La giovane stuprata a Palermo adesso alza la voce. Lo fa sui social, dove ha ricevuto tanti messaggi d'affetto, ma anche tante accuse. «Non giudicate una stuprata», ha scritto a chi l'accusa affermando che, quella violenza orribile, sia in qualche modo anche colpa sua e dei suoi atteggiamenti. Non appena i nomi dei sette indagati sono diventati di dominio pubblico, i social hanno cominciato a ribollire.
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Cara ragazza di Palermo, sono il padre della vittima del tristemente noto “stupro di Capodanno” di Roma, e ti scrivo per appoggiarti. Hai fatto bene a reagire contro chi, sui social, ha facilmente concluso che a “una come te” è “normale” che capiti; e di suicidio – purtroppo - non hai parlato a sproposito. Ma ti scrivo anche per avvertirti: sei sola, perché gli altri non capiscono. Vittima d…
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LA SOCIETÀ CIVILE Ieri sera a Palermo anche una nuova manifestazione dell'associazione «Non una di meno» nelle strade della movida Sui social è diventata “la ragazza di Palermo”. E sono migliaia i messaggi sui social per lei: la vicenda della 19enne violentata da 7 ragazzi a Palermo, a luglio scorso, continua a mobilitare la società civile, con manifestazioni di solidarietà in città. I profili social della giovane sono presi…
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Di soli 19 anni - da parte di sette ragazzi ha scosso l'intera città di Palermo, o quasi. Una ferita profonda, che difficilmente guarirà. La medaglia ha però due facce. Se in questi giorni la maggior parte dei palermitani ha mostrato vicinanza, affetto e solidarietà verso la povera vittima, una parte di Palermo, quella più malfamata e omertosa fa finta di nulla, o peggio, giustifica e minimizza l'accaduto.
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Tanto tuonò che piovve. In un giorno d’estate arroventato da sole matto e polemiche surreali, arriva la notizia dell’ennesimo branco che stupra una giovane donna. Individuati i colpevoli, custodia in carcere per alcuni di loro, uno invece scarcerato. Avremmo voluto un po’ di frescura, un venticello rassicurante e magari anche una pioggiolina rinfrescante, e invece no. La temperatura sale, e non solo quella del barometro: anche gli animi si surriscaldano al…
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All'inizio era solo un chiacchiericcio fastidioso. Giorno dopo giorno è diventata una caccia morbosa. C'è chi ha spiato i profili social per rintracciare la ragazza stuprata a Palermo. Stupro di Palermo, l'ipotesi del filmato venduto. «Mando il video solo a chi devo, poi elimino tutto» E l'ha trovata. Quel se «l'è cercata» che prendeva campo accanto alla solidarietà è diventato un giudizio sommario e insopportabile.
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Valutazione dei magistrati basata sulla conferma (o meno) dei loro provvedimenti, voto degli avvocati sulla loro professionalità, stretta sui fuori ruolo collocati nei ministeri e negli altri enti pubblici. La bozza di decreto attuativo della riforma dell’ordinamento giudiziario, partorita da un gruppo di lavoro di 26 esperti nominato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio , conferma l’impianto “punitivo” della delega approvata dal Parlamento a giugno 2022, su input dell’ex…
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Di Nino Femiani "Avete rotto…". Non ha resistito. Dopo aver incassato la solidarietà di tanti palermitani (e anche l’ironia becera e velenosa di chi l’accusa di avere uno stile di vita "troppo disinvolto"), decide di ribattere. In sette l’hanno stuprata in un cantiere del Foro Italico a Palermo, abbandonandola piangente e sola, con ferite e graffi su tutto il corpo. E, per la prima volta, da quella terribile notte…
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La 19enne vittima di stupro ad opera di sette ragazzi a Palermo, il 7 luglio scorso, torna a sfogarsi per le accuse ricevute dopo aver pubblicato contenuti sul suo account social. Lo sfogo della vittima “Sinceramente sono stanca di essere educata, quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto i c… con cose del tipo ‘ah ma fa i video su TikTok con delle canzoni oscene’, ‘è normale che poi le succede questo'”.
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"Ve lo dico in francese, mi avete rotto...con cose del tipo ah ma fa i video su tik tok con delle canzoni oscene è normale che poi le succede questo". Lo scrive in una 'storia' su Instagram la ragazza stuprata da un gruppo di giovanissimi a Palermo, reagendo per la prima volta pubblicamente a insinuazioni sui social. "...Me ne dovrei fregare ma non lo dico per me", aggiunge, "più che altro se andate a scrivere cose del genere a ragazze a cui succedono cose come me e fanno…
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«Me ne dovrei fregare, ma non lo dico per me», ha sottolineato nelle story pubblicate nella notte tra il 25 e il 26 agosto. «Se andate a scrivere cose del genere a ragazze alle quali succedono cose come questa, e fanno post come me, potrebbero ammazzarsi. Sapete cosa significa suicidio? Sapevo che qualcuno avrebbe detto stronate, ma non ho tolto i miei TikTok: io rimango me stessa, non cambio neanche se mi pagate».
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"Ve lo dico in francese, mi avete rotto...con cose del tipo ah ma fa i video su tik tok con delle canzoni oscene è normale che poi le succede questo". Lo scrive in una 'storia' su Instagram la ragazza stuprata da un gruppo di giovanissimi a Palermo, reagendo per la prima volta pubblicamente a insinuazioni sui social. "...Me ne dovrei fregare ma non lo dico per me", aggiunge, "più che altro se andate a scrivere cose del genere a ragazze a cui succedono cose come me…
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PALERMO. Rompe il silenzio e punta il dito contro gli haters sui social la diciannovenne vittima dello stupro di gruppo avvenuto a Palermo a luglio. La giovane ha deciso di usare Instagram per rispondere ai messaggi ricevuti da chi è riuscito a trovarla sui social. "Sinceramente sono stanca di essere educata quindi ve lo dico in francese", scrive, "mi avete rotto con cose del tipo: 'ah ma fa i video su TikTok con delle canzoni oscene', 'È normale che poi le…
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Ci sono nubi dense all’orizzonte in questo nuovo inizio di anno educativo. Brucia e brucerà ancora per molto tempo quella sensazione di spaesamento e sconfitta generata dalla cronaca dello stupro di gruppo di Palermo. Quei ragazzi vorrei incontrarli. Tutti Insieme. A quei ragazzi, in modo naïf ed estemporaneo, vorrei raccontare davanti ad un falò estivo la differenza tra Eros e Thanatos, amore e morte.
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/08/2023 15:00:00 Sinceramente sono stanca di essere educata quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto con cose del tipo: 'ah ma fa i video su tik tok con delle canzoni oscene', 'è normale che poi le succede questo', oppure 'ma certo per come si veste". Per la prima volta la 19enne palermitana violentata da sette ragazzi a luglio parla sui social criticando su Instagram chi stigmatizza i suoi video accusandola di essersi meritata la violenza.
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La reazione social della vittima della violenza di gruppo. 2' DI LETTURA PALERMO – È uno sfogo amaro, il gesto di difesa di una ragazza che, seppure “stanca”, decide di contrattaccare. E lo fa usando gli stessi social dove è stata attaccata e colpevolizzata. La diciannovenne stuprata dal branco a Palermo risponde a chi ha scatenato la caccia per rintracciarla subito dopo gli arresti dei sette giovani accusati di averla violentata a turno al Foro Italico.
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La violenza inaudita scatenata a Palermo da un branco di giovani contro una ragazza, drogata per l’occasione e poi abusata barbaramente dai suoi aggressori, ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica. Ciò che colpisce, aldilà dell’efferatezza e della ferocia dell’aggressione fisica ai danni della diciannovenne, sono le chat con i dialoghi tra gli stupratori, così come le frasi pronunciate dagli stessi ragazzi davanti ai magistrati.
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Dopo un lungo silenzio parla per la prima volta la 19enne stuprata a Palermo da 7 ragazzi. L’episodio risale allo scorso luglio. La giovane, con un post, attacca chi nei giorni dopo la violenza ha lasciato sul suo profilo commenti e critiche, stigmatizzando i suoi contenuti, accusandola di essersi meritata tutto. «Sinceramente sono stanca di essere educata quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto con cose del tipo: “ah ma fa i…
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“Sinceramente sono stanca di essere educata quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto la m… con cose del tipo: ‘ah ma fa i video su Tik Tok con delle canzoni oscene, è normale che poi le succede questo’, oppure ‘ma certo per come si veste'”. È lo sfogo social della ragazza vittima di violenza sessuale di gruppo a Palermo, lo scorso 7 luglio, nell’area del Foro Italico. La ragazza, della quale nei giorni scorsi è trapelato il nome, è stata…
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PALERMO – “Sinceramente sono stanca di essere educata quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto con cose del tipo: ‘ah ma fa i video su tik tok con delle canzoni oscene’, ‘è normale che poi le succede questo’, oppure ‘ma certo per come si veste”. Per la prima volta la 19enne palermitana violentata da sette ragazzi a luglio parla sui social criticando su instagram chi stigmatizza i suoi video accusandola di essersi meritata la violenza.
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L'hanno trovata. E non era facilissimo, dal momento che sono stati creati decine di account fake, all'indomani della notizia dello stupro di Palermo. Ma se sono tante le persone che l'hanno cercata per darle solidarietà, non mancano i morbosi, i minacciosi, gli “animali”, come lei stessa li descrive nelle storie pubblicate nella notte tra il 25 e il 26 agosto su Instagram. “Evidenziate solo che s…
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