Le Forze di Difesa israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione generalizzato, esortando i residenti del Sud del Libano a spostarsi a Nord del fiume Zahrani e avvertendo che "tutte le aree a sud del fiume sono considerate zone di combattimento". Chiesta anche l'evacuazione della città di Tiro, su cui sono cominciati i raid aerei israeliani. Sembra ormai carta straccia la tregua entrata in vigore lo scorso 16 aprile.
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Approfondimenti:
Il bilancio delle vittime in Libano causa degli attacchi israeliani sale a 3.269 dal 2 marzo scorso. Lo riporta il sito di Al Jazeera, citando il ministero della salute pubblica libanese. I feriti sono almeno 9.840. .
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Un cessate il fuoco rimasto tale solo sulla carta, quello tra il Libano e Israele che nelle ultime ore ha intensificato anche via terra le operazioni nel sud del Libano, concentrandosi in particolare nei distretti di Tiro e Nabatiye e nella valle del Bekaa, oltrepassata la linea gialla, ufficialmente per rafforzare quella fascia di 10 km in territorio libanese che considera ormai una zona cuscinetto, funzionale a proteggere le comunità che vivono nel nord di Israele.
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Benjamin Netanyahu si è tenuto le mani libere. Appena Donald Trump ha annunciato che l'accordo con l'Iran era vicino, il premier ha fatto sapere che Israele si considera in diritto di continuare a colpire Hezbollah in Libano. Fonti della sicurezza hanno riferito di aver esteso le operazioni di terra sia oltre la "Linea gialla" che a nord del fiume Litani, fino a ieri considerato dall'esercito come il limite oltre il quale non avanzare.
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La tregua ormai è una chimera, il Libano torna a vivere i suoi incubi. Lunghe code di auto a lasciare i paesi a sud di Beirut, in fuga dalla nuova ondata di attacchi israeliani: da una parte verso nord, in direzione del centro della capitale, dall'altra verso sud. Ufficialmente l'offensiva dell'esercito di Tel Aviv si concentra su obiettivi "legati a Hezbollah", ma a morire sotto i missili israeliani sono ancora una volta, e soprattutto, i civili.
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Salta la tregua e si estende la guerra in Libano: Israele allarga l'offensiva oltre la "linea gialla", supera il Litani e punta su Nabatiye, principale centro della regione meridionale, mentre i raid si intensificano anche nella Valle della Bekaa. Hezbollah tenta di rallentare l'avanzata israeliana con droni e razzi, ma il bilancio degli uccisi nei bombardamenti continua a salire e il governo israeliano ha mobilitato altri riservisti per il fronte libanese
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GERUSALEMME – E la chiamano tregua. Hezbollah bersaglia con i droni a fibra ottica il nord di Israele, Netanyahu ordina alle sue truppe di oltrepassare la yellow line e di spingersi di nuovo sopra il fiume Litani, bombardamenti nel sud del Libano e nella Valle della Bekaa, ordini di evacuazione per 19 villaggi, almeno 30 morti, tra cui due bambini. Ma, formalmente, il cessate il fuoco è ancora in…
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Tra pochi giorni Adib Ajaka avrebbe dovuto festeggiare l’anniversario della sua elezione come mukhtar a Yaroun, la carica di amministratore civile di un piccolo centro urbano o di quartiere. Quando ha cominciato il suo mandato non si aspettava che avrebbe passato questo giorno a Beirut, sfollato come tutte le 350 famiglie del suo villaggio, che paga il prezzo di trovarsi al confine con Israele.…
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Arriva nel pomeriggio di ieri la conferma ufficiale dell’estensione delle operazioni terrestri in Libano oltre la Linea Gialla, la fascia di una decina di chilometri lungo il confine sud e sud-est del Libano già militarmente occupata da Israele. Che Tel Aviv stesse però preparando un’escalation era già chiaro da giorni. L’ESERCITO «opera in modo mirato oltre la linea di difesa avanzata al fine di eliminare le minacce dirette ai cittadini dello Stato di Israele e ai soldati (…) in conformità con…
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La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per verificare se un’azienda israeliana abbia interferito nelle elezioni locali francesi, dopo che diversi candidati di estrema sinistra hanno denunciato di essere stati presi di mira da campagne di disinformazione. L’inchiesta esaminerà le accuse di tre membri del partito La France Insoumise, secondo i quali sarebbero stati vittime di campagne diffamatorie basate su false accuse, manipolazione dei social media e…
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Con l’attenzione globale concentrata sulla crisi tra Stati Uniti e Iran, scenario nel quale non si può escludere una ripresa delle ostilità, e complice il via libera di Donald Trump a Benjamin Netanyahu per “difendere Israele dalle minacce”, nella Striscia di Gaza e in Libano si rafforza l’offensiva dell’Idf. L’aspetto più preoccupante, però, è che tutto lascia pensare a un ulteriore aggravamento della situazione nei prossimi giorni, soprattutto sul fronte nord.
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ROMA – Un nuovo rapporto di OXFAM denuncia un “cessate il fuoco” solo per modo di dire, di facciata. Le conseguenze della guerra e dell’annessione israeliana sulla popolazione e sull’economia di un Paese allo stremo sono evidenti a tutti. Le forze armate di Tel Aviv hanno già raso al suolo oltre 40 mila abitazioni e 50 cittadine, mentre continuano demolizioni e sfollamenti forzati. Quasi 50 mila ettari di coltivazioni sono stati bruciati e resi…
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Libano, pesanti attacchi dell’Idf nel sud Si infiamma il fronte del Libano. Israele avanza oltre la linea gialla. I raid dell’Idf, concentrati soprattutto nel sud del Paese dei Cedri, hanno causato morti e feriti. Servizio di Alessandra Buzzetti
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Il fiume Litani, considerato quel confine interno per creare una zona cuscinetto e tenere distante, la minaccia di Hezbollah ora è stato superato. Stanno penetrando i militari israeliani. Da ieri era apparso chiaro che l'ampiamento dell'operazione militare nel paese confinante non si sarebbe limitato a semplici bombardamenti. Cartine alla mano, il premier Netanyahu oggi ha avuto un lungo incontro con il ministro della difesa Katz e il capo di Stato Maggiore Zamir.
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L'offensiva terrestre israeliana in Libano si spinge oltre il fiume Litani Via aria i bombardamenti sono sempre più intensi, via terra i soldati israeliani superano di circa dieci chilometri la Linea Gialla, che delimita la zona di sicurezza designata in alcune aree meridionali. In Libano salta la tregua e Israele estende l'offensiva oltre il fiume Litani e punta su Nabatiye, storico centro urbano del sud del Paese, mentre i raid si moltiplicano anche nella Valle della…
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Raid israeliani in Libano, una densa colonna di fumo su Nabatieh 26 maggio 2026 Milano, 26 mag. - Una densa colonna di fumo si alza mentre i raid israeliani colpiscono Nabatieh, città del Libano meridionale, e le aree circostanti. Diversi attacchi hanno colpito la zona dopo un avviso di evacuazione senza precedenti emesso da Israele, ha riferito un corrispondente dell'Afp, il giorno dopo che almeno 11 persone sono rimaste uccise in un raid nella parte orientale del Paese.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Soldati israeliani hanno iniziato a operare via terra in Libano oltre la “linea gialla” - la zona cuscinetto, a una decina di chilometri dal confine - stabilita dalla tregua armata di aprile. Lo riferisce Channel 12 citando report provenienti dal Libano secondo cui forze dell’Idf sarebbero state avvistate anche in zone non…
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L'amministrazione Trump era a conoscenza dei progetti israeliani di allargamento dei territori libanesi da invadere, così come sapeva della volontà del governo di Netanyahu di espandere i combattimenti contro Hezbollah più a nord del confine tracciato con la cosiddetta "linea gialla". È quanto emerge da fonti ebraiche e statunitensi informate dei fatti, in particolare dopo una chiamata che ci sarebbe stata…
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