La sentenza pubblicata ieri della Corte di Giustizia dell’Unione europea risponde ai quesiti postile dal Tribunale di Roma, da altri giudici e anche dalla Corte di Cassazione sulla interpretazione da dare alle norme europee relative alla nozione di “Paese di origine sicuro”, ai fini del giudizio di compatibilità delle norme italiane con quelle europee. Come si ricorda, le decisioni dei giudici di…
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La Corte di giustizia europea ieri ha stabilito un ulteriore principio rispetto ai migranti: uno Stato membro non può invocare un afflusso imprevedibile di richiedenti protezione internazionale per sottrarsi all’obbligo di soddisfare le esigenze essenziali dei richiedenti asilo. Una violazione di tale obbligo può far sorgere la responsabilità dello Stato interessato. Il caso analizzato riguarda un cittadino afghano e un indiano, costretti a vivere per diverse settimane in condizioni…
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La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 1° agosto 2025, che affronta questioni pregiudiziali relative all’applicazione della Direttiva 2013/32/UE sulla protezione internazionale, in particolare riguardo al concetto di «Paese di origine sicuro», segna un punto di svolta nel dibattito giuridico e politico sul nuovo Patto Europeo sull’Asilo e la Migrazione sotto (almeno) tre profili.
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Andrea Natale, giudice a Torino e membro dell’esecutivo di Magistratura democratica, le “toghe rosse” hanno conquistato la Corte di giustizia Ue? Non la metterei in questi termini. Le “toghe rosse” sono solo un cliché. I giudici hanno fatto il loro lavoro, hanno interpretato la legge e l’esito lo abbiamo visto. Non mi piace quando la giurisdizione viene letta attraverso le lenti della politica. Non funziona così.
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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie «Giorgia Meloni chieda scusa agli italiani per l’ennesima figuraccia internazionale e per aver sperperato risorse pubbliche in un’operazione di pura propaganda elettorale. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha confermato ciò che il Movimento 5 Stelle denuncia da sempre: sono i giudici a dover…
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I centri allestiti dall'Italia in Albania "continueranno ad operare come Cpr, così come sta avvenendo da alcuni mesi". Così fonti di governo interpellate dall'ANSA in seguito alla sentenza della Corte europea di giustizia sui Paesi sicuri. Dallo scorso aprile a Gjader funziona un Centro di permanenza per il rimpatrio, che ospita migranti trattenuti nei Cpr italiani. Mentre inizialmente era attiva la struttura per i richiedenti asilo ai quali si applicava la procedura accelerata di frontiera.
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Secondo la Corte di Giustizia Ue, "un Paese può designare Paesi d'origine sicuri mediante atto legislativo, a patto che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo". In sostanza, stabiliscono i giudici nella sentenza sul protocollo Italia-Albania e la definizione di Paese d'origine sicuro, "uno Stato membro non può includere nell'elenco dei Paesi di origine sicuri" un Paese che "non offra una protezione sufficiente a tutta la sua…
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Con l’attesa decisione resa nota oggi, la Corte di giustizia Ue ribadisce che ogni giudice ha il diritto/dovere di svolgere un controllo effettivo sulla designazione di Paese sicuro effettuata, anche con legge, dagli Stati membri, ai fini della protezione internazionale da concedere alle persone provenienti da quei paesi. Risulta pertanto corretto il comportamento tenuto in questi mesi dai giudici italiani, oggetto di una lunga, aspra, ingiustificata e…
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Secondo Palazzo Chigi, la decisione della Corte di Giustizia UE “è un passaggio che dovrebbe preoccupare tutti – incluse le forze politiche che oggi esultano per la sentenza - perché riduce ulteriormente i già ristretti margini di autonomia dei governi e dei parlamenti nell’indirizzo normativo e amministrativo del fenomeno migratorio”. Le opposizioni, invece, come loro solito, si sono schierate dalla parte delle toghe (questa volta di Bruxelles) e cantano vittoria per quella che definiscono…
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PUBBLICITÀ La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito venerdì primo agosto che uno Stato membro dell'Ue non può includere nell'elenco dei Paesi di origine sicuri uno che “non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione”. La decisione riguarda la controversa definizione di “Paese d’origine sicuro”, fondamentale per l'applicazione della “procedura accelerata di asilo“, che consente il trasferimento di persone migranti nei centri…
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La Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata sulla vicenda di due cittadini del Bangladesh trattenuti nel centro di permanenza italiano di Gjadër, in Albania. Chiariti i limiti della designazione legislativa dei paesi di origine sicuri. Accesso alle fonti e controllo giurisdizionale per la Corte UE sono i “pillar” del diritto d’asilo. Una presunzione che non può diventare dogma Il pronunciamento reso dai giudici della Sezione della Corte di Giustizia…
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ROMA – Un social bombing segnato dall’hashtag #NonFunzionano. L’ira di palazzo Chigi e della premier Giorgia Meloni sulla decisione della Corte di Giustizia europea in merito ai Paesi sicuri di provenienza dei migranti passa anche dai social. Sui canali della presidente del Consiglio è stato postato lo stesso testo battuto dalle agenzie di stampa. Ma ecco che su Instagram a corollario dei commen…
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"I centri in Albania funzioneranno, dovessi passarci ogni notte da qui alla fine del governo" aveva detto la premier Durante un comizio tenuto a Force, nelle Marche, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato duramente il progetto del governo Meloni relativo ai centri per migranti in Albania, definendoli “inumani” e “inefficaci”. La parodia di Elly Schlein Con tono ironico, Schlein ha parodiato un celebre passaggio di un discorso…
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"I centri in Albania non fun-zio-ne-ran-no". È raggiante Elly Schlein dopo la sentenza della Corte di giustizia europea sul protocollo Italia-Albania e sulla definizione di Paesi. Una felicità tale da spingerla a fare il verso a Giorgia Meloni nel corso di un comizio a Force, nelle Marche, per sostenere la traballante candidatura di Matteo Ricci. La segretaria del Partito Democratico ha infatti fatto ironicamente riferimento a quanto aveva dichiarato il primo ministro dal…
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Oramai è un'alleata da esibire come un trofeo per le sinistre, neppure un minimo di decenza, la Corte europea si mette nuovamente di traverso all'applicazione del modello Albania perseguito dal governo Meloni. Un prototipo attenzionato con favore anche dagli altri paesi Ue frutto dell'accordo tra Roma e Tirana. La
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Il governo 'sorpreso' dalla decisione della Corte di Giustizia Ue che affida ai giudici il 'controllo' sulla lista di Paesi sicuri di provenienza dei migranti irregolari, in riferimento al protocollo Italia-Albania. 'Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche. La decisione della Corte indebolisce le politiche di contrasto all'immigrazione illegale di massa e di difesa dei confini nazionali', scrive Palazzo Chigi in una nota.
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Devono essere i giudici a decidere se un paese estero è "sicuro" e se è possibile inviarvi i migranti. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea dà ragione al tribunale di Roma nello scontro con il governo Meloni sui migranti nei CPR in Albania.Il nodo centrale riguarda il concetto di "paese sicuro": l'Italia ha così definito per esempio l'Egitto e il Bangladesh. Ma la Corte del Lussemburgo ribadisce che un paese è sicuro solo se offre protezione a tutta la…
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"La sentenza che arriva dalla Corte Europea contro l'Italia è scandalosa, imbarazzante, limita la possibilità di controllare i confini e contrastare i trafficanti di esseri umani e limitare gli sbarchi". Lo ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, a Pesaro per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali. La decisione, ha sottolineato, "cancella la sovranità nazionale: è pericolosa, l'ennesima dimostrazione di un'Europa che non funziona.
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Corte europea boccia i centri in Albania, Salvini: "Sentenza vergognosa, imbarazzante e pericolosa" Matteo Salvini commenta la sentenza della Corte europea che boccia i centri di accoglienza italiani in Albania. O meglio, boccia la possibilità di rimandare i migranti in Paesi che l'Italia definisce sicuri e la Corte no. Il vicepremier leghista non perde occasione per dire che questa è l'Unione che fa male al nostro Paese.
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Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini commenta la sentenza della Corte europea che boccia i centri di accoglienza italiani in Albania. O meglio, boccia la possibilità di rimandare i migranti in Paesi che l'Italia definisce sicuri e la Corte no. Salvini non perde occasione per dire che questa è l'Unione che fa male al nostro Paese. Un'opportunità anche per ricordare un altro dei suoi leit motiv: "Se i magistrati vogliono fare…
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Il caso su cui si è espressa oggi la CORTE di Giustizia è stato deferito a novembre scorso dal Tribunale ordinario di Roma in merito al caso di due cittadini del Bangladesh, soccorsi in mare dalle autorità italiane e condotti in un centro di permanenza in Albania, da dove hanno presentato una domanda di protezione internazionale. La loro richiesta, come si legge nella sentenza, è stata esaminata dalle autorità italiane "secondo la…
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"Il cittadino di un paese terzo può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una procedura accelerata di frontiera qualora il suo paese di origine sia stato designato come 'sicuro' ad opera di uno Stato membro. Tale designazione può essere effettuata mediante un atto legislativo, a condizione che quest'ultimo possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo vertente sul rispetto dei criteri sostanziali stabilite dal diritto dell'Unione.
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Migranti, Salvini: "Se i giudici vogliono fare politica si candidino, Ue così è danno" 1 agosto 2025 "Che sia qualche magistrato a decidere se un Paese è sicuro o non è sicuro è una scelta politica. Si candidino, se qualche magistrato vuole fare politica si candidi, smetta di fare il magistrato sia in Europa che in Italia. Si candidi. Gli italiani vogliono più sicurezza, più tranquillità, più serenità.
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"La Corte europea ha dato torto al governo italiano, chissà se anche stavolta diranno che li abbiamo ispirati noi". Lo dice la segretaria del Pd, Schlein, in merito alla sentenza sui "Paesi sicuri" di provenienza dei migranti. "Si prendano la responsabilità di non aver letto le leggi italiane ed europee e di aver fatto una scelta illegale con centri inumani in Albania che calpestano i diritti dei migranti" e per cui "hanno sperperato più di 800 milioni".
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Migranti, Salvini: "Sentenza vergognosa, non ci arrendiamo a porte aperte clandestini" 1 agosto 2025 “E se devo parlare di giustizia, la sentenza che oggi arriva dalla Corte europea contro l'Italia è scandalosa, è vergognosa, è imbarazzante. Limita la possibilità di controllare i confini, di contrastare i trafficanti di esseri umani, di limitare gli sbarchi, è pericolosa. È l'ennesima dimostrazione di un'Europa che non funziona.
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La Corte di giustizia europea afferma uno Stato Ue "può designare Paesi d'origine sicuri mediante atto legislativo, a patto che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo". Un Paese non è sicuro se "non offre una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione". Inoltre "uno Stato membro non può in…
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“Scavalcata la sovranità nazionale”, si legge nella nota postata sui social dalla premier È durissima la reazione di Palazzo Chigi alla sentenza. La premier la posta in tarda mattina sui suoi social. Meloni è Istanbul, dove a breve incontrerà Erdogan, per un vertice dove tra i temi ci sarà anche l’immigrazione. “Sorprende la decisione della Corte”, si legge nel testo, “Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte…
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La Corte di giustizia Ue ha emesso la sentenza sul protocollo Italia-Albania, sottolineando che uno Stato membro non può includere nell'elenco dei Paesi di origine sicuri un Paese che "non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione". Immediata la reazione di Palazzo Chigi: "Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono". E sottolinea: la decisione "indebolisce le politiche contro l'immigrazione illegale"
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Sentenza della Corte Ue sul protocollo Italia-Albania: "La designazione dei Paesi sicuri deve essere valutata dai giudici". Palazzo Chigi: la decisione va contro le politiche di contrasto agli ingressi illegali di migranti.
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«Uno Stato membro non può includere nell’elenco dei Paesi di origine sicuri» un Paese che «non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione». Lo stabilisce la Corte di giustizia Ue nella sentenza sul protocollo Italia-Albania e la definizione di Paese d’origine sicuro. La Corte precisa che questa condizione è valida fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue, «che consente di effettuare designazioni con eccezioni per alcune…
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X Factor si prepara a riportare sul palcoscenico la musica emergente con una nuova edizione prevista per settembre. Tra conferme e novità, il talent show di Sky punta a stupire i telespettatori e dare visibilità a cantanti desiderosi di farsi notare. Un Nuovo Giudice nella Giuria Tra le principali novità, Francesco Gabbani entra a far parte della giuria di X Factor 2025, un cambiamento significativo per il programma.
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Cosa si può fare se la Commissione Sanitaria INPS, non accoglie la domanda di indennità di accompagnamento anche se la persona richiedente ha gravi difficoltà a compiere atti di vita quotidiana? Scopriamolo in quest’articolo. Analizziamo un caso comune a molti e riguarda l’indennità di accompagnamento, un sussidio mensile riconosciuto dall’INPS a coloro che si trovano…
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Un Messaggio INPS spiega quali sono gli adempimenti da effettuare se si vuole percepire la NASpI. Cosa sapere per evitare la sospensione. Da quest’anno sono entrate in vigore delle importantissime novità in merito all’erogazione della NASpI e della DIS-COLL, al fine di rendere le indennità più efficienti. Si tratta di misure fondamentali per tutelare i soggetti che hanno perso il lavoro in maniera involontaria, ma molto spesso sono state oggetto di soprusi e frodi.
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