Cittadinanza, Jobs Act, indennità di licenziamento nelle piccole imprese, contratti di lavoro a termine e responsabilità solidale del committente negli appalti: sono i cinque quesiti referendari su cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi l'8 e il 9 giugno. I tempi stringono e i partiti giocano le loro carte prima dell'apertura delle urne. C'è chi chiede astensione e chi promuove il sì. Infatti, si tratta di un referendum abrogativo…
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In piazza è il “Sì day”, la mobilitazione per il referendum. «Sono un eroe perché combatto per la pensione, sopravvivo al mestiere», rimbomba dalle casse Caparezza, mentre la gente intorno chiede meno precarietà, più tutele e diritti. Il mondo che vorrebbe abitare chi è sceso in piazza Verdi a Palermo per il sì ai quesiti referendari sul lavoro e sulla cittadinanza. Era il 25 aprile del 2024 qua…
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Cinque schede del referendum, dal lavoro alla cittadinanza (134mila stranieri da tempo a Roma confidano nel Sì), e sei battaglie politiche. La prima, scatenata dalla diatriba tra centrodestra che invita tutti ad «andare al mare» e centrosinistra che denuncia la gravità della spinta al non voto da parte dei vertici istituzionali, si gioca sul campo dell’affluenza alle urne tra domani (dalle 7 alle 23) e lunedì (7-15).
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