Una vera beffa per Emanuel Macron, cercava il colpo di reni, il chiarimento popolare dopo la Caporetto delle europee e invece è uscito dal primo turno delle legislative con le ossa rosse, lo sguardo nel vuoto e l'ossessione maniacale di arginare l'onda blu di Marine Le Pen con una
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E' giunto questa mattina a 190 il numero delle desistenze anti-Rn di candidati delle "triangolari" in vista del ballottaggio delle legislative francesi, domenica prossima. Secondo un conteggio di Le Monde, questa mattina sono 123 i candidati della gauche e 64 della maggioranza che - arrivati al terzo posto - hanno ritirato la propria candidatura per far convergere i voti sull'oppositore del rappresentante dell'estrema destra con più possibilità di vincere.
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Il ballottaggio delle elezioni legislative in Francia si svolgerà domenica 7 luglio 2024. In molti seggi c'è una "triangolazione", ovvero sono passati al secondo turno tre candidati. Ma un'alleanza tra il centro e la sinistra porterà in diversi casi alla "desistenza": un passo indietro del candidato arrivato terzo, per non favorire l'estrema destra di Marine Le Pen
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Ascolta ora 00:00 00:00 Più che d'un fortino napoleonico, l'atmosfera all'Eliseo ieri era quella di un fortino delle illusioni. Tanto che, alla terza riunione in meno di 24 ore, i ministri convocati da Macron hanno cominciato a far filtrare quanto il capo stava dicendo: «Non un solo voto all'estrema destra, dobbiamo ricordarci che nel 2017 e nel 2022, a sinistra, tutti hanno dato questo messaggio, senza il quale il vostro servitore (cioè lui, ndr) e voi stessi non sareste qui oggi».
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Daniele Dell'Orco 02 luglio 2024 La vittoria dell’alleanza Rally National-Les Républicains, il flop di Emmanuel Macron e il 69% di affluenza che non si vedeva da mezzo secolo, il primo turno delle elezioni legislative francesi offre molti spunti che Libero commenta insieme a Francesco Perfetti, professore di Storia contemporanea e Presidente della Giunta Storica Nazionale. «I risultati confermano in qualche modo le attese degli ultimi giorni anche perché era davvero difficile…
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«Fatelo tacere!». È come se lo sfogo di François Hollande, raccolto due settimane fa durante un incontro pubblico nel suo collegio elettorale del Corrèze, fosse diventato una istruzione per l’uso. All’ex presidente, tornato in pista con queste elezioni legislative, era stata riferita una frase anche abbastanza innocua del suo ex compagno del Partito socialista, da una dozzina d’anni diventato leader della sinistra radicale di La France Insoumise: «Molte persone ritengono una buona idea che…
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Il 'fronte anti Le Pen' ancora non decolla, mentre la Francia si avvia al secondo turno delle elezioni legislative che il 7 luglio potrebbero consegnare le redini del paese al Rassemblement National e il governo all'estrema destra. RN esce dal primo turno con il 33% e la possibilità teorica di arrivare alla maggioranza assoluta di 289 deputati. Se Le Pen e il suo delfino Jordan Bardella, leader di RN, possono permettersi di aspettare il voto del 7 luglio con appelli ordinari all'elettorato…
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