra i 15-24enni e i 35-49enni, mentre è sostanzialmente stabile per gli autonomi e per chi ha almeno 50 anni, mentre aumenta tra i 25-34enni.
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A settembre 2024, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce (-63mila unità), attestandosi a 23 milioni 983mila; il calo coinvolge i dipendenti permanenti – che scendono a 16 milioni 21mila –, i dipendenti a termine, pari a 2 milioni 815mila e i giovani, mentre gli autonomi rimangono stabili a 5 milioni 147mila. Rispetto a settembre 2023, ricorda oggi l’ultima indagine dell’Istat, gli occupati sono 301mila in più, sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+331mila) e degli autonomi…
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La fotografia del mercato del lavoro in Italia restituisce un rallentamento del numero di impiegati (-0,3%) e un tasso di inattività stabile. Ma su base annua il saldo rimane positivo, con un aumento dei lavoratori dell’1,3%
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Il mercato del lavoro italiano ha fatto registrare una battuta d’arresto a settembre ma i numeri restano da record. Al netto della comprensibile preoccupazione che le stime di ieri rappresentino la fine di un ciclo di crescita (ma ricordiamoci che, soprattutto con le statistiche in tempo reale, una rondine non fa primavera), i record recenti sono spesso stati accolti con perplessità. “Abbiamo più occupati, ma l’Istat considera anche chi lavora una sola ora nella settimana”, si…
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Dopo tre mesi di crescita, l'occupazione in Italia registra i primi segnali di flessione. Secondo le ultime rilevazioni Istat infatti, a settembre il numero degli occupati italiani è diminuito dello 0,3%, ovvero di 63mila unità. Ed è cresciuto parallelamente dello +0,4% il numero di inattivi che segna un incremento di 56mila persone. Un trend positivo con qualche incrinatura Rispetto a settembre 2023, gli occupati sono comunque 301mila in più (+1,3%).
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MILANO – I segnali di rallentamento dell’economia registrati dall’Istat ieri sul fronte del Pil si osservano anche nel mercato del lavoro. A settembre secondo i dati comunicati oggi dall’istituto di statistica l’occupazione segna una battuta d’arresto, con gli occupati che calano di 63 mila unità, in controtendenza dopo tre mesi di rialzi. A scendere sono soprattutto gli occupati a tempo indeterminato, in discesa di 55 mila unità, e solo in misura minore quelli a…
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Solo 10 giorni fa Giorgia Meloni, nelle slide celebrative per i primi due anni di governo, vantava i numeri record raggiunti dall’occupazione. Ora quella narrazione, che sorvola sugli storici ritardi italiani rispetto al resto della Ue e sul pessimo andamento della produzione industriale da ormai 19 mesi, mostra le prime evidenti crepe. Perché, dopo la stima sul pil del terzo trimestre arrivata mercoledì…
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A settembre, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce (-0,3% -63.000 unità), attestandosi a 23,98 milioni; su base mensile il tasso di occupazione scende al 62,1% (-0,1 punti), quello di inattività sale al 33,7% (+0,2 punti), mentre il tasso di disoccupazione è stabile al 6,1% e quello giovanile sale al 18,3% (+0,3 punti). Lo rende noto l'Istat. L'occupazione diminuisce tra uomini e donne, tra i dipendenti, tra i 15-24enni e i 35-49enni, è sostanzialmente…
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A settembre, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce di 63mila unità, attestandosi a 23 milioni 983mila; il calo coinvolge i dipendenti permanenti – che scendono a 16 milioni 21mila – e i dipendenti a termine, pari a 2 milioni 815mila; gli autonomi rimangono stabili a 5 milioni 147mila. Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 62,1%. È la stima dell’Istat. Rispetto…
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A settembre, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce dello 0,3% (pari 63mila unità), attestandosi a 23 milioni 983mila, il calo coinvolge i dipendenti permanenti e a termine. Lo indica l'Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati. Rispetto settembre 2023, gli occupati sono comunque 301mila in più (+1,3%), sintesi dell'aumento dei dipendenti permanenti (+331mila) e degli autonomi (+81mila) e del calo dei dipendenti a termine (-110mila).
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A settembre 2024, rispetto al mese precedente, diminuiscono occupati (dopo tre mesi di crescita) e disoccupati in Italia, a fronte della crescita degli inattivi. Lo comunica l'Istat.L'occupazione diminuisce (-0,3%, pari a -63mila unità) tra uomini e donne, tra i dipendenti, tra i 15-24enni e i 35-49enni, è sostanzialmente stabile per gli autonomi e per chi ha almeno 50 anni, mentre aumenta tra i 25-34enni.
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Tasso di disoccupazione in Italia a settembre, stabile al 6,1%Il tasso di disoccupazione in Italia è rimasto stabile al 6,1% nel mese di settembre, ha riferito giovedì l'ufficio nazionale di statistica ISTAT, con una perdita netta di 63.000 posti di lavoro...
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Roma, 31 ott. – Il tasso di disoccupazione è stabile al 6,1%, quello giovanile sale al 18,3% (+0,3 punti). Il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-0,9%, pari a -14mila unità) tra gli uomini e tra chi ha 35 anni o più, mentre aumenta tra le donne e gli under 35. Lo ha reso noto l’Istat.Il numero di inattivi cresce (+0,4%, pari a +56mila unità) per uomini, donne e tutte le classi d’età, diminuendo solo tra i 25-34enni.
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Dopo tre mesi di crescita, con settembre, arriva la prima vera frenata per il mercato del lavoro. Rispetto al mese prima il numero di occupati scende di 63mila unità, con il tasso di occupazione che cala così al 62,1%. La fotografia è scattata dall’Istat. L’occupazione diminuisce (-0,3%, pari a -63mila unità) tra uomini e donne, tra i dipendenti (soprattutto quelli permanenti), tra i 15-24enni e i 35-49enni; è sostanzialmente stabile per gli autonomi e per chi ha almeno 50 anni, mentre…
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