Con il rilascio del software, perlomeno per i soggetti Isa (manca quello per i forfettari), l’operazione concordato preventivo biennale può essere considerata quasi ai nastri di partenza. Il “quasi” si deve al fatto che occorrerà comunque aspettare, per svolgere tutte le necessarie valutazioni, l’iter del Dlgs “correttivo” della riforma, contenente anche talune modifiche all’istituto e che dovrebbe concludere il suo iter ai primi di agosto.
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Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto correttivo sul concordato preventivo biennale, avvenuta il 20 giugno 2024 e con il rilascio del software “il tuo ISA 2024 CPB”, del 15.06.2024, si può ragionevolmente sostenere che è stato dato inizio, quasi a regime, alla “campagna” relativa ai calcoli prospettici di convenienza nell’aderire o meno alla proposta di reddito formulata dall’Amministrazione Finanziaria.
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Ad oggi, il termine ultimo per aderire o meno al concordato preventivo biennale, oppure per cambiare idea, è fissato al 31 ottobre, insieme alla presentazione del modello redditi 2024. È irrilevante, ai fini della decisione di accettare o meno la proposta del Fisco sul concordato preventivo, che l’invio della dichiarazione sia già stato effettuato: sarà possibile cambiare idea fino al 31 ottobre. Quando si deve aderire al Concordato Preventivo Biennale? Tra le numerose domande pervenute in…
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Nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2024, n. 139, supplemento Ordinario n. 24, è stato pubblicato il decreto 14 giugno 2024 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo... FISCALE • LEGALE • LAVORO Il concordato preventivo biennale a cura di: Studio Meli S.t.p. S.r.l. Nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2024, n. 139, supplemento Ordinario n.
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Il 20 giugno 2024 è stata approvata in sede di Consiglio dei Ministri la proposta di decreto correttivo al D.lgs. 13/2024, cd. “decreto Concordato”. L’iter prevede ora il ritorno della misura alle commissioni parlamentari; tuttavia, le novità annunciate possono considerarsi pressoché come acquisite.…
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Il DLgs. correttivo della riforma fiscale, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 giugno, è stato assegnato ieri alle Commissioni parlamentari competenti; una volta che saranno stati formulati i relativi pareri, entro il prossimo 1° agosto, il provvedimento tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Il testo non presenta particolari differenze con le bozze circolate all’indomani dell’approvazione preliminare; sono quindi confermate sia…
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L’incertezza regna sovrana tra i professionisti e i loro clienti riguardo al concordato preventivo biennale. Ad oggi, l’accordo non sembra attrarre le imprese. Nove professionisti su dieci ritengono che i propri clienti siano attualmente “poco” o “per nulla interessati” a questo tipo di accordo fiscale. L’indagine, condotta da il Sole-24 Ore tra il 26 e il 27 giugno, ha coinvolto lettori dell’area fisco-lavoro, rivelando che il 59% dei partecipanti considera l’attrattività del patto fiscale bassa…
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È proprio vero che il Cpb (il nuovo concordato preventivo biennale con il Fisco) conviene a pochi? Gli esperti del Sole 24 Ore hanno fatto i calcoli su alcuni esempi rappresentativi di varie tipologie di contribuente, per capire a chi l’adesione potrebbe convenire e a chi no. Ma sul Focus Norme e Tributi dedicato al Cpb (in edicola giovedì 4 luglio assieme al quotidiano al prezzo complessivo di 3 euro) non c’è solo questo, perché non…
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