Un trabocco lavico dall’area craterica Nord, associato a modeste fontane di lava, è presente sullo Stromboli. E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania. Un’analoga attività è presente alla base della Bocca Nuova dell’Etna, ma i due fenomeni non sono assolutamente collegati. Al momento il fronte del flusso lavico sullo Stromboli si attesta nella porzione superiore della Sciara del Fuoco.
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Un trabocco lavico dall'area craterica Nord, associato a modeste fontane di lava, è presente sullo Stromboli. E' quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e... Leggi tutta la notizia
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MeteoWeb Non solo Stromboli in eruzione. Anche sull’Etna continua l’attività eruttiva. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che “le osservazioni effettuate sul terreno da personale INGV-OE hanno rivelato la presenza di un piccolo cratere a pozzo degassante sul fianco meridionale del cratere Bocca Nuova ad una quota di circa 3100 metri s.l.m.. Alle ore 06:00 UTC è iniziato un modesto trabocco lavico dal Cratere…
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Un trabocco lavico dall'area craterica Nord, associato a modeste fontane di lava, è presente sullo Stromboli. E' quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania. Un'analoga attività è presente alla base della Bocca Nuova dell'Etna, ma i due fenomeni non sono assolutamente collegati. Al momento il fronte del flusso lavico sullo Stromboli si attesta nella porzione superiore della Sciara del Fuoco.
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La presenza di un piccolo cratere a pozzo degassante sul fianco meridionale della Bocca Nuova dell'Etna, a quota 3.100 metri sul livello del mare, è stata osservata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania. Alle 7 di oggi è iniziato un modesto trabocco lavico dal cratere di Sud-Est, formando un piccolo flusso sull'alto fianco meridionale della 'bocca' e che è in via di esaurimento e in raffreddamento.
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L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha rilevato un'intensificazione dell'attività stromboliana del cratere di Sud Est. A partire dalle 20 e 30, le immagini... Leggi tutta la notizia
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CATANIA – L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio Etneo, comunica che a partire mercoledì sera, dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si osserva attività stromboliana al cratere di Sud-Est. Il modello previsionale di dispersione dell’eventuale nube vulcanica indica una direzione SE. Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico, da giorno 25 febbraio, ha mostrato un graduale trend in incremento, che dalle ore 13:30 circa di ieri si è manifestato in maniera ancora più pronunciata.
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La notte del 27 febbraio 2025, l'Etna si è trasformato in un'opera vivente. Dalla Strada Milia, a Ragalna (CT), l'astrofotografo Gianni Tumino ha immortalato l'attività stromboliana del... Leggi tutta la notizia
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L’Etna in danza di fuoco: la notte che il vulcano parlò alle stelle La notte del 27 febbraio 2025, l’Etna si è trasformato in un’opera vivente. Dalla Strada Milia, a Ragalna (CT), l’astrofotografo Gianni Tumino ha immortalato l’attività stromboliana del vulcano con un’abilità tecnica che trascende la semplice documentazione per diventare poesia visiva. Nell’immagine, l’Etna non è solo un colosso di pietra e magma, ma un’entità quasi animata che respira e si muove con il ritmo del cosmo.
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MeteoWeb Nella serata di ieri, l’Etna ha ripreso la sua attività eruttiva, regalando uno spettacolo di lava e lapilli. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo ha segnalato l’inizio dell’attività stromboliana alle 21:30, visibile dalle telecamere di sorveglianza. Un’immagine suggestiva, scattata da Gianni Tumino alle 22:05 da Ragalna (CT), in Strada Milia, mostra un suggestivo scenario.
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In volo sull’Etna con la Guardia di Finanza. Immagini spettacolari Sorvoliamo l’Etna a bordo degli elicotteri della Guardia di Finanza di Catania. Servizio di Cesare Cavoni Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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L’Etna svetta con i suoi 3403 metri sulla costa orientale siciliana a breve distanza dalla città di Catania. Inserito dall’UNESCO nel 2013 nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità, è il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni ne hanno continuamente plasmato la morfologia. L’ultima attività effusiva è recentissima, iniziata nel tardo pomeriggio dell’8 febbraio, con l’apertura di una bocca poco sopra i 3.000 metri di quota e…
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I richiami del Sindaco di Adrano Fabio Mancuso, sui rischi che si possono incorrere in questi giorni sull’Etna in conseguenza della colata lavica, sono stati ripresi anche da 20 Minutes, quotidiano online in lingua francese. In questo caso Fabio Mancuso è stato direttamente contattato da AFP, Agence France Presse, dopo le molteplici interviste a lui richieste da testate nazionali ed internazionali.
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Il vulcano Etna non ha ancora interrotto la sua attività eruttiva. In corrispondenza dei crateri sommitali è stato infatti registrato un aumento di esplosioni e una fuoriuscita di magma dalla fessura prodotta dall’eruzione avvenuta l’8 febbraio. A quota 1800 metri la prima colata di lava si è invece solidificata trasformandosi in roccia. Il VIDEO in alto.
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L'Etna continua la sua attività eruttiva con un aumento delle esplosioni ai crateri sommitali e un intensificarsi del flusso lavico dal 8 febbraio scorso. Nonostante il tremore del vulcano sia sceso da valori elevati a medio-alti, il fenomeno dimostra ancora l'imprevedibilità del vulcano più alto d'Europa. Etna: fase eruttiva tra alti e bassi, suo 'tremore' riscende
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Le immagini dei giovani a petto nudo davanti alla lava dell’Etna o delle ragazze in gonna e scarpe basse sui sentieri innevati hanno riproposto il tema dell’accessibilità al più grande vulcano attivo d’Europa. Sui social in molti hanno sentenziato: «Non si può rischiare la vita per un selfie». Ma la questione vera (e non solo sull’Etna) è un’altra e attiene al modo giusto di accostarsi alle nostre montagne.
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Sull’Etna prosegue l’attività stromboliana, accompagnata da una colata lavica dalla Bocca Nuova. Il tremore vulcanico è in aumento, ma l’aeroporto di Catania resta operativo L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, mostra segni di vivace attività. Le telecamere di sorveglianza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania, hanno rilevato attività stromboliana dai crateri sommitali, accompagnate da una debole emissione di cenere.
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L’Etna dà spettacolo: fiume di lava in quota, ma il vero pericolo è l’assalto di turisti “fai da te”
– Ancora una volta l’Etna dà spettacolo. La colata che da giorni avanza lentamente lungo il fianco occidentale del vulcano, in direzione Sud-Ovest, a circa 1.800 metri di quota, continua ad attirare migliaia di visitatori. Tanto che gli esperti parlano di “colata turistica” per la sua accessibilità visiva, la spettacolarità del magma incandescente e del fiume di lava che accende la notte di bagliori rossi.
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