P er trovare imbarazzante il governo non serve per forza essere di sinistra: a volte basta essere. E avere occhi per vedere un campionario che va da Almasri alle graffianti amicizie di Sangiuliano passando per i pacifismi alla putinesca di Salvini e di altri assessori all’Orbanistica. Tutto ciò premesso e ridacchiato, sarebbe ingiusto leggere come un siparietto goffo anche lo scontro fra Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia che in barba alle sanzioni invita gli artisti russi, e Giuli, il ministro della Cultura che non apprezza per nulla e lo dice chiaro.
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«Credo nella diplomazia e credo fermamente che la violenza generi solo altra violenza. Finora, non ho mai visto le sanzioni fermare le guerre. La Biennale di Venezia dovrebbe essere libera di dare spazio a qualsiasi controversia. Siamo paesi democratici e dovremmo seguire le nostre regole. Gli artisti, dunque, possono presentare le loro opere e opinioni. A chi non piace, può organizzare proteste, ma non chiudere i padiglioni o punire sanzionando.
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Si predica con ostinazione il bando della Russia dalla Biennale di Venezia. Putin lo zar è il paria dell’intellighenzia e le Pussy Riot hanno decretato la sua espulsione dall’arcadia dell’arte. In mezzo allo scannatoio globale, non vale la pericope dell’adultera: chi è senza peccato, scagli la prima pietra. La rassegna di Venezia funziona così: i padiglioni nazionali dove espongono gli artisti sono di proprietà e competenza dei singoli stati.
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Il ritorno della Russia alla Biennale 2026 non è una questione di inclusione culturale. È una questione di chi porta il padiglione, e perché adesso. Nel 1936 l’Unione Sovietica boicottò la Biennale di Venezia. Lo fece insieme agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, per protesta contro il regime fascista italiano. La Biennale andò avanti lo stesso. Il padiglione rimase lì, vuoto, nei Giardini di Castello.
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A poche ore dall'apertura della vernice della Biennale di Venezia «In minor Keys», in programma dal 5 all’8 maggio, ai Giardini si vedono ancora gli operai, gli artisti e i curatori all'opera, intenti a sistemare le ultime cose. L'attenzione è tutta rivolta al padiglione russo che dopo quattro anni riapre e che in questi giorni ospita gli artisti che, a partire dal 5 maggio alle 10, suoneranno all'interno del Padiglione per quattro giorni, senza…
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«In settimana sarò alla Biennale di Venezia, nessun padiglione escluso». Il vicepremier Matteo Salvini entra così nella polemica per la presenza dei padiglioni della Russia e di Israele alla Biennale, e indirettamente richiama lo scontro aperto tra il presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. «Ho stima di tutti i miei colleghi…
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Biennale d’arte, Salvini: "Visiterò Venezia nessun padiglione escluso" 4 maggio 2026 “Ho stima di tutti i miei colleghi ministri, in settimana sarò alla Biennale di Venezia, nessun padiglione escluso”. Lo dice il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di un appuntamento a Milano, commentando le polemiche legate alla presenza dei padiglioni della Russia e di Israele alla Biennale di Venezia.
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«Vorrei da amico chiedere al ministro Giuli di venire a Venezia». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro prova a fare da pompiere sulla polemica che ha visto negli ultimi giorni la contrapposizione tra Biennale, Governo e Unione Europea sul ritorno della partecipazione della Russia all’Esposizione internazionale d’Arte che si inaugura questo fine settimana. «Non sarò…
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Ai Giardini della Biennale di Venezia, spiegamento di forze all'ingresso, mentre si avvicina la data di inaugurazione per la stampa internazionale, mercoledì. Intanto sul retro del Padiglione russo nella notte sono comparsi dei tronchi per evitare di spiare i lavori in corso. di Dario Pappalardo
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Ora è tutto sul tavolo del governo. Alla vigilia della pre apertura della 61ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, le carte ora sono al vaglio. Sette pagine di botta e risposta per due mesi di fuoco, dopo la decisione della Fondazione Biennale di riaprire le porte alla Russia. La difesa dell’ente guidato da Pietrangelo Buttafuoco è netta: nessun invito formale a Mosca. Il Padiglione russo resterà chiuso al pubblico per tutta la durata della mostra nel…
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La 61ma Esposizione Internazionale d’arte La Biennale di Venezia, dal tema «In Minor Keys», scelto dalla curatrice Koyo Kouoh (prematuramente scomparsa) come invito a scegliere le tonalità minori che in musica definiscono momenti di introspezione, calma e riflessione, si preannuncia come un’edizione ad alta tensione. Ogni Biennale, sin dal 1895, è stata segnata da polemiche, ma bisogna risalire al 1968 e poi al…
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La 61ª Biennale di Venezia si aprirà in un contesto di frattura che supera la dimensione contingente della polemica. La crisi riguarda l’architettura stessa dell’istituzione. Il ritorno della Russia, le contestazioni sulla partecipazione di Israele, le dimissioni della giuria internazionale e la trasformazione del sistema dei premi compongono un quadro che mette in discussione il funzionamento della principale piattaforma globale dell’arte contemporanea.
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Figlie d’arte ed orfani di guerra. Due immagini che non dovrebbero appartenere alla stessa storia, e che invece oggi convivono nello stesso tempo europeo. Da una parte chi cresce in Russia dentro reti di potere che aprono porte e costruiscono carriere; dall’altra bambini ucraini che crescono senza più una casa, senza più una famiglia. In mezzo, una parola che in Occidente spesso si preferisce aggirare: responsabilità.
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Notizie belle dalle stelle per la settimana del 4 maggio Garlasco, le chat di Sempio su un forum di seduzione L'addio ad Alex Zanardi, il campione che insegnava la vita Caro energia, la situazione vista da una gelateria a Roma Venezia, le polemiche per il padiglione russo alla Biennale La crisi energetica e il dilemma del ritorno al gas di Mosca Via 5000 soldati Usa dalla Germania, tagli in vista anche per l'Italia Il dibattito su una vicenda che sta facendo discutere.
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True Carlo Cambi La Biennale apre, il padiglione della Russia nì Pietrangelo Buttafuoco (Ansa) Le autorità di Mosca, ufficialmente mai invitata all’evento, stanno organizzando un party privato così da acuire le polemiche tra Giuli e Buttafuoco. Gli ispettori del Mic inviano la relazione a Palazzo Chigi: smontato il caso delle dimissioni in blocco della giuria.Non bastava Beatrice, c’è pure Pietrangelo; per il governo l’arte non è un paradiso malgrado i nomi ieratici.
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Pussy Riot? «Penso che ci sia spazio per rendere note le loro idee alla Biennale». Mano tesa del presidente del Consiglio Veneto, Luca Zaia, alle Pussy Riot, in particolare alla leader Nadezda 'Nadya' Tolokonnikova, apertamente critica nei confronti della presenza della Russia alla Biennale Arte e cofirmataria di una lettera aperta al presidente dell'ente culturale Pierangelo Buttafuoco in cui si elencano gli artisti reclusi e morti in carcere nel paese di Putin
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Il cartoncino di invito celestino. L’intestazione scritta in inglese: 61st International Art Exhibition La Biennale di Venezia - Russian Pavilion. Il titolo dell’opera: The Tree is Rooted in the Sky, l’albero è radicato nel cielo. E poi la data dell’inaugurazione: mercoledì 6 maggio alle 17. E così, mentre la partecipazione della Federazione Russa alla Biennale Arte continua a tenere banco, con il verbale dell’ispezione in laguna che gli ispettori del ministero della Cultura invieranno oggi a Palazzo Chigi…
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Oggi il fascicolo radioattivo della Biennale di Venezia arriverà sul tavolo di palazzo Chigi. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli inoltrerà alla presidenza del Consiglio – che finora si è tenuta ben lontana dal garbuglio – il verbale stilato dagli ispettori del Collegio romano inviati a Ca’ Giustinian il 29 e 30 aprile. In campo non ci sarebbero ipotesi radicali: lo stesso Giuli, in un’int…
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La Biennale? Buttafuoco? Giuli? La Russia? «È tutto un gran pastrocchio». Francesco Bonami, appena sbarcato in Laguna, ha diretto la mostra internazionale di Venezia nel 2003, dove invitò come giurata Koyo Kouoh, la curatrice scomparsa che firma l’edizione di quest’anno e a cui dedicherà un omaggio. A Mosca è ancora attivo, senza pentimenti, nella programmazione del Ges-2, il museo progettato da …
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Nel verbale, la Fondazione precisa: “Il padiglione di Mosca non verrà aperto al pubblico”. Oggi il documento sul tavolo di Palazzo Chigi Si è finiti alle carte: non bollate, ma quasi, con la relazione degli ispettori spediti a Venezia che oggi planerà sui tavoli di Giorgia Meloni e del suo sottosegretario e uomo-ombra, Giovanbattista Fazzolari. Dove, come anticipato ieri dal Corriere della Sera, i rappresentanti della Fondazione Biennale precisano: “La Federazione russa non è mai stata formalmente …
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Biennale Venezia, ispettori MiC: “Federazione russa non invitata formalmente” 3 maggio 2026 Botta e risposta tra gli 007 del MiC e i vertici della Fondazione Biennale Venezia: “La Federazione russa non è stata formalmente invitata”. È quanto si legge nelle sette pagine di relazione, anticipate dal Corriere della Sera, che gli inviati dal ministro della Cultura Giuli hanno stilato dopo il confronto con i vertici lagunari in merito alla presenza della Russia alla prossima kermesse.
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Il verbale degli ispettori arriverà lunedì a Palazzo Chigi Il clima di alta tensione alla Biennale di Venezia, si misura in queste sette pagine del verbale redatto alla fine dell’incontro, giovedi scorso, tra gli ispettori del ministero della Cultura ed i vertici della fondazione. Un verbale che arriverà domani (4 maggio 2026) a Palazzo Chigi in cui già nelle prime righe si capisce come tutto nasca…
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Sarà inviata a Palazzo Chigi nella giornata di lunedì 4 maggio 2026, proprio all’inizio della settimana che condurrà verso l’inaugurazione ufficiale della Biennale Arte 2026 il 9 maggio, la relazione degli ispettori inviati nei giorni scorsi a Venezia dal Ministero della Cultura, per consentire al governo “le dovute valutazioni circa le richieste della Ue sul rispetto del quadro sanzionatorio nei confronti della Federazione…
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“Per me il capitolo Venezia è chiuso, ora è tutto in mano a Palazzo Chigi“. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, lascia la patata bollente nelle mani della premier Giorgia Meloni: domani, lunedì 4 maggio, il verbale dell’ispezione alla Biennale di Venezia ordinata dal MiC finirà sul tavolo della presidenza del Consiglio. È l’ultimo atto dello scontro tra il governo e il presidente della Biennale…
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Ormai lo si è compreso che i conflitti acquisiscono rilevanza quando ad impadronirsene nelle molteplici narrazioni sono i media. Tutti media, vecchi e nuovi. Per intenderci gli odioamati social come anche la cara televisione. Tanto per dirla alla Aldo Grasso, ormai assurto a decano e maestro della critica e dei critici tv. Dunque, anche di questo piccolo spalto privilegiato proprio sul mondo delle immagini, delle opinioni e della cronaca.
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Ha fatto discutere la scelta della Biennale di concedere uno spazio espositivo alla Russia. La decisione di inviare gli ispettori da parte del ministero dei Beni culturali, e quella dell’Unione europea di tagliare il finanziamento alla Fondazione se quest’ultima non tornerà sui propri passi, ha fatto scattare accuse di censura di Stato, di presunto tradimento della missione culturale della Fondazione che, per legge, è chiamata a promuovere la «libertà di idee e di forme espressive», «lo studio, la ricerca e la…
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Nel documento di 7 pagine le risposte della Fondazione presieduta da Buttafuoco sul rispetto delle sanzioni e sugli aspetti economici: ora finirà sul tavolo della premier Meloni Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Nessun invito formale alla Russia e un padiglione destinato a restare chiuso durante i giorni di apertura al pubblico della mostra.
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Sette pagine di botta e risposta tra gli ispettori inviati dal ministro Alessandro Giuli e i vertici della Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco. La relazione, anticipata dal Corriere della Sera, è stata stilata dagli 007 del Ministero dopo il confronto sulla presenza della Russia alla prossima kermesse. Dalla relazione emerge la posizione della Biennale secondo cui "La Federazione russa non è stata formalmente invitata" a Venezia, essendo il…
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Dal confronto tra gli emissari del ministero della Cultura (MiC) e i vertici della Biennale di Venezia, in merito alla questione inerente la partecipazione della Russia alla manifestazione, è nata una relazione di 7 pagine dalla quale si evincerebbe che “la Federazione russa non è stata formalmente invitata”. L’incontro Un tavolo che ha visto, come anticipato da Il Corriere, la partecipazione da un lato dei rappresentanti…
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Biennale, il verbale degli ispettori del Mic. Il padiglione russo chiuso al pubblico per le sanzioni
Com’è possibile che la Biennale di Venezia possa riaprire il padiglione russo nonostante il quadro sanzionatorio in vigore contro Mosca? La risposta è nelle sette pagine di verbale stilato dagli ispettori del ministero della Cultura lo scorso 29 e 30 aprile. È uno dei documenti che domani il ministro della Cultura Alessandro Giuli inoltrerà a palazzo Chigi, all’attenzione della premier e dei sott…
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Nessun invito formale a Mosca; la verifica puntuale del rispetto del regime delle sanzioni nei confronti della Russia e della "osservanza della normativa da parte dei progetti presentati"; la soluzione trovata per far fronte al taglio del cofinanziamento da 2 milioni in tre anni da parte dell'Europa e la scelta delle dimissioni della Giuria internazionale, informata del "p…
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Sette pagine di botta e risposta. Serrate. Da una parte gli ispettori inviati a Venezia dal ministro Alessandro Giuli che vogliono sapere, dall'altra i vertici della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, che devono spiegare. Sono i tecnici a confrontarsi in punta di documenti, contratti e leggi. Al centro: la riapertura del padiglione russo con la procedura di revoca dei…
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Cantieri aperti ai Giardini (anche al Padiglione Russia dove sono arrivati alcuni dei suoi artisti) e all’Arsenale tra creativi e operai al lavoro ad allestire spazi e opere. Perché «dietro le quinte — dice la Biennale in calce a un video sui lavori in corso — ogni dettaglio è fondamentale per accordare i Giardini, l’Arsenale e Venezia sulle “frequenze delle tonalità minori”», quelle cioè di In Minor Keys, il tema dell’Esposizione.
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Milano, 3 mag. – “Per me il capitolo Venezia è chiuso, ora è tutto in mano a Palazzo Chigi. Pietrangelo è un fratello sbagliato, ma un fratello sbagliato rimane un fratello. È stato vittima di una fantasia pacificatoria, voleva l’Onu dell’arte, ha finito per illudersi di poter fare politica estera. Ma questa spetta al governo e al Parlamento”. Lo afferma in un’intervista a Repubblica il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, facendo il punto sulla crisi della Biennale di Venezia.
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«Per me il capitolo Venezia è chiuso, ora è tutto in mano a palazzo Chigi. Pietrangelo è un fratello sbagliato, ma un fratello sbagliato rimane un fratello. È stato vittima di una fantasia pacificatoria, voleva l'Onu dell'arte, ha finito per illudersi di poter fare politica estera. Ma questa spetta al governo e al parlamento», ha detto in un'intervista a Repubblica il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, facendo il punto sulla crisi della Biennale di Venezia.
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"Pietrangelo è un fratello sbagliato, ma un fratello sbagliato rimane un fratello". Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in un'intervista alla Repubblica, parla del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco alla vigilia della consegna alla Presidenza del Consiglio del verbale dell'ispezione inviata a Venezia mercoledì scorso. Lo definisce "un pas…
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True Flaminia Camilletti Inviata una lettera a Buttafuoco coi nomi degli artisti russi in galera Il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco (Ansa) L’iniziativa di un gruppo di intellettuali dopo il caos sulla Biennale riaccende lo scontro.Due giorni alla preapertura della Biennale di Venezia e proseguono le polemiche sollevate intorno al caso della presenza di artisti russi. Dopo che l’Ue ha persino revocato i suoi finanziamenti, e la Giuria internazionale ha annunciato…
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Le armi in mano al governo sono finite. La minaccia di un commissariamento, l’invio degli ispettori ministeriali, le prese di distanza pubbliche, le telefonate private: niente e nessuno è riuscito a far cambiare idea al presidente della Fondazione della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco. Gli artisti russi sono arrivati a Venezia e porteranno alla 61esima edizione della mostra internazionale d’arte…
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ROMA – Domani il ministro della Cultura Alessandro Giuli girerà alla presidenza del Consiglio il verbale dell’ispezione inviata alla Biennale mercoledì scorso: «Per me il capitolo Venezia è chiuso, ora è tutto in mano a palazzo Chigi». A terra rimangono i rottami di un’amicizia e la fotografia di un disastro politico: «Pietrangelo è un fratello sbagliato, ma un fratello sbagliato rimane un fratel…
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Lettera aperta al presidente della Fondazione Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, con l’elenco di 26 artisti detenuti o morti in carcere in Russia. A firmarla sono accademici, attivisti e artisti italiani e russi, fra cui Nadia Tolokonnikova, fra le fondatrici delle Pussy Riot ed ex detenuta politica, Pavel Talankin, il filmmaker premio Oscar con Mr Nobody Against Putin, Giulia De Florio, presidente di Memorial Italia, il vicepresidente dell’organizzazione, Andrea Gullotta, la traduttrice e…
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"Si sente il bisogno di una propria evoluzione, sganciata dalle regole comuni...". Non è inverosimile che nell'ufficio di Pietrangelo Buttafuoco a Ca' Giustinian, o solo nella sua testa, risuonasse in queste ore "Segnali di vita" dell'amico poeta in musica, siciliano come lui, Franco Battiato. Che non cerchi un centro di gravità permanente - per dirla ancora con Battiato - il presidente della Biennale di Venezia lo dimostra per…
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PALIANO – Un pubblico attento e coinvolto ha partecipato, Lunedì 4 Maggio, alla presentazione del libro Il ragazzo dai pantaloni rosa, firmato da Ciro Cacciola e Maria Francesca Rubino, presso il Teatro Esperia di Paliano. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco Domenico Alfieri e dell’assessore alla scuola e all’istruzione Serena Montesanti. A dialogare con l’autore, invece…
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Swipo700 VERDEVASINICOLA700 abitare WhatsApp Facebook Twitter Email Print Il 13 maggio conferenza stampa per l’installazione della Camellia japonica “Rubra simplex” nel Parco reale Caserta – Mercoledì 13 maggio 2026, alle 11.30, alla Casa di guardia di Ercole nel Parco reale della Reggia di Caserta si terrà la conferenza stampa “La libertà fiorisce dove non c’è violenza”, iniziativa contro la violenza di genere promossa dal Museo del Ministero della Cultura in collaborazione con la…
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(Adnkronos) – La Galleria 200C alla Giudecca a Venezia presenta “I’m not taking part in it”, la nuova installazione site-specific dell’artista franco-russo Tim Parchikov. La mostra, a cura di Olga Strada, e visitabile dall’8 di questo mese al 20 settembre, si compone di otto specchi che integrano al loro interno scritte al neon. Attraverso un gioco di riflessi e intersezioni visive, l’artista nato a Mosca nel 1983 e che ora…
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(Adnkronos) – Mercoledì 6 maggio si preannuncia come una delle giornate più controverse e cariche di significati politici dell’intera 61/a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nei Giardini, all’estremità sud della città, infatti, nello stesso arco di poche ore si intrecceranno due eventi destinati a restare simbolici: da un lato l’opening (solo su invito) del Padiglione della Federazione Russa alle ore 17, dall’altro una grande azione di protesta artistica e politica prevista…
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