GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Dieci perquisizioni ad altrettanti soggetti che lo scorso autunno hanno preso parte ai cortei pro pal di Trieste. La Digos della Questura del capoluogo giuliano ha effettuato questa mattina una serie di controlli a soggetti riconducibili al mondo della sinistra più radicale e all’emisfero no vax su mandato della Pm Cristina Bacer. Nel mirino di Procura e Forze dell’ordine è finito in particolare il corteo spontaneo del 2 ottobre a Trieste dove un presidio si è trasformato in una camminata con alcuni danneggiamenti…
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Giovanissimi e violentissimi, spregiudicati, seguono la logica del branco e sono privi di freni inibitori. È l’identikit dei ragazzi arrestati ieri mattina dalla Digos di Torino per gli scontri al corteo pro Pal del 3 ottobre. Hanno fra i 15 e i 20 anni, sono quasi tutti di orgine straniera, la maggior parte italiani di seconda generazione, “maranza” infiltrati nel corteo. Ma secondo gli inquiren…
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Otto giovani, di cui cinque minorenni, sono stati raggiunti da provvedimenti cautelari per i disordini durante la manifestazione Pro Palestina dello scorso 3 ottobre a Torino. Nel corso di quella notte alcuni di loro avrebbero aggredito alcuni passanti e nelle settimane successive avrebbero compiuto rapine e minacciato coetanei. Si tratta di ragazzi di seconda generazione che vivono in periferia.…
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«Sono arrivati cinque ventenni che mi hanno aggredito mentre gli altri colpivano un mio amico. Ho subito diversi calci e pugni mentre ero in terra ... Poco dopo sono svenuto e ho perso i sensi, sono stato trasportato all’ospedale San Luigi di Orbassano. Preciso di aver notato un solo coltello in mano a un ragazzo, ma non ricordo né caratteristiche fisiche né come fosse vestito». Aggressioni ai c…
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«Un quadro di allarmante spregiudicatezza criminale, connotato dalla totale assenza di freni inibitori e da un sistematico disprezzo per le norme fondamentali della convivenza civile». Così il gip Fabio Rabagliati descrive i “maranza” responsabili delle violenze del 3 ottobre. Otto di quegli italiani di seconda generazione sono stati arrestati. Cinque, sono minorenni. E appunto il “quadro” citato dal giudice è sempre più preoccupante, perché sempre di più sono i fatti di cronaca che…
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La pistola puntata verso l’obiettivo dello smartphone sarà vera o finta? Tappi rossi non se ne vedono. Di certo sono vere le lame, la mazza da baseball ed erano veri gli oggetti (e i razzi) lanciati contro la polizia davanti alla Prefettura, le fiamme appiccate agli allestimenti di Portici di carta lì vicino, nella serata di guerriglia che aveva chiuso la grande manifestazione Pro Pal dove, in troppi, hanno voluto vederci soltanto una “festa” di solidarietà con il popolo palestinese.
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Le pistole, i bastoni, i coltelli. I Pitbull tenuti stretti al guinzaglio, gli sguardi arrabbiati verso la telecamera. E poi i borselli, le felpe con i cappucci, i monopattini. Eccoli qua, i ragazzi di seconda generazione. Giovani che qualcuno chiama in modo sprezzante «maranza». A Torino otto di loro sono ritenuti tra i responsabili della guerriglia urbana nel cuore della città, davanti alla Prefettura.
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Dopo le multe per i blocchi ferroviari, ora arrivano anche i primi provvedimenti nei confronti dei partecipanti alle manifestazioni dello scorso autunno in sostegno al popolo palestinese. La polizia di Torino ha eseguito ieri otto misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, dai 15 ai 20 anni. Cinque minorenni sono stati arrestati (due in carcere e tre collocati in comunità) con l’accusa di essere i maggiori responsabili degli scontri avvenuti il 3 ottobre.
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Ootto misure cautelari sono state eseguite ieri mattina dalla polizia di Torino contro altrettanti giovani ritenuti responsabili delle violenze avvenute il 3 ottobre durante la manifestazione promossa in solidarietà con la Palestina. Le misure disposte riguardano l’arresto di cinque minorenni – due in carcere e tre in comunità – e misure cautelari nei confronti di …
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Otto misure cautelari sono state emesse al termine dell’operazione “Riot” condotta dalla Digos di Torino dopo i violenti disordini avvenuti durante la manifestazione “Blocchiamo tutto” del 3 ottobre. I provvedimenti sono stati disposti nei confronti di giovani ritenuti responsabili degli scontri con le Forze dell’ordine e di rapine aggravate nell’area metropolitana. L’inchiesta, coordinata dalla Procura ordinaria e dei minorenni, è…
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La Polizia ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, cinque dei quali accusati di essere tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione 'Blocchiamo tutto' pubblicizzata sui social media dal 'Coordinamento Torino per Gaza' in solidarietà al popolo palestinese. L’operazione denominata 'Riot' è il risultato di una complessa attività d’indagine condotta dalla DIGOS di Torino con…
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Otto le misure cautelari sono state seguite questa mattina dalla polizia di Torino nell'ambito dell'operazione Riot nei confronti di giovani ritenuti coinvolti nei disordini avvenuti il 3 ottobre durante la manifestazione promossa in solidarietà con la Palestina. Le misure disposte riguardano l'arresto di cinque minorenni - due in carcere e tre in comunità - e misure cautelari nei confronti di tre maggiorenni, due agli arresti domiciliari e uno con divieto di dimora a Torino…
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