Addio David Lynch, il cinema piange il regista visionario 17 gennaio 2025 con il ritorno di diversi personaggi della prima. Il regista indagatore dei lati oscuri della mente umana era anche venuto alla Festa di Roma in quell'anno, accolto come una star e aveva parlato di meditazione e capacità di elevarsi dalla depressione e dalla negatività del mondo. Il 20 gennaio avrebbe compiuto 79 anni.
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David Lynch (1946-2025) à morto a Los Angeles, la città del suo Mulholland Drive (2001), il meraviglioso film incubo in cui bruciavano sogni, persone, realtà… Se volete commuovervi e scoprire il “vero” David Lynch (ma ognuno...
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Il mondo del cinema piange la scomparsa di David Lynch, deceduto a Los Angeles all'età di 78 anni a causa di un enfisema polmonare. Già nel 2024 il regista americano aveva rivelato di essere affetto da questa malattia, causata fra le altre cose da una vita passata a fumare, e di essere ormai costretto a casa. David Lynch, nato nel 1946, lascia un'impronta indelebile nella storia del cinema con il suo stile unico e onirico.
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Il nostro ricordo di un artista insostituibile, che da Twin Peaks a Mulholland Drive non solo ha ridefinito il nostro immaginario, ma ci ha trasmesso la passione per lo smarrimento e la vertigine. È così emozionante quando ci si innamora delle idee. Non c'è molto altro a cui pensare, se non provare ad addentrarsi il più possibile in quel mondo ed essere fedeli a quelle idee. In un certo senso, ci si perde.
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David Lynch, ecco come le sue condizioni di salute si sono aggravate dopo gli incendi di Los Angeles
Le condizioni di salute del regista erano già precarie in quanto soffriva da tempo di un brutto enfisema polmonare. La morte di David Lynch è avvenuta dopo che è stato "costretto a trasferirsi dalla sua casa" a causa degli incendi di Los Angeles. Ieri, la morte del visionario regista è stata annunciata dalla sua famiglia sui social media. La famiglia non ha comunicato la data del decesso. Aveva 78 anni.
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Twin Peaks è strano, anzi è la quintessenza della stranezza lynchiana, prima ancora che arrivassero Strade perdute, Mulholland drive e Inland Empire. Uno strano che vive di un umorismo tagliente che sembra continuamente stonare con il resto
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La mente che cancella (1977) Disponibile a noleggio su Prime Video e Google Play Film Era il 1977 e David Lynch aveva appena trentuno anni. Il suo protagonista Jack Nance, interpretato da Henry Spencer, nel suo film d’esordio Eraserhead - La mente che cancella è vestito come spesso avremmo visto negli anni a venire il regista. In completo, una cravatta annodata, capelli arruffati e aria assorta, a volte spaesata.
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David Lynch, Kyle MacLachlan, Miguel Ferrer e David Bowie in Twin Peaks Prima che David Lynch pensasse I segreti di Twin Peaks, la serie televisiva, come la intendiamo ora, non esisteva. Trenta episodi trasmessi tra il 1990 e il 1991 dal canale ABC che hanno stravolto il concetto di fiction tv. Se elenchiamo le serie che hanno un rimando diretto e indiscutibile al clima di mistero e di surrealtà creato dal regista in I segreti di Twin Peaks risulta subito evidente l'onda generata da…
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L'interprete di Velluto Blu, Dune e I segreti di Twin Peaks omaggia con parole commoventi il maestro del cinema che gli ha offerto i suoi ruoli più importanti. Kyle MacLachlan ha reso omaggio a David Lynch, il visionario regista che lo ha diretto in Velluto Blu, Dune e I segreti di Twin Peaks, morto ieri all'età di 78 anni. "Quarantadue anni fa, per ragioni che vanno oltre la mia comprensione, David Lynch mi tirò fuori dall'oscurità per…
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Quattro anni d'amore, due film insieme (Velluto blu e Cuore selvaggio) e un servizio fotografico a due firmato Annie Leibovitz rimasto negli annali della fotografia. Questa in sintesi la storia d'amore fra David Lynch – scomparso ieri a 78 anni – e Isabella Rosselllini, una delle coppie più glamour
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– È morto David Lynch, uno dei registi più originali, più audaci, più "giovani" del cinema contemporaneo. L’autore di film onirici, surreali, enigmatici come Mulholland Drive e Velluto blu, e di una delle serie televisive più iconiche ed epocali: Twin Peaks. Nella sua pagina Facebook, è la famiglia ad annunciarne la morte: avrebbe compiuto 79 anni tra pochi giorni, il 20 gennaio. "C’è un grande vuoto nel mondo, adesso che lui non è più con noi.
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Bogani È morto David Lynch, uno dei registi più originali, più audaci, più "giovani" del cinema contemporaneo. L’autore di film onirici, surreali, enigmatici come Mulholland Drive e Velluto blu, e di una delle serie televisive più iconiche ed epocali: Twin Peaks. Nella sua pagina Facebook, è la famiglia ad annunciarne la morte: avrebbe compiuto 79 anni tra pochi giorni, il 20 gennaio. "C’è un grande vuoto nel mondo, adesso che lui non è più con noi.
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Il 4 novembre 2017 la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, all’apice degli anni d’oro della Direzione artistica di Antonio Monda, si animava di una folla composta da genti di ogni genere, tutti coll’abito della domenica, accorsi in massa all’Auditorium Parco della Musica per salutare, guardare da vicino e possibilmente alzare il braccio e rivolgere anche solo una domanda a lui: David Keith Lynch, noto semplicemente…
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Mentre Los Angeles brucia, arriva la notizia che è morto David Lynch È una coincidenza, ovviamente. Ma come è noto le coincidenze non esistono. Uno dei suoi film più famosi – lo spinoff cinematografico di Twin Peaks – si intitola Fuoco cammina con me e il film con il quale vinse la Palma d’oro di Cannes nel 1990, Cuore selvaggio, si apre con l’immagine a tutto schermo di un fiammifero che si acce…
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Non c’è nessun posto più devastato del cuore di un romantico. Non c’è nessuna lacrima che possa bastare a piangere tutto intero un poeta. Non c’è nessuna canzone che possa dire che cosa sia davvero l’amore. A parte una, Love me tender. La canta Sailor a Lula sui titoli di coda di Cuore selvaggio, dopo una discesa all’inferno fisico e morale, il cui riscatto è tutto da giocare, ma intanto s’infuoca di tramonto.
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, in cui David Lynch arrivò a Bologna per tenere una lezione a porte chiusissime per 150 studenti del Dams. E oggi che non c’è più, scomparso ieri a pochi giorni dal suo 79 compleanno (era nato a Missoula, Montana, il 20 gennaio 1946), rimane in chi non riuscì ad esserci, il sapore della grande occasione perduta e forse riparata in parte dal concerto bolognese della sua musa musicale Julee Cruise, la voce di Velluto Blu e soprattutto di Twin Peaks, che si esibì al Locomotiv qualche anno prima, nel 2011 e che è morta…
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Ora che David Lynch è approdato là, dove i suoi film e i suoi quadri lo hanno condotto da cinquant’anni a questa parte, forse starà ammirando la visione che cercava. Il cinema non gli era mai bastato. E non solo per quell’esuberante irrequietezza del genio che lo portava a cercare il diapason dell’infinito ovunque, dalla musica alla pittura, dalla videoarte alla meditazione. Ma per il limite congenito di ogni immagine che esiste, offrendo solo frammenti di quell’Oltre per un attimo intravisto, annunciato, di nuovo richiuso.
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Quando David Lynch vince la Palma d’oro al Festival di Cannes è il 1990, il film è Wild at Heart (Cuore selvaggio), il presidente della giuria Bernardo Bertolucci che nel sentimento nouvelle vague mai perduto poteva dare il massimo premio solo a quel film, a quella storia d’amore selvaggia, in un paesaggio americano di deserto e lamiere accartocciate, corpi, teste spaccate e dita che ci mescolano il cervello, dolcezza e figure di ambiguità potenti, psicopatici intossicati e strane fate.
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Il mercoledì 9 gennaio 1991 andava in onda su Canale 5, in prima serata, presentata da Mike Bongiorno, Twin Peaks, che da noi sarebbe diventata I segreti di Twin Peaks. «Canale 5 ha avuto l’onore di accaparrarsi questa nuova serie televisiva che tutti dicono addirittura superiore a Dallas!». Si stava tutti con fiato sospeso: Lynch che atterrava in televisione! Quando partirono le note di Angelo Badalamenti un indicibile senso di straniamento: era già iniziato il primo episodio o si trattava di un bizzarro intervallo di Canale 5 per…
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Addio a David Lynch. Il regista americano più oscuro e visionario aveva 78 anni: forsennato tabagista, qualche mese fa aveva rivelato un enfisema che non gli avrebbe più permesso di dirigere. Ad annunciarne il decesso, la famiglia: “C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi. Ma, direbbe lui, ‘Tenete d’occhio …
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ROMA – Chiunque sia qui, a leggere queste parole, sa già cos’è accaduto. Perché l’improvvisa e dolorosa scomparsa di David Lynch dal mondo terreno porta con sé un intero immaginario di visioni, immagini e suggestioni difficilmente replicabili. Lynch è – o forse è meglio dire era – l’incubo a occhi aperti della mente cancellata di Eraserhead e le lacrime di John Merrick di The Elephant Man. Lynch era la voce-pensiero di Dune, l’orecchio tagliato di Velluto Blu e le scarpe rosse di Cuore Selvaggio
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Restano solo le visioni, e io me le ricordo tutte. Almeno quelle arrivate quand’ero abbastanza grande da andare al cinema. Da solo. Perché esistono solo i film che hai visto da solo. Mi ricordo Inland Empire, in un cinema di Roma, con, alla fine, tutti fuori incazzati neri perché non avevano capito niente. Io pure forse non avevo capito niente, ma ero giovane, e in quel niente ero felice. Ricordo Mulholland Drive in una sala piccolissima dell’Odeon, con le poltrone bianche.
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Nel giardino del Quattro Fontane, l’hotel di charme più esclusivo e più vicino al Palazzo del Cinema, David Lynch mi autografa con una penna per incisione e una grafia obliqua e sottile una sua foto sul set: è il 2006 e alla Mostra del cinema di Venezia gli hanno appena assegnato il Leone d’oro alla carriera. Un flash che non risale a un trascurabile memoir personale, bensì il suggello di un culto che aveva formato e temprato una generazione di cinefili destinata a diventare…
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David Lynch, il celebre regista, scrittore e artista americano, si è spento all’età di 78 anni. Conosciuto per le sue opere uniche e surreali, Lynch aveva ottenuto tre nomination agli Oscar come miglior regista per i film "Blue Velvet", "The Elephant Man" e "Mulholland Drive". Inoltre, è stato co-creatore dell’iconica serie televisiva Twin Peaks, considerata una pietra miliare nella storia della televisione.
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Ci ha lasciati all’improvviso “Il James Stewart venuto da Marte”, come lo aveva soprannominato Mel Brooks, che aveva prodotto Eraserhead il suo primo, abbacinante lungometraggio. Un demiurgo surrealista, un ineffabile costruttore di mondi che ci ha incantato con le sue visioni; da Twin Peaks a Cuore selvaggio, da Velluto blu a Mullholland Drive, da Strade Perdute a Elephant Man Già ci manchi David Lynch, genio gentile nato a Missoula, il 20 gennaio 1946
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David Lynch ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema come regista, ma il suo ultimo contributo sul grande schermo è arrivato davanti alla telecamera con un cameo indimenticabile in The Fabelmans. Nel film semi-autobiografico del 2022 di Steven Spielberg, Lynch appare verso la fine del film nei panni di un altro leggendario uomo di cinema, John Ford, che riceve la visita del giovane protagonista aspirante regista.
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È stato l'autore di capolavori come "Blue Velvet", "Mulholland Drive" e, in tv, di "Twin Peaks". L'annuncio della sua scomparsa è stato dato dalla famiglia, con un post su Facebook: "C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi" È morto il regista e sceneggiatore David Lynch . L'autore di capolavori come Blue Velvet e Mulholland Drive, oltre che di Twin Peaks aveva 78 anni. La sua famiglia ha annunciato la sua morte in un post su Facebook , scrivendo: "C’è un grande buco…
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Come Fellini è diventato un aggettivo, David Lynch è diventato un’atmosfera. Impalpabile, riconoscibile, una foschia che altera le prospettive. Cala su un pezzo di mondo e lo timbra. Fino all’altro ieri — quando Twin Peaks era già da un pezzo un classico — capitava ovunque che si dessero feste a tema: orrende camicie hawaiane, jeans a vita alta, impermeabili chiari. Capiterà ancora. Un dresscode…
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Che tipo, David Lynch. L'autore di alcuni dei film più inquietanti della storia del cinema era, infatti, uno che nella vita quotidiana meditava tutti i giorni (ha anche insegnato la meditazione trascendentale ai suoi figli quando avevano appena 6 anni così “lo stress non gli si attaccherà mai e rimarranno sempre dei piccoli campeggiatori felici”), intagliava lampade, scriveva e parlava della "bolla di felicità" che aveva dentro di sé e che gli impediva di essere cattivo con gli altri.
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Da ‘Eraserhead’ a ‘Mulholland Drive’, passando per ‘Twin Peaks’, David Lynch ha segnato la storia del cinema e della televisione. Ecco alcune delle pellicole più famose del regista, morto il 16 gennaio a 78 anni. LaPresse
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È morto David Lynch, regista e artista visionario. Eccolo in un video-omaggio della sua Fondazione per il suo ultimo compleanno, lo scorso 20 gennaio. Tra pochi giorni, infatti, l'artista avrebbe compiuto 78 anni. La fondazione David Lynch si occupa di meditazione trascendentale, di cui lui era un grande sostenitore. Ig (Alexander Jakhnagiev)
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E' morto a 78 anni David Lynch. Il regista celebre per film come 'Blue Velvet' e 'Mulholland Drive' e la serie TV Twin Peaks', è morto pochi giorni prima del suo 79mo compleanno. La sua famiglia ha annunciato la scomparsa in un post su Facebook il 16 gennaio. «Apprezzeremmo un po' di privacy in questo momento. C'è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, 'Guardate la ciambella e non il buco'» si legge nel post.
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Maestro del surreale e narratore dell’inquietudine, David Lynch ha saputo trasformare i sogni – e gli incubi – in opere immortali. Con film come Eraserhead, Blue Velvet, Mulholland Drive e la serie cult Twin Peaks, il regista americano, scomparso a 78 anni, ha ridefinito i confini dell’arte audiovisiva, regalando al pubblico veri capolavori. Ma cosa rende queste opere così memorabili e capaci di influenzare intere generazioni? Eraserhead: il primo cult di…
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Da 'Eraserhead' a 'Mulholland Drive', passando per 'Twin Peaks', David Lynch ha segnato la storia del cinema e della televisione. Ecco alcune delle pellicole più famose del regista, morto il 16 gennaio a 78 anni. A darne la notizia è stata la famiglia con un post su Facebook: «C’è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come avrebbe detto, guardate la ciambella e non il buco». Nel 2024 Lynch aveva rivelato di soffrire di un enfisema che egli stesso imputava ai «troppi…
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Addio a David Lynch, il regista di Twin Peaks: causa morte, i film, i matrimoni e l'amore con Isabella Rossellini E' morto all'età di 78 anni il regista cult che ha rivoluzionato cinema e tv: chi era e quale malattia se l'è portato via Valentina Di Nino Giornalista Linkedin Instagram Facebook Sito Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente…
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Ansa «C’è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come avrebbe detto, guardate la ciambella e non il buco». Con queste parole la moglie Emily e i suoi quattro figli hanno dato l’annuncio della morte del regista e sceneggiatore David Lynch, autore di film le cui storie sono sempre un intreccio di noir e surrealismo, opere dallo stile visionario come i film Velluto blu, Mulholland Drive e Strade perdute e serie televisive come Twin Peaks che hanno lasciato il segno per la loro originalità e per l’impatto…
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«Ci sono molte cose nascoste che sembrano segreti, e tu non riesci a capire con certezza se sei solo un paranoico o se questi segreti esistono davvero. Così, la tua mente comincia a creare cose di cui preoccuparsi». David Lynch l’aveva dichiarato nel 1986, ai tempi del lancio di “Velluto blu”, ma quelle parole sono la formula chimica da cui di lì a breve avrebbe preso vita “Twin Peaks”. Chiunque…
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L’annuncio è di quelli che spezzano i cuori di cinefili e campeggia sulla prima pagina online del prestigioso Variety. È morto David Lynch, il 78enne visionario, regista di indimenticabile capolavori. Lynch, statunitense, avrebbe compiuto 79 anni il prossimo 20 gennaio. Aveva studiato pitture alla fine degli anni ’60 e aveva realizzato alcuni cortometraggi. Con Cuore selvaggio (1990) si era aggiudicato la Palma…
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È morto all’età di 79 anni il grande regista David Lynch. A dare la notizia è stata la famiglia attraverso un post su Facebook, direttamente dal profilo del grande artista americano: È con profondo rammarico che noi, la sua famiglia, annunciamo la scomparsa dell’uomo e dell’artista David Lynch. Apprezzeremmo un po’ di privacy in questo momento. C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi.
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Ci lascia il 16 gennaio 2025 il grande regista e musicista Alessandro Alicandri È morto David Lynch. La notizia è stata diramata sulla sua pagina ufficiale Facebook. La famiglia ha richiesto massima privacy in questo momento così delicato. Non sono state chiarite pertanto le cause della morte. David Lynch nasce in Montana il 20 gennaio del 1946. La sua infanzia è stata in moltissime città, in un vagare che ha fatto emergere poi ventenne la sua passione per il cinema e per fare cinema.
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David Lynch è morto: se ne va un regista unico che ha cambiato la settima arte (e non solo) Ha creato mondi imprevedibili ed enigmatici, personaggi femminili tanto affascinanti quanto pericolosi, storie che si intrecciano senza fine. Giovedì 16 gennaio David Lynch è morto all'età di 78 anni, entrando per sempre nella leggenda del cinema come uno dei registi sempre all’avanguardia. Che fosse speciale, unico, lo si è capito subito, sin dal suo visionario esordio del 1977 Eraserhead - La…
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Era uno dei suoi grandi maestri e questo è un giorno triste per la settima arte. David Lynch è morto a 78 anni e per i cinefili di ogni dove si tratta di un vero giro di boa. Perché basterebbe anche solo citare titoli come “Mulholland Drive”, ’Twin Peaks”, “Blue Velvet”, “Dune” per intendere come il segno di questo regista visionario, dal tocco estraniante e finemente inquietante, sia stato e resti indelebile
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“Bellissima giornata, sole splendente e cielo azzurro per tutta la vita”. L’addio a David Lynch, parafrasando una delle tante previsioni del tempo che il regista statunitense spediva da uno scantinato caricandole su Youtube negli ultimi anni di pressoché totale inattività, gliel’hanno dato i suoi familiari su Facebook. “È con profondo dispiacere che noi, la sua famiglia, annunciamo la scomparsa dell’uomo e dell’artista, David Lynch.
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È morto a 78 anni David Lynch. Ne ha dato notizia la sua famiglia sulla sua pagina Facebook: «È con grande cordoglio che noi, la sua famiglia, annunciamo la morte dell’uomo e dell’artista David Lynch. Apprezzeremmo un po’ di privacy in questo momento. C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi. Ma come avrebbe detto lui, “guarda la ciambella e non il buco”. È una bella giornata con un sole splendente e cielo blu dappertutto».
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E' morto all'età di 78 anni il regista e sceneggiatore David Lynch. La notizia è riportata dalla rivista Variety che cita un post Facebook della famiglia: ""C'è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, 'Tieni d'occhio la ciambella e non il buco'". Lynch rivelò nel 2024 che gli era stato diagnosticato un enfisema dopo una vita passata a fumare, e che probabilmente non sarebbe più stato in grado di uscire di casa per dirigere.
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David Lynch è morto, aveva 78 anni 16 gennaio 2025 David Lynch, il regista celebre per film come 'Blue Velvet' e 'Mulholland Drive' e ìa serie TV 'Twin Peaks', è morto pochi giorni prima del suo 79° compleanno. La sua famiglia ha annunciato la scomparsa in un post su Facebook il 16 gennaio. "Apprezzeremmo un po' di privacy in questo momento. C'è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, 'Guarda al donut e non al buco,'" si legge nel post.
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David Lynch è morto. Il famoso regista e sceneggiatore americano si è spento all'età di 78 anni. L'anno scorso il creatore di Twin Peaks aveva annunciato di avere un enfisema polmonare. Aveva anche annunciato che forse non sarebbe più stato in grado di uscire di casa per dirigere qualche nuovo progetto. Anche lui era stato evacuato dalla sua abitazione di Los Angeles, per gli incendi degli ultimi giorni.
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Si è spento all'età di 78 anni il grande David Lynch. Al regista e produttore americano era stato diagnosticato da qualche mese un enfisema che lo aveva costretto in casa. A dare la notizia della sua scomparsa è stata la famiglia attraverso un toccante messaggio pubblicato sui canali social ufficiali del regista. Durante la sua carriera David Lynch ci ha consegnato capolavori cinematografici e televisivi senza tempo come The Elephant man del 1980, lo storico adattamento cinematografico di Dune del 1984…
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