I dazi e gli shock geopolitici ricorrenti non fermano il commercio mondiale che, al contrario, continua a mostrare una capacità di tenuta superiore alle attese grazie alle anticipazioni delle importazioni, al ciclo tecnologico legato agli investimenti in intelligenza artificiale e alla capacità delle imprese di riorganizzare le filiere. Nel 2025 il volume degli scambi internazionali di beni è aumentato di circa il 5% e nel triennio 2026-2028 è previsto avanzare del 2,3%…
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Approfondimenti:
L’Italia è un Paese che «cresce via export: nonostante tutto e tutti, le imprese italiane continuano a dimostrare di essere capaci di proiettarsi fuori i confini nazionali. Ma si può fare di più, aumentare il bacino di imprese esportatrici italiane, in primis rafforzandole, e incentivando l’apertura a nuovi mercati (oggi il 45% delle imprese italiane esporta in un solo mercato ndr)». Così il presidente di Sace, Guglielmo Picchi, ha aperto la presentazione della 19esima mappa…
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Non è proprio una sorpresa, ma venire a sapere che malgrado i dazi, l’incertezza politica, le guerre e la crisi climatica, i paesi del mondo continuano a scambiarsi beni e servizi, e più di quanto facessero due anni fa, cioè nel 2024, è motivo di consolazione in tempi comunque molto difficili. Nel 2025, la crescita del commercio mondiale è stata prossima al 5%, e di qui a 3 anni è anni è previsto un ritmo di sviluppo intorno al 2,5% ogni 12 mesi.
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SACE presenta la Mappa Export 2026 , fino ad arrivare al sud-est asiatico. Pensiamo al Vietnam, o al ruolo di Singapore come hub, o ad altre aree geografiche come le Filippine, piuttosto che l'Indonesia o la Malesia" ha aggiunto Terzulli.L'evento, è stato inoltre l'occasione per presentare la rinnovata identità visiva di SACE. Un modo per celebrare il patrimonio di competenze e il ruolo svolto dal gruppo, che da 50 anni è sempre al supporto del sistema produttivo italiano nel mondo.
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Cresce il commercio mondiale nel 2025, ma lo scenario resta complesso, atteso nel 2026/28 +2,3%. La Mappa Sace offre una ‘bussola’ tra rischio di mancato pagamento, tensioni globali e mercati chiave per l’export italiano.
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Per un piccolo investitore è una regola aurea, per le imprese italiane è diventato un imperativo categorico: diversificare. La presentazione della Mappa dell’Export 2026 di Sace parla chiaro: nell’era dell’incertezza e dei dazi, non bastano più i mercati tradizionali. Nonostante gli Stati Uniti restino un partner insostituibile per capacità di spesa e fame di prodotti premium, il capo economista Alessandro Terzulli avverte: presidiare i giganti non esclude la necessità di…
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Il commercio mondiale si muove oggi lungo una linea sottile dove la vitalità dei flussi si scontra con una frammentazione normativa senza precedenti. La presentazione della Mappa dell’Export 2026 di Sace avviene in un momento di estrema complessità per le rotte globali: dopo che la Corte Suprema americana ha bocciato le tariffe mirate dell'amministrazione Trump per eccesso di potere esecutivo, la Casa Bianca ha risposto attivando la…
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Nonostante la persistenza di shock geopolitici ricorrenti, il commercio mondiale continua a mostrare una capacità di tenuta superiore alle attese grazie alle anticipazioni delle importazioni, al ciclo tecnologico legato agli investimenti in intelligenza artificiale e alla capacità delle imprese di riorganizzare le filiere. Nel 2025, infatti, il volume degli scambi internazionali di beni è aumentato a un ritmo sorprendente, vicino al 5%, e nel triennio di previsione 2026-28 è previsto avanzare…
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Nonostante la persistenza di shock geopolitici ricorrenti, il commercio mondiale continua a mostrare una capacità di tenuta superiore alle attese grazie alle anticipazioni delle importazioni, al ciclo tecnologico legato agli investimenti in intelligenza artificiale e alla capacità delle imprese di riorganizzare le filiere. Nel 2025, infatti, il volume degli scambi internazionali di beni è aumentato a un ritmo sorprendente, vicino al 5%, e nel triennio di previsione…
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