Pagare per uccidere. Pagare tanto, circa 200 milioni delle vecchie lire. E uccidere per divertimento, dei perfetti sconosciuti, inermi. La cosa più aberrante che la mente umana possa concepire, probabilmente, eppure non stiamo parlando della sceneggiatura di un film horror-splatter dei più spinti, ma di un’inchiesta della Procura di Milano con al centro l’ipotesi che cittadini italiani siano andati a Sarajevo, negli anni della guerra in Jugoslavia, per sparare sulla popolazione civile nell’ambito dell’assedio serbo-bosniaco alla città.
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Approfondimenti:
“Cecchini del weekend”: trent’anni dopo l’assedio di Sarajevo, emergono nuove prove su presunti “turisti” italiani che avrebbero pagato per sparare ai civili. Un esposto alla Procura di Milano riapre un capitolo di sangue rimasto nell’ombra. Cecchini del weekend Già negli anni ’90 alcuni articoli parlarono di un fenomeno inquietante: le cosiddette “vacanze in Bosnia per fare la guerra”. Uomini benestanti provenienti da vari Paesi, tra cui l’Italia, avrebbero pagato per partecipare…
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Cecchini italiani a Sarajevo. Aperta un’inchiesta Negli anni dell’assedio negli anni ’90, gruppi di italiani partivano come “turisti della guerra”, pagando per sparare contro i civili. Aperta un’inchiesta. Servizio di Giorgia Bresciani.
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Caro Merlo, sconvolgente la notizia dei “turisti di guerra” disposti a pagare, secondo un preciso tariffario, per un tiro al bersaglio a civili bosniaci durante la guerra dei Balcani. L’escalation della depravazione umana associata al potere economico, porta anche a “riserve di caccia” in cui la preda, da animale, diviene un tuo simile… Renato Mongiat – Besnate (Varese) Non è una notizia, ma un’…
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La Procura di Milano ha deciso di acquisire gli atti del Tribunale penale internazionale dell'Aia per l'ex Jugoslavia, in particolare quelli che hanno riguardato i crimini di guerra e contro l'umanità compiuti durante l'assedio di Sarajevo tra il '92 e il '96. La decisione nell'ambito dell'inchiesta aperta per omicidio volontario plurimo aggravato da motivi abietti e crudeltà sui cosiddetti "cecchini del weekend", ossia persone, tra cui pure italiani, che pagavano per andare ad uccidere…
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Un'indagine aperta di recente sta provando a fare luce su una vicenda risalente all'assedio di Sarajevo - uno degli episodi più cruenti della guerra in Bosnia-Erzegovina che negli anni novanta, per la precisione tra il 1992 e il 1996, causò circa 11mila morti. Un'inchiesta condotta dal giornalista Ezio Gavazzeni che a lungo si è occupato di mafia e terrorismo, avrebbe portato alla scoperta di un presunto giro di "finti soldati', tra cui si…
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Partivano dall’Italia, in particolare da Trieste, e pagavano somme “ingenti” ai militari serbi per partecipare all’assedio di Sarajevo e sparare “per divertimento” contro i cittadini della capitale bosniaca durante la guerra. Sono i cosiddetti “turisti della guerra” o “cecchini del weekend”, protagonisti di un’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Milano, come riportano oggi Il Giorno e La Repubblica.
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Partivano dall'Italia pagando somme «ingenti» ai militari serbi per partecipare all'assedio di Sarajevo e sparare «per divertimento» contro i cittadini della capitale bosniaca durante la guerra. Per individuare questi «turisti della guerra» a Milano è aperta un'inchiesta che punta a individuare coloro che parteciparono al massacro di oltre 11mila persone tra il 1993 e il 1995, come riportano oggi il Giorno e La Repubblica
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