La Corte Suprema del Bangladesh ha rivisto, ma non abolito, il controverso sistema di quote per l'assunzione riservato ai candidati al servizio civile all'origine delle sanguinose rivolte dei giorni scorsi, costate oltre 100 morti. "La Corte Suprema ha affermato che il verdetto dell'Alta Corte era illegale", ha affermato il procuratore generale A.M Amin Uddin all'Afp, riferendosi a una precedente sentenza che reintroduceva le quote.
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“I viaggiatori non dovrebbero recarsi in Bangladesh a causa dei disordini civili in corso a Dakka", si legge in un avviso del Dipartimento di Stato americano che rafforza il suo consiglio di "riconsiderare i viaggi”. Nei prossimi giorni, si fa sapere, verranno avviati i rimpatri di alcuni diplomatici e le loro famiglie dal paese teatro da settimane da scontri violenti tra studenti, e polizia. Il Dipartimento di Stato americano ha inoltre autorizzato la partenza volontaria dei…
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Dall’inizio di luglio migliaia di persone in Bangladesh stanno protestando contro il governo in carica guidato da Sheikh Hasina (76 anni), la donna che dal 2009 occupa la carica di prima ministra di una delle economie più vibranti del continente asiatico. Lo scorso anno il paese ha registrato una crescita del Pil superiore al 7 per cento, ma dietro agli indicatori economici il risentimento è montato fino a esplodere in scontri di piazza molto violenti che hanno…
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Nelle manifestazioni sull'assegnazione dei posti di lavoro statali hanno perso la vita decine di persone In Bangladesh il governo della primo ministro Sheikh Hasina ha annunciato un coprifuoco nazionale in tutto il Paese e ordinato il dispiegamento dell’esercito dopo giorni di violente proteste sull’assegnazione dei posti di lavoro statali, in cui almeno 50 persone hanno perso la vita negli ultimi giorni.
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Gruppo di giovani appicca il fuoco alla casa circondariale - 50 morti - Disordini e caos scoppiati da inizio mese contro le norme sulle quote riservate per l'assunzione nel pubblico impiego : Narsingdi – Studenti assaltano un carcere in Bangladesh, liberati diversi detenuti. Giovani scolari in protesta contro la legge che consente ai veterani della guerra d’indipendenza di avere un 30% di posti riservati nel settore pubblico, manifestano in Bangladesh da inizio luglio.
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Sono decine le vittime in Bangladesh a seguito delle proteste studentesche. "Abbiamo cinque corpi qui. Sono stati uccisi oggi", ha detto Bacchu Mia del Dhaka Medical College Hospital, confermando altri 45 decessi dall'inizio dei disordini. E un gruppo di giovani ha assaltato il carcere nel distretto centrale di Narsingdi, liberando "centinaia" di detenuti prima di dare fuoco all’edificio. Un residente locale ha riferito di aver visto almeno 20 uomini lasciare la prigione con i loro effetti personali contenuti…
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In Bangladesh, sono scoppiate proteste di massa in risposta alle recenti riforme del governo. Le manifestazioni, che hanno coinvolto migliaia di persone, sono state accolte con una violenta repressione da parte delle forze dell'ordine. Finora, 32 studenti sono stati uccisi durante gli scontri. La situazione rimane tesa, con ulteriori proteste previste nei prossimi giorni mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione.
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Le proteste studentesche in corso in Bangladesh vanno avanti da settimane, portando morte e distruzione, soprattutto nelle vie della capitale, Dacca, a causa di un'inaspettata escalation delle manifestazioni. La situazione sembra ormai fuori controllo, e diverse importanti università del paese hanno deciso di chiudere a tempo indeterminato fino a quando le tensioni non si saranno allentate. Nonostante gli scontri siano stati registrati solo negli ultimi…
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A pochi mesi dalle controverse elezioni che le hanno consegnato uno storico quarto mandato consecutivo, il primo ministro del Bangladesh sta affrontando la sfida più difficile da quando è stata confermata alla guida del Paese. La minaccia viene da un movimento di studenti esasperati dalla mancanza di prospettive di lavoro e da un sistema di quote nelle assunzioni nel settore pubblico che favorisce una piccola minoranza di giovani a discapito di tutti gli altri.
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