Di: Estefano Tamburrini Chiudiamo il cerchio: da almeno undici anni l’opposizione venezuelana trascina con sé uno strano déjà vu. A ogni elezione c’è l’illusione di aver vinto, almeno fino al tardo pomeriggio. Poi, venuta la sera, comincia a tirare un’altra aria e cambia l’espressione dei volti. Chi ha vinto? Il Consejo nacional electoral (Cne), che è l’autorità tenuta a garantire la regolarità del suffragio, tarda a dare i risultati e, nei seggi, comincia a verificarsi qualche irregolarità: i militari cacciano fuori alcuni rappresentanti di lista…
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Il Venezuela è sull’orlo di una guerra civile. Vasti settori della popolazione si stanno ribellando contro Maduro. La sua rielezione viene contestata, si parla di «frode elettorale». A 25 anni dall’inizio del chavismo, il regime ha risposto con la repressione: 750 arresti tra i manifestanti. Sei i morti. Alcuni video mostrano che l’esercito e le forze di polizia sono per strada, insieme ai famigerati squadroni fedeli a Maduro che vanno casa per casa.
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Il governo venezuelano ha attivato un canale digitale sulla piattaforma statale Patria (strumento che permette l'accesso telematico ai servizi dell'amministrazione pubblica) per denunciare le proteste dell'opposizione: una sorta di sistema di segnalazione presentato dal presidente Nicolas Maduro, ai suoi supporter che hanno marciato nelle strade di Caracas fino a palazzo Miraflores, per dimostrargli fedeltà.
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Mentre il mondo ossessionato dal pericolo “delle destre” teme che una nuova vittoria di Donald Trump possa far cadere gli Stati Uniti nell'incubo della dittatura, poco più a Sud, in Venezuela, c'è chi la dittatura la vive da anni sulla propria pelle mentre il mondo sta a guardare. Il leader autoritario socialista Nicolás Maduro è stato infatti dichiarato come il vincitore delle tumultuose elezioni presidenziali venezuelane, nonostante l'apparente slancio dell'opposizione, convinta che…
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È l’incubo di Vladimir Putin. Quello che sta accadendo in queste ore nelle strade di Caracas è ciò che il padrone del Cremlino ha sempre temuto, costruendo ossessivamente per un quarto di secolo un sistema per evitarlo. La protesta in piazza, la rivolta popolare, la rivoluzione dal basso: era per impedire questo scenario che il putinismo ha approvato leggi bavaglio, chiuso media e ucciso giornali…
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Proclamato ieri come presidente per il periodo 2025-2031 presso la sede del Consiglio nazionale elettorale (Cne), Nicolás Maduro ha ora di fronte a sé l’ardua sfida di convincere la parte del mondo che non lo ama di aver vinto legittimamente le presidenziali di domenica. Non sarebbe stato comunque sufficiente, non lo è mai stato una sola volta, che il sistema elettorale venezuelano sia tra i più affidabili al mondo, sottoposto com’è a ben 16 verifiche prima, durante e dopo il voto alla presenza di…
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Una manifestazione anti-Maduro per le vie di Caracas Il Dipartimento per la Cooperazione e l’osservazione elettorale (Deco) del Segretariato per il rafforzamento della democrazia (Sfd), ufficio dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), ha dichiarato di «non poter riconoscere» i risultati delle elezioni presidenziali in Venezuela, delle quali Nicolás Maduro si è proclamato come vincitore. Il Consiglio nazionale elettorale venezuelano (Cne), «che ha annunciato…
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Nicolás Maduro sfodera il pugno di ferro e colpisce ovunque ci sia dissenso. «Questa volta non ci sarà alcun tipo di debolezza», avverte, «questa volta in Venezuela si rispetterà la Costituzione, si rispetterà la legge e non si imporrà né l’odio, né il fascismo, né la menzogna, né la manipolazione». Il due volte presidente, appena rieletto per un terzo mandato in un’elezione contestatissima, dife…
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La Casa Bianca contesta il risultato. Il presidente dell'Assemblea nazionale chiede che i capi dell'opposizione siano arrestati. Sono oltre 30 i feriti negli scontri in tutto il Paese dopo l'attribuzione al leader bolivariano del 51,2% dei voti, negata dall'opposizione. Il ministro della Difesa: le forze armate sono fedeli al Presidente
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