Fisco, stretta dal primo gennaio 2026 per negozi, bar e ristoranti. I commercianti dovranno permettere all'Agenzia delle entrate di incrociare tutti gli scontrini con i pagamenti ricevuti tramite i Pos. Un provvedimento che punta a recuperare l’Iva. L'Agenzia delle entrate potrà così controllare eventuali discrepanze tra gli incassi elettronici - tracciati dalle banche - e scontrini fiscali emessi.
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A partire da gennaio 2026 entrerà in vigore un nuovo strumento per combattere i furbetti dello scontrino e assicurare la tracciabilità degli incassi. La lotta alle irregolarità fiscali entra in una nuova fase operativa. La stretta anti-evasione per professionisti e commercianti si concretizza attraverso un sistema di monitoraggio che non lascerà spazio a interpretazioni, unendo in un unico flusso informativo lo scontrino e la transazione monetaria.
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La Legge di Bilancio 2026 approvata con il voto di fiducia in senato ora passa alla camera, andrà in GU entro il 31 dicembre Tra le novità della fase emendativa vi è una norma che introduce la Validazione unica delle richieste di rimborso dell’IVA. Vediamo il dettaglio. 1) Validazione unica delle richieste di rimborso dell’IVA L’articolo 134-bis, introdotto in sede referente, demanda a un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, di concerto con l’Agenzia delle entrate, la definizione…
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Con l'introduzione della Legge di Bilancio 2025 è diventato obbligatorio per tutte le attività commerciali collegare i POS ai registratori di cassa telematici. La misura è in vigore dal 1° gennaio 2026 e ha come principale obiettivo quello di contrastare l'evasione fiscale. Per questo motivo, sono state previste severe sanzioni per le aziende che non si conformano a questa incombenza. Al di là di ciò, però, ci sono anche altri motivi che dovrebbero spingerti a collegare subito i tuoi POS ai registratori di cassa.
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