Parte l’Offerta pubblica di scambio (Ops) del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca (Mb), voluta nel 1946 da Raffaele Mattioli, presidente della Banca commerciale italiana, per finanziare la ricostruzione. Prima dei suoi 80 anni Mb finirà nel Monte dei Paschi di Siena (Mps); sarà la “scatola cinese” che darà a Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore romano, gran finanziere, il comando delle Assicurazioni Generali, di cui Mb è principale azionista.
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Altre informazioni:
MILANO. In caso di successo dell’Ops di Mps su Mediobanca, Alberto Nagel non sarà più il ceo della banca di piazzetta Cuccia. L’uscita del top manager milanese viene anticipata in modo esplicito dall’amministratore delegato di Banca Mps, Luigi Lovaglio, in risposta a una domanda diretta nel corso di un’intervista concessa a Bloomberg Tv a Londra, dove sta incontrando azionisti istituzionali di Mediobanca.
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Risiko infuocato LOVAGLIO: NAGEL NON INTERESSATO ALL'OPS DI MPS IL RUOLO DI DELFIN E CALTAGIRONE NELL'OPS DI MPS RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA Mentre il mercato appare ancora tiepido e le adesioni sono molto basse, l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, si dice sicuro che l'ops lanciata su Mediobanca andrà in porto. E supererà ampiamente l'obiettivo minimo fissato al 35%.
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«Siamo convinti che supereremo il 66%». L’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, in un’intervista a Bloomberg Tv, si è detto certo del fatto che l’offerta su Mediobanca si concluderà positivamente: «Non ci sono ragioni per le quali gli azionisti non partecipino» all’Ops . «Siamo fortemente determinati ad arrivare oltre il 66%» di piazzetta Cuccia, ha aggiunto, questo «è il nostro obiettivo, poi per «questioni tecniche abbiamo indicato anche il 35%» come soglia minima.
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MILANO "Siamo fiduciosi di concludere positivamente l'operazione: non ci sono ragioni per le quali gli azionisti non partecipino" all'Ops di Mps su Mediobanca. Lo afferma Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, aggiungendo che "siamo fortemente determinati di arrivare oltre il 66%" di piazzetta Cuccia. "Il nostro obiettivo è il 66%, poi per tecnicalità dell'operazione abbiamo indicato anche il 35%" per avere il controllo di fatto di…
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Questa mattina, 14 luglio 2025, 171 giorni dopo quel 24 gennaio quando l’annuncio del Monte dei Paschi di Siena scosse il mercato finanziario italiano, prende finalmente il via l’offerta pubblica di scambio lanciata su Mediobanca. Gli ultimi giorni sono stati roventi. Venerdì scorso il consiglio di amministrazione di Mediobanca (che controlla il 6,5 per cento di Rcs Mediagroup, editore di questo giornale) si è espresso, ancora una volta, con toni estremamente duri…
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Luigi Lovaglio misura i sorrisi. Anche al termine di una settimana che, per chi ha deciso di lavorare e vivere a Siena, può considerarsi epocale, tra il Palio e la doppia autorizzazione delle autorità di vigilanza, l’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena rimane focalizzato sul futuro, su quelle otto settimane di offerta pubblica di scambio in cui il Monte proverà a dare l’attacco decisivo alla fortezza Mediobanca
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La banca guidata da Alberto Nagel si è già ripetutamente espressa con toni fortemente negativi nei confronti dell’offerta pubblica lanciata il 24 gennaio scorso da Luigi Lovaglio. Con ogni probabilità lo farà ancora, evidenziando il proprio punto di vista che non individua nel progetto di Mps una ratio industriale, anche e soprattutto alla luce dell’aggiornamento del piano d’impresa di Mediobanca, che una decina di giorni fa, con orizzonte 2028, ha…
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