La vittoria del centro-destra a Venezia si presta a una serie di letture, dato che in campagna elettorale un peso considerevole l'hanno avuto sia il turismo di massa, sia il crescente peso degli immigrati, specie dopo che il Pd ha candidato cittadini originari del Bangladesh che prima del voto hanno tirato in ballo Allah e la fede islamica. Sembra infatti che la sinistra detesti gli stranieri che vengono qualche giorno a visitare la Biennale, laddove non ha nulla da obiettare contro quanti si trasferiscono da noi…
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«Il posto di vicesindaco? Credo che lo abbia scelto la città: Francesca Zaccariotto è stata la più votata del centrodestra. Ha l'esperienza e le capacità adatte per ricoprire quel ruolo». Raffaele Speranzon, senatore e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, scioglie gli indugi: l'ex assessora (ed ex sindaca di San Donà e presidente della Provincia) sarà la numero due della nuova…
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A Venezia il centrosinistra ha appena perso le elezioni comunali, ma il nome che rimbalza ovunque non è quello dei candidati ufficiali. È quello di un uomo che con i partiti non ha mai voluto avere nulla a che fare: Tommaso Cacciari. E mentre il Partito Democratico incassa una sconfitta pesantissima contro il centrodestra, incapace di convincere i residenti, il vero terremoto si è spostato fuori dai seggi.
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A leggere i dati, i risultati delle elezioni veneziane del 2026 sono molto simili a quelli del 2020. Calo dei votanti, sì, ma percentuali quasi immutate. Brugnaro prese poco più del 54%, con la civica al 31%, Venturini prende poco più del 51% con la civica al 30%. Martella ha raccolto qualche briciola in più della somma di Baretta con Terra e Acqua e i 5 Stelle. Nonostante non ci sia più il Covid, e nonostante uno scenario italiano e mondiale sempre più…
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Scemi, scemi, scemi! Non sarà bello, non sarà elegante e neppure politicamente corretto, ma concedetecelo un coretto di sfottò all’indirizzo dei “compagni” del campo largo. Per la sinistra, non avrebbe dovuto essere questo turno elettorale l’ultimo giro di boa da percorrere come una marcia trionfale in vista del traguardo delle politiche del 2027? È così che l’hanno raccontata Elly Schlein e soci. L’avviso di sfratto al Governo sarebbe dovuto partire – nelle intenzioni dei leader del centrosinistra – dalle acque della laguna che fanno da…
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A guardarlo bene scatta un inevitabile senso di deja vu. Ventiquattro dei 36 componenti del Consiglio comunale, infatti, c'erano anche nella passata amministrazione (chi tra gli scranni del parlamentino, in maggioranza e in opposizione, chi in giunta, chi nei consigli di Municipalità). Tra le conferme, spiccano quelle di Ermelinda Damiano (958 voti, la più votata della lista civica di Simone Venturini) e Paolino d'Anna (862).
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Caro direttore, se c'è ancora qualcuno che pensa di manipolare le volontà degli elettori, dopo questa tornata elettorale amministrativa si deve ricredere. Il morale della favola si evince laddove i tentativi d'inculcare ai votanti, tutti, la propria campagna propagandistica, sono miseramente falliti e hanno dimostrato che le menti, in un contesto di massima libertà democratica, sanno distinguere i venditori di…
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Casanova Se i freddi numeri dovrebbero suggerire al “campo largo” di Elly Schlein i rischi che si corrono a vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato, gli stessi numeri dovrebbero indurre una seria riflessione anche in chi balla sul carro dei vincitori. Sì, perché a Venezia la lista “Simone Venturini Sindaco” ha fatto il pieno con il 30,11%. E i partiti tradizionali della coalizione? Fratelli d’Italia si ferma al 12,90%, la Lega arranca al 4,73%, Forza Italia fa il 2,49% e l’UdC un…
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Per il Pd doveva essere il voto della svolta. È diventato, invece, il giorno della resa dei conti. La sconfitta di Andrea Martella alle comunali di Venezia non è soltanto un inciampo locale: pesa a livello nazionale e apre una fase di turbolenza dentro il partito veneto. Pesa perché Venezia era l'unico capoluogo al voto e quindi rappresentava il termometro della tenuta del governo Meloni. E poi perché il candidato sindaco era Martella, cioè il segretario veneto del Pd, senatore, uno…
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Il sindaco Venturini: “Un board internazionale per salvare Venezia. I partiti ascoltino i territori”
INVIATO A VENEZIA. «Credo che tutti i partiti, di centrodestra e di centrosinistra, dovrebbero trarre un insegnamento da questo voto a Venezia: i candidati giusti sono quelli che conoscono la realtà che devono rappresentare. Che sono conosciuti e riconosciuti. Questo conta ben più delle appartenenze». Il giorno dopo la travolgente - e sorprendente - vittoria al primo turno, il neo sindaco di Vene…
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VENEZIA Ha iniziato a festeggiare l’elezione a sindaco alle 19.30 di lunedì ed è andato avanti, dalla piazza di Mestre a Ca’ Farsetti, fino alle 2.30. Ma ieri alle 7.30 era già nel suo vecchio ufficio. Simone Venturini, ha vinto lei o il centrodestra?«Quello che potevo dare l’ho dato — risponde il neo primo cittadino — e penso sia stato determinante. Ma si vince tutti insieme». A sentire molti esponenti del centrodestra sembra che abbiano…
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Quando iniziano a correre i bus notturni, ai capolinea di piazzale Roma si vedono soprattutto persone di pelle scura. Arrivano a piedi o scendono dai vaporetti, provenienti dai sestieri di Venezia, anche dal Lido, dove hanno lavorato tutto il giorno in ristoranti, alberghi, negozi. Tornano a casa, a Marghera e a Mestre, dove ormai sorgono interi isolati abitati prevalentemente da lavoratori e famiglie del Bangladesh
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Volti nuovi ed esordienti a Ca’ Farsetti, alla maggioranza vanno 22 seggi di cui 14 alla civica del sindaco Venturini. Nove eletti nel Partito democratico, entra anche il candidato sindaco di Ora! Michele Boldrin
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La soddisfazione più grande: «Che i veneziani abbiano capito, dicendo con il voto qualcosa di importante. Qui la gente sa valutare, Venezia è una città libera». Ha vinto Venturini o il centrodestra?«Ha vinto Simone, ha vinto la sua lista civica, e lui sarà grande sindaco, più bravo di me, sarà un’evoluzione delle cose fatte…
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Secondo YouTrend, metà di chi alle europee 2024 aveva votato Cinque Stelle ha scelto il candidato del centrodestra. «C’è stato un problema di coalizione, ma serve soprattutto un ragionamento interno sul territorio» C’è un dato, a sorpresa, che aiuta a spiegare la vittoria al primo turno di Simone Venturini alle comunali di Venezia. E riguarda da vicino il Movimento 5 Stelle…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Metà degli elettori del Movimento 5 Stelle alle europee 2024 ha votato a Venezia il candidato del centrodestra Simone Venturini. Una scelta decisivo per la vittoria al primo turno, dal momento che ha superato di poco la soglia della maggioranza assoluta dei voti validi alle elezioni amministrative.
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Elezioni il giorno dopo lo scrutinio e in attesa dei ballottaggi del 7 e 8 giugno. Parlano i cinque principali protagonisti. Venezia: la vittoria di Simone Venturini Simone Venturini, 38 anni, indipendente, sponsorizzato da Luca Zaia e dal sindaco uscente Luigi Brugnaro, è riuscito nell’impresa di vincere (51%) al primo turno, sconfiggendo il senatore Pd, Andrea Martella, fermo al 39,2%: «Un risultato importante che arriva dopo due mesi impegnativi, ma anche dopo 11 anni di storia personale al servizio della città.
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VENEZIA – Simone Venturini è stato eletto sindaco al primo turno grazie a un consenso personale concentrato tra Mestre, terraferma e isole della laguna. La sua lista civica gialla ha ricalcato, per territorio, numeri e sezioni, lo stesso bacino elettorale costruito in due legislature dai civici fucsia del sindaco uscente Luigi Brugnaro: 30,11% i voti per la lista Venturini, leggermente sotto risp…
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