Anche Vercelli è stata toccata dall'inchiesta sulla «Werwolf division». I poliziotti delle Digos di varie città italiane hanno eseguito stamattina 12 misure cautelari in carcere e complessivamente 25 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone appartenenti a una associazione suprematista e accelerazionista attiva anche in Rete, sulla piattaforma Telegram, col nome «Werwolf division».
Leggi
BOLOGNA. Daniele Trevisani era detto «Il Comandante». Andrea Ziosi, invece, «L'Editore». Salvatore Nicotra era «L'Istruttore». Insieme, guidavano la «Werwolf Division». Tre bolognesi alla testa di 25 adepti, due minorenni, un pensionato, un malato psichiatrico, un tenore fallito passato dall'anarchia all'adorazione di Hitler. Tra loro si chiamavano «camerata», «supercamerata». Si credevano guerriglieri delle SS e da una di queste brigate avevano preso il nome.
Leggi
Il fatto che il bersaglio in cima alla lista dei dodici neonazisti arrestati fosse Giorgia Meloni, alla quale progettavano di «sparare in faccia», spiega bene ciò che larga parte della sinistra non riesce a capire: la natura della destra italiana di governo. Che è quella di una moderna forza conservatrice occidentale, agli antipodi sia dall’immagine che ne dipingono il Pd e i suoi alleati europei (quelli che a Bruxelles hanno fatto di tutto per stendere il «cordone sanitario» attorno a Raffaele Fitto e a…
Leggi
Le Lame dello Spadaccino Nero. Era questo il nickname che Davide Armenise, 36 anni, di Bari, utilizzava per comunicare sui blog o nelle chat di Telegram per il gruppo Werwolf Division. È uno dei dodici arrestati nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Bologna, che risultano essere aderenti all'associazione neonazista e suprematista “Werwolf Division”, seguaci di ideali nell'espressione più e…
Leggi
