Jamie Foxx ha reso omaggio al compianto Quincy Jones a pochi giorni dalla sua morte, all'età di 91 anni. La star di The Burial ha pubblicato un messaggio su Instagram ringraziandolo per il suo lavoro e soprattutto per il modo in cui ha accolto la sorella DeOndra Dixon, nata con la sindrome di Down e scomparsa nel 2020. L'attore si è aggiunto alle altre star che nelle ultime ore hanno ricordato una delle leggende della musica internazionale che lavorò con i più grandi divi…
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Se nella musica si dovesse scegliere definitivamente chi merita di essere ricordato con l’acronimo Goat, il più grande di tutti i tempi, non c’è dubbio che il titolo vada assegnato a Quincy Jones, che se n’è andato domenica notte a 91 anni a Los Angeles, dopo una vita intensissima e meravigliosa. Il jazz e la musica nera vivono di titoli, ci sono Re, Regine, Duchi, Conti, First Ladies, Professori ma “Q” è stato il più grande, l’unico capace di attraversare la musica tenendo insieme passato, presente e…
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Dunque, se di fronte ci sono – tutte insieme! – persone come Michael Jackson, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Tina Turner, Diana Ross, Lionel Richie, Stevie Wonder, Cyndi Lauper (solo per citare qualche nome), chi è l’unico in grado di tenere testa a una tale assembramento di idoli pop? Esatto, solo lui, il più umano degli dei: Quincy Jones. Il leggendario produttore, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra scomparso a 91 anni è stato il punto e a capo dell’industria discografica contemporanea, colui che ha…
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Quando nel 2018 il New York gli ha chiesto qual è stata la più grande innovazione musicale della sua lunga carriera, Quincy Jones ha risposto: «Tutto quel che ho fatto». Mica facile contraddirlo. Basta osservare l’eredità impareggiabile lasciata dal musicista morto il 3 novembre a 91 anni. Ha iniziato come trombettista jazz e s’è fatto strada fino a ottenere un posto nella band di Dizzy Gillespie, affinando al contempo i talenti di produttore, compositore e arrangiatore lavorando…
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Quella notte dell’estate 2011 che all’Anema e Core Guido Lembo aveva cantato il meglio del suo repertorio in omaggio a Quincy Jones uno dei più grandi compositori ed interpreti della Black Music Americana, in sala si levò un’ovazione tra il pubblico e gli abituali frequentatori della Taverna che vollero unirsi a Guido, cantando in coro “We Are The World” quello che ormai è un vero e proprio inno universale nato negli anni 80’ da un gruppo pop dal nome USA for Africa, guidato da…
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Uno fra i più grandi musicisti del ‘900 e oltre, Quincy Jones , è scomparso nella sua casa di Los Angeles all’età di 91 anni: Quincy Delight Jones Jr. è stato un arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore discografico, compositore, trombettista e attivista statunitense che ha lasciato di sé una testimonianza straordinaria, conquistando qualcosa come 26 “Grammy awards”.
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Kamala Harris ha reso omaggio con un post pubblicato sui social al produttore musicale Quincy Jones scomparso all'età di 91 anni. Intanto sono diventati virali dei commenti su Donald Trump che l'artista aveva fatto in un'intervista del 2018 PUBBLICITÀ "È stato un innovatore". Kamala Harris ha reso omaggio Quincy Jones con una foto che la ritrae insieme al produttore e cantautore scomparso all'età di 91 anni "Come compositore, arrangiatore, produttore discografico e…
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Il grande produttore Quincy Jones è scomparso il 3 novembre e il mondo dello spettacolo lo piange e ricorda il suo talento. Mariah Carey ha pubblicato sui social queste parole: "Una leggenda, un titano, un mentore. Hai dato al mondo, e a me, tanti momenti memorabili che saranno sempre preziosi". Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Mariah Carey (@mariahcarey) E John Legend: "La prima volta che ho parlato con Q, lui mi ha…
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La morte di Quincy Jones ha smosso l'industria dell'intrattenimento statunitense, ma non solo. Sono arrivati i messaggi degli allievi, come Will Smith e Oprah Winfrey, ma anche dei presidenti americani Joe Biden e Barack Obama. Un saluto è arrivato anche dall'Italia, dall'amico Tony Renis
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Paul McCartney, Barbra Streisand, Dr. Dre, Justin Timberlake, Will Smith: sono solo alcune star che hanno voluto rendere omaggio a Quincy Jones , scomparso il 3 novembre. La leggenda della musica si è spenta a 91 anni nella sua casa di Bel-Air , elegante distretto di Los Angeles. Gli omaggi social a Quincy Jones Dalla notizia della sua morte, sono innumerevoli i messaggi di cordoglio di chi aveva lavorato con lui.
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«Aveva 91 anni, ha fatto tutto quello che poteva fare: più di questo non poteva chiedere dalla vita», dice Renzo Arbore ricordando il grande Quincy Jones, il produttore, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore statunitense scomparso la scorsa domenica, lasciando un vuoto enorme nella musica americana. «È stato una delle forze più potenti della musica popolare americana per più di mezzo secolo», ha scritto il New York…
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Se ne è andato uno dei pilastri della musica mondiale. Quincy Jones , uno dei produttori e compositori musicali di maggior successo del Novecento, è morto all'età di 91 anni. Celebre per aver lavorato ai dischi più famosi di Michael Jackson , Jones è ricordato anche per aver prodotto We are the World , la famosa canzone cantata per beneficenza da alcuni dei più famosi musicisti di sempre nel 1985 .
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Intanto era impossibile definirlo. Adesso che Quincy Jones non c'è più, morto a 91 anni dopo più di settanta trascorsi nella musica, ognuno ha provato a fare un ritratto di quello che è stato il più funambolico e creativo deus ex machina della nostra epoca. Ma tutti, e anche chi scrive, si sono scoperti costretti dallo spazio esiguo o dall'inevitabile ignoranza a raccontare solo in parte la sua traversata artistica.
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Come secondo nome gli avevano messo «Delight», Delizia, e Quincy Jones ne avrà fatto inconsciamente tesoro, avendo passato la sua lunga vita di maestro del jazz e vincitore di 28 premi Grammy a fornire gioiose sorprese a tutti coloro che gli si avvicinavano per una collaborazione, un aiuto, uno spartito, una produzione che trasformasse un talento in una stella come accadde con Michael Jackson. E …
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La carriera di Quincy Jones non si limita alle orchestrazioni per i divi del jazz dai ’50 e i ’60, ma si espande – e si rinnova con intelligente utilizzo delle nuove tecnologie e di nuovi talenti – anche nei ’70 e nei decenni successivi in ambiti soul con sofisticati ammiccamenti mainstream. «La parola funk – sottolineava nel corso di un’intervista – mi imbarazza sempre. Per me indica una forma di sincerità ed è estremamente difficile da definire.
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"Siamo stati molto fortunati ad averti nelle nostre vite. Hai reso il mondo un posto migliore. R.I.P Quincy". Con questo post pubblicato sui social (anche in traduzione inglese), Nicoletta Mantovani, vedova del tenorissimo e presidente della fondazione a lui intitolata, ha rivolto un affettuoso ultimo saluto a Quincy Jones, il grande e celeberrimo musicista e produttore scomparso nella sua casa in California a 91 anni di età.
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"Scusi, lei pensa di lavorare con un artista normale?" Davanti all’impertinenza della domanda, Quincy Jones contrasse il baffo, aggrottò la fronte, per poi spiegare all’incauto interlocutore di aver toccato assieme a Michael Jackson vette che non saranno più raggiunte, facendo cadere i confini culturali che fino ad allora avevano dominato le cose della musica. Di fatto, la conferenza stampa romana in occasione della première europea del Bad Tour di Jacko si risolse in quella risposta.
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Addio grande burattinaio, manovratore eccellente, domatore di intoccabili mostri sacri come Miles Davis, Frank Sinatra e Michael Jackson. L’unico di cui si fidavano tutti, a cui ogni artista avrebbe affidato senza esitare la sua carriera. Di certo era il solo al mondo a poter gestire con autorità, in una manciata di ore, la più grande assemblea musicale mai concepita nella storia della musica pop…
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