Problemi tecnici, rischio ritardi e paralisi negli uffici giudiziari. Tribunali e Procure corrono ai ripari bloccando temporaneamente l’utilizzo dell’App sul processo telematico entrata in vigore il primo giorno dell’anno dopo il via libera al decreto del 27 dicembre. L’avvio del nuovo sistema digitale per atti e documenti giudiziari fin dal primo giorno è stato contraddistinto da difficoltà nella sua applicazione tanto che i presidenti dei Tribunali, da Roma a Torino da Milano a Napoli, Bolzano e Pescara, hanno…
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Approfondimenti:
La Procura di Roma sospende l'App sul processo penale telematico. L'ufficio giudiziario più grande di Italia, dopo la decisione presa anche dal Tribunale che ha "evidenziato numerosi malfunzionamenti" dell'applicazione, ha disposto che i magistrati "redigano e depositano" gli atti "in forma di documenti analogici" e invita a "depositare - si legge nel provvedimento firmato dal procuratore capo Francesco Lo Voi - con modalità non telematiche atti, documenti, richieste e…
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È una vera ribellione quella del tribunale di Torino contro l'app che fa cilecca sul processo penale telematico. Il presidente dell'ufficio, Modestino Villani, ha dichiarato, con un decreto ad hoc, il «malfunzionamento del sistema operativo App 2.0» e ne ha sospeso l'utilizzo. Nello stesso documento il magistrato afferma che da ora gli avvocati «possono depositare anche con modalità analogiche», vale a dire su carta, gli atti per i quali…
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La previsione del Csm, dopo l’allarme degli uffici giudiziari nel periodo di prova, è diventata realtà: l’app del ministero della Giustizia, l’applicazione promossa per gestire il processo penale telematico, resa obbligatoria lo scorso 27 dicembre a partire dal 2025 con un decreto del ministro Carlo Nordio, ha bloccato i tribunali italiani. Le disposizioni del ministero prevedevano il deposito con modalità esclusivamente telematica di alcuni atti e documenti nei procedimenti…
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