Negano tutto, anche solo di aver lanciato una pietra. L’aggressione al poliziotto? «Vergognosa» secondo Matteo Campaner, uno dei tre arrestati per le devastazioni di sabato e rilasciati ieri mattina. In udienza ha spiegato: «Sono disattento e faccio tante chiacchiere, non avevo capito di aver preso la strada sbagliata. Io, a 34 anni, non ho mai preso neanche una multa». La difesa del manifestant…
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Il gip fotografa l’assalto allo Stato minuto per minuto, solo che dà domiciliari e obbligo di firma agli unici che son stati beccati.La guerriglia viene considerata gravissima ma chi vi ha partecipato può cavarsela, se non è l’autore materiale del colpo più eclatante, con una misura cautelare minima...
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– Non ha risposto alle domande del giudice, Angelo Francesco Simionato, il 22enne arcidossino arrestato a Torino dopo la guerriglia urbana nell’ambito della manifestazione pro Askatasuna. Ma ha fatto una dichiarazione spontanea per dire, in sostanza, che passava di lì e voleva fuggire. «Procedevo nella folla, stavo scappando e più volte ho visto un celerino dietro di me». Aggiungendo poi che a un certo punto «ho visto un…
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Sono senza dubbio i due protagonisti del dibattito politico di questi giorni. E nessuno dei due ha lesinato in polemiche scatenate. Se poi il generale Roberto Vannacci parla di Askatasuna, il contatto tra i due temi del momento è completo. L'ex militare e fresco ex esponente della Lega è stato infatti protagonista di un'intervista per la trasmissione Realpolitik su Retequattro. E per una volta è riuscito a dribblare le discussioni sulle sue recenti mosse di riposizionamento parlando dei…
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(Adnkronos) – Alessandro Calista, il poliziotto accerchiato e aggredito durante il corteo nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino, racconta cosa è successo sabato scorso. “Ad un certo punto sono stato spinto e afferrato dalle braccia nonché preso a calci alle spalle venivo trascinato diversi metri più avanti la linea di squadra” mentre durante “alcune cariche di alleggerimento la squadra veniva circondata e bersagliata…
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«Ho ricevuto una manganellata in faccia, mi hanno rotto il naso e un dente. Io ero in piedi e mi hanno colpito. Ero in corso Regina Margherita a difesa di una persona, che era caduta». Nell’ordinanza con cui la gip del tribunale di Torino, Irene Giani, ha disposto la scarcerazione di Pietro Desideri sembra esserci una verità diversa rispetto a quella verbalizzata dagli agenti intervenuti alla manifestazione per Askatasuna dello scorso sabato.
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Alessandro Calista, il poliziotto aggredito durante la manifestazione di protesta per la chiusura di Askatasuna, ha raccontato la sua versione nella querela presentata in Questura. Il giovane poliziotto ha ricostruito quanto accaduto a Torino il 31 gennaio e, ancora una volta, ha ringraziato il collega che lo ha salvato. Corteo Askatasuna, parla il poliziotto Alessandro Calista Calista: “Preso per le braccia e trascinato via”…
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ARCIDOSSO. Incensurato, ma con una collezione di segnalazioni e denunce cominciate quando era ancora minorenne. Per l’imbrattamento di un immobile storico a Bologna e ancora prima per spaccio e favoreggiamento personale, porto di un coltello e concorso in furto aggravato. Segnalazioni queste ultime, fatte dai militari di Castel del Piano e Arcidosso quando il ragazzo era ancora minorenne. La notte…
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I tre giovani arrestati a Torino tornano liberi: crolla l’allarme costruito, mentre lo Stato rilancia la caccia al dissenso La montagna repressiva partorisce topolini giudiziari. Dopo giorni di titoli urlati, accuse iperboliche e una campagna politica-mediatica costruita sul mito dell’“emergenza Torino”, arrivano le prime decisioni dei giudici. E raccontano una storia molto diversa da quella agitata dal governo.
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Preso per le braccia, colpito con calci alle spalle e trascinato a forza per diversi metri oltre la “linea di squadra”, mentre attorno la situazione degenerava con lanci di pietre, bottiglie, artifici pirotecnici e perfino tombini e martelli. È così che Alessandro Calista, agente del II Reparto Mobile di Padova, ha ricostruito nella querela depositata in questura l’aggressione subita durante il corteo nazionale di Askatasuna del 31 gennaio a Torino
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ALTA TENSIONE "Guerriglia urbana organizzata". Scontri pianificati per Askatasuna. Scarcerati i tre attivisti arrestati A due manifestanti l'obbligo di firma mentre il terzo finisce ai domiciliari. Nell'ordinanza la gip ricostruisce in modo preciso la dinamica e argomenta in modo giuridicamente impeccabile le accuse. La politica legga prima di sproloquiare Sabato 31 gennaio. La manifestazione nazionale “Torino è partigiana –…
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– È stato messo agli arresti domiciliari Angelo Simionato, il 22enne originario della provincia di Grosseto, per la precisione di Arcidosso, arrestato dalla Digos perché sospettato di avere preso parte all’aggressione a un poliziotto lo scorso 31 gennaio a Torino dopo il corteo a favore del centro sociale torinese Askatasuna. Gli altri due arrestati, Matteo Campaner e Pietro Desideri, sono stati scarcerati con obbligo di…
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"Concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico durante manifestazioni" è una delle contestazioni mosse ad Angelo Simionato, il ventiduenne originario della provincia di Grosseto sospettato di essere presente nel gruppetto di dimostranti che il 31 gennaio, durante il corteo a Torino, ha aggredito il poliziotto Alessandro Calista. Si tratta dell'articolo 583 quater del codice penale, introdotto nell'ordinamento di recente.
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Niente carcere per chi ha scatenato la guerriglia a Torino, devastato la città, e pestato a colpi di martello un agente, con dinamiche che il ministro Piantedosi non ha esitato a definire "terroristiche". Sono già a piede libero, come scrive su X un Matteo Salvini indignato. Proprio così. Il
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ROMA – Angelo Francesco Simionato potrà presto uscire dal carcere e scontare la pena detentiva a casa. Fuori anche Matteo Campaner e Pietro Desideri, a cui spetterà l’obbligo di firma. Tutti e tre i partecipanti alla manifestazione di Torino di sabato scorso, finiti in manette dopo i violenti disordini e scontri contro gli agenti di polizia, in definitiva escono dal carcere Lorusso e Cutugno. Lo ha…
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Dopo gli scontri del 31 gennaio a Torino durante il corteo di solidarietà ad Askatasuna, arrivano le prime decisioni giudiziarie. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22 anni, mentre ha ordinato la scarcerazione con obbligo di firma per Matteo Campaner e Pietro Desideri. Decisione che ha portato il ministro Salvini a rispondere: “Già a piede libero, vergogna“. Dall’opposizione gli fa eco Bonelli, che condanna…
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È stato messo ai domiciliari Angelo Simionato, il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato dalla Digos perché sospettato di avere preso parte all'aggressione al poliziotto lo scorso 31 gennaio a Torino dopo il corteo Pro Askatasuna. La decisione è stata presa da un gip del tribunale all'esito dell'udienza di convalida, dove il giovane ha rilasciato dichiarazioni. In base a quel che si ricava dal dispositivo, ci sono…
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Poliziotto isolato e picchiato da antagonisti incappucciati, colpito con un martello A un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino la manifestazione è degenerata in violenti scontri e che hanno causato numerosi feriti tra le forze dell’ordine
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La Provincia di Cremona 2012 Tutti i diritti riservati P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012 Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris
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La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di devastazione È stato messo ai domiciliari Angelo Simionato, il 22enne della provincia di Grosseto arrestato perché sospettato di avere preso parte all’aggressione di un poliziotto sabato a Torino durante la manifestazione pro Askatasuna. La decisione è stata presa dalla gip Irene Giani dopo l’udienza di convalida. In base a quel…
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TORINO Quella avvenuta a Torino il 31 gennaio è stata una vera e propria "guerriglia urbana" preceduta da un'azione "evidentemente preordinata e organizzata" da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. Lo scrive la gip Irene Giani nelle diverse ordinanze con cui si è pronunciata sulla posizione delle tre persone arrestate. La giudice ha anche fatto cenno alla "brutale aggressione" subita da una troupe della Rai.
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Il presidente della Regione Piemonte: le critiche alla gestione dell'ordine pubblico? Non mancavano né agenti, né controlli. Mancavano strumenti giuridici. Ora Torino riparta da legalità e regole, le nuove norme sono pensate proprio a tutela di chi vuole manifestare pacificamente «Ho la scorta da cinque anni, da quando sono stati trovati dei volantini di Askatasuna che avevano la mia faccia al posto di quella di Aldo Moro
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Il Gip di Torino ha disposto i domiciliari per il 22enne toscano sospettato di aver preso parte all'aggressione dell'agente attaccato e ferito dopo il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, il 31 gennaio. Il giovane ha fatto dichiarazioni durante l'udienza; ci sarebbero comunque indizi a suo carico rispetto al suo coinvolgimento nei fatti del 31. Scarcerati con obbligo di firma gli altri due giovani, entrambi torinesi, fermati per gli scontri.
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È stato disposto il regime degli arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22 anni, residente in provincia di Grosseto, fermato dalla Digos con l’accusa di aver partecipato all’aggressione a un agente di polizia avvenuta a Torino lo scorso 31 gennaio, al termine del corteo a sostegno di Askatasuna. Il provvedimento è stato deciso da un giudice per le indagini preliminari del tribunale, al termine dell’udienza di convalida, nel…
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È stato disposto il regime degli arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22 anni, residente in provincia di Grosseto, fermato dalla Digos con l’accusa di aver partecipato all’aggressione a un agente di polizia avvenuta a Torino lo scorso 31 gennaio, al termine del corteo a sostegno di Askatasuna. Il provvedimento è stato deciso da un giudice per le indagini preliminari del…
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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino ha disposto la rimessione in libertà di Matteo Campaner, 35 anni, residente a Grugliasco, e di Pietro Desideri, 31 anni, torinese, entrambi arrestati per resistenza a pubblico ufficiale Sono stati scarcerati con obbligo di firma due dei tre arrestati per gli scontri avvenuti a Torino il 31 gennaio scorso, al termine della manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
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Arresti domiciliari per Angelo Simionato, il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, perché sospettato di aver preso parte all'aggressione del poliziotto durante gli scontri che si sono verificati sabato a Torino durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La decisione è stata assunta dal gip del tribunale torinese all'esito dell'udienza di convalida.
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Sono stati scarcerati con obbligo di firma due dei tre arrestati per gli incidenti avvenuti a Torino il 31 gennaio durante la manifestazione pro Askatasuna. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione è stata presa dalla gip di Torino Irene Giani. Nelle diverse ordinanze ha osservato che quanto avvenuto è stato "guerriglia urbana" preceduta da un'azione…
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Domiciliari per Francesco Simionato, obbligo di firma per Matteo Campaner e Pietro Desideri: ha deciso così stamattina la giudice Irene Giani al termine dell’udienza di convalida dell’arresto dei tre manifestanti finiti in manette dopo la guerriglia di sabato al termine del corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, a Torino. In sostanza i tre escono tutti dal carcere Lorusso e Cutugno, dov’erano entrati dopo le quasi due ore di guerriglia in corso Regina…
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Sono stati scarcerati con obbligo di firma due dei tre arrestati per gli incidenti avvenuti a Torino il 31 gennaio durante la manifestazione pro Askatasuna. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione è stata presa da un Gip del Tribunale di Torino all'esito dell'udienza di convalida. Il terzo arrestato è Angelo Francesco Simionato, toscano, uno dei presunti aggressori del poliziotto: per lui…
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Gentile direttore Feltri, sabato a Torino c’è stata una vera e propria guerriglia tra i teppisti di Askatasuna e la nostra Polizia di Stato. Leggendo il Giornale di ieri noto nel commento del direttore Cerno il termine «fascismo rosso»; io chiedo che le cose vengano chiamate col loro nome. Non è «fascismo rosso», è comunismo. Il comunismo in tutto il mondo ha preso il potere con un colpo di Stato e con la violenza, il fascismo ha vinto le elezioni.
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Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha incontrato ieri, a Torino, i poliziotti del Reparto Mobile e della Questura impegnati nel servizio di ordine pubblico durante la manifestazione di sabato 31 gennaio, sfociata in violenti scontri nel centro cittadino. Ad accompagnarlo sono stati il questore di Torino Massimo Gambino ed il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria e Reparti speciali Renato Cortese.
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Sabato 31 gennaio si è svolta a Torino una manifestazione in sostegno dello storico spazio occupato Askatasuna, sgomberato lo scorso dicembre. Per le vie del capoluogo piemontese hanno sfilato migliaia di persone, l’attenzione dei media è stata catturata dagli episodi di violenza che hanno fornito a loro volta un assist perfetto al Governo per sostenere l’importanza e l’urgenza di approvare e applicare le misure previste dal pacchetto sicurezza.
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Per commentare i fatti di Torino dello scorso fine settimana; della città messa a ferro e fuoco dagli antagonisti sociali; del pestaggio brutale di un poliziotto, serve tempo. Occorre che le pulsioni emotive si plachino, che la nebbia delle reazioni istintive si diradi; che le parole che zampillano dal cuore, i discorsi nobili dettati dal sentimento, lascino spazio ai ragionamenti “freddi”, se possibile glaciali.
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La manifestazione di sabato spinge Askatasuna oltre la palazzina rosa. E oltre le battaglie che occasionalmente aveva fatto sue, dalla lotta No Tav a quella proPal, ma anche quelle per l’ambiente ai tempi dei Fridays for future o contro l’alternanza scuola-lavoro. Il centro sociale sembra essere sopravvissuto in qualche modo allo sgombero: è diventato un simbolo di disobbedienza che supera la sua stessa storia e la lunga parentesi di trent’anni di vita al civico 47 di corso Regina…
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L’INCHIESTA Ombrelli anti-drone prima del blitz.Così i Black Bloc hanno beffato la sorveglianza L’inchiesta sulla guerriglia al corteo pro Askatasuna: s’indaga sui fondi per le bombe carta. Gli investigatori: sono entrati in azione mille violenti, erano nel corteo partito dall’università Giuseppe Legato, Caterina Stamin
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Lo hanno isolato, accerchiato, colpito a calci e pugni, preso persino a martellate. Ma per la Procura di Torino questo non basta perché nell’assalto ad Alessandro Calista, poliziotto in servizio al Reparto Mobile di Padova brutalmente aggredito sabato durante la manifestazione pro Askatasuna, possa configurarsi il reato di tentato omicidio, imputazione che aveva evocato il premier Giorgia Meloni domenica mattina dopo aver fatto visita all’agente ricoverato all’Ospedale Molinette.
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La nuova stagione della celebre serie televisiva “Don Matteo” ha portato con sé una fresca ventata di novità, introducendo nel cast la giovane e talentuosa attrice Irene Giancontieri. Con il suo personaggio, la Marescialla Caterina Provvedi, si è già guadagnata il cuore del pubblico, che sembra apprezzare le sfide e le gag che caratterizzano il suo ruolo. In questo articolo, esploreremo la carriera e il percorso di formazione di Irene, tracciando le tappe che l’hanno…
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"Angelo è un ragazzo riservato ed educato. Un tipo tranquillo che non ha mai fatto male a nessuno": è descritto così, dai suoi compaesani di Arcidosso, in provincia di Grosseto, Angelo Francesco Simionato, il giovane 22enne arrestato con l'accusa di aver preso parte, insieme ad altri compagni, all'aggressione del poliziotto 29enne Alessandro Calista, picchiato con calci…
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