(Adnkronos) – Conclusa la caccia all’uomo per l’omicidio di Limena. È stato arrestato stanotte dai carabinieri di Padova Alessio Battaglia, 40 anni, che da mercoledì pomeriggio era ricercato in tutta Italia perché sospettato di aver ucciso Franco Bernardo Bergamin, il pensionato di 80 anni il cui cadavere è trovato in avanzato stato di decomposizione, dentro a due sacchi chiuso in un armadio della sua casa di Limena.
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È stato arrestato Alessio Battaglia, l’uomo ricercato per l’omicidio di Franco Bernardo Bergamin, l’anziano trovato morto nell’armadio di un’abitazione a Limena, vicino Padova. Il 40enne in fuga, che conviveva con la vittima, è stato rintracciato dai carabinieri a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Arrestato Alessio Battaglia L'omicidio di Franco Bernardo Bergamin a Limena Il coinquilino ha ammesso l'omicidio Arrestato Alessio Battaglia…
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È stato arrestato Alessio Battaglia, 40 anni, ricercato per la morte di Franco Bernardo Bergamin, 80 anni, il cui cadavere è stato trovato il 5 marzo in due sacchi dentro l'armadio di un'abitazione a Limena (Padova). L'uomo è stato rintracciato dai carabinieri di Padova in un'abitazione a Monfalcone (Gorizia). È accusato di omicidio. L'indagato conviveva con la vittima ed era fuggito facendo perdere le tracce fino a stanotte quando…
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Conti correnti, informazioni di chi potrebbe conoscerlo e poi gli accertamenti tecnici su telefoni e social, partendo da quell’ultimo post su Facebook dove – martedì alle 12.12 – rispondendo alla domanda di una sua amica che gli commenta la fotografia postata, diceva di essere a casa sua a Trieste. È così che i carabinieri del Reparto e Nucleo operativo di Padova, coordinati dal…
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La vittima è un uomo di 80 anni Il corpo senza vita di Franco Bernardo Bergamin, 80 anni, è stato rinvenuto in un armadio nella sua residenza a Limena, in provincia di Padova. Il cadavere era avvolto in due sacchi neri per l’immondizia, sigillati con nastro adesivo. Presentava segni di decomposizione, caviglie legate con fascette di plastica e lesioni significative alla testa. In particolare, sono stati riscontrati segni di colpi alla testa.
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Alessio B, triestino di circa 40 anni è ricercato in tutto il nord est, al momento come persona informata sui fatti in merito al decesso di Franco Bernardo Bergamin il cui corpo è stato trovato nella sua casa a Limena, comune in provincia di Padova, ieri. Il 40enne viveva nella casa dell’uomo di 80 anni. Gli inquirenti si mantengono cauti anche se diversi indizi farebbero propendere per una morte violenta che risalirebbe a diversi giorni fa.
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I carabinieri hanno trovato il corpo senza vita di Franco Bernardo Bergamin, un uomo di 80 anni, in un appartamento a Limena, nei pressi di Padova. La scoperta è avvenuta dopo che la sorella della vittima aveva segnalato la sua scomparsa, preoccupata per l’assenza di notizie da diversi giorni. Il cadavere, privo di vestiti e rinvenuto all’interno di due sacchi neri sigillati con nastro adesivo, presentava segni evidenti di decomposizione e lesioni sulla testa.
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Il cadavere era stato nascosto in un armadio, chiuso in due sacchi di plastica, senza vestiti e con le caviglie legate. A sigillare le buste del nastro adesivo, sul corpo i primi segni di decomposizione. È stato trovato così dai carabinieri Franco Bernardo Bergamin, 80enne residente a Limena, nella periferia di Padova. Dell’uomo non si avevano più notizie da una decina di giorni. Il movente dell’omicidio non è ancora chiaro ma, secondo quanto ricostruito, potrebbe essere…
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È ricercato in tutta Italia l’uomo di circa 40/45 anni che si faceva chiamare 'Alessio', fortemente sospettato di essere l’autore dell’omicidio volontario di Franco Bernardo Bergamin, l’anziano di 80 anni trovato cadavere ieri pomeriggio nel suo appartamento di Limena, in provincia di Padova. Il fatto che l'uomo possa essere originario di Trieste o dell'area giuliana, non fa escludere agli inquirenti una certa attenzione anche alle frontiere nordorientali.
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Il giallo dell'80enne trovato morto (dopo 10 giorni) nello sgabuzzino: caccia al killer nel padovano
L'anziano è stato trovato ieri avvolto nei sacchi neri della spazzatura. A ucciderlo sarebbe stato un 45enne che viveva con lui Era avvolto in due sacchi neri della spazzatura e chiuso in uno sgabuzzino Franco Bernardo Bergamin, l’uomo di 80 anni che ieri, 5 marzo, è stato trovato morto nella sua casa di Limena, in provincia di Padova. Nelle ultime ore, le indagini hanno dato corpo all’ipotesi secondo cui a uccidere l’anziano sarebbe stato un…
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Era in un armadio, a sua volta nascosto in un ripostiglio la cui porta era stata sigillata con lo scotch. Avvolto in due sacchi neri dell'immondizia ricoperti di rifiuti, aveva le caviglie legate da fascette e lesioni alla testa. I carabinieri, allertati dal cognato e dalle vicine, hanno ritrovato così Franco Bernardo Bergamin ieri pomeriggio, in via Papa Giovanni XXIII a Limena, in provincia di Padova
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ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA – È caccia all’uomo nel Padovano dopo il ritrovamento del cadavere di Franco Bernardo Bergamin, 80 anni, in un’abitazione di via Papa Giovanni XXIII a Limena. Il corpo dell’anziano è stato trovato ieri, nascosto dentro un armadio, avvolto in due sacchi neri dell’immondizia, con segni di colpi alla testa e le caviglie legate con fascette di plastica.
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Il delitto di Limena potrebbe giungere in tempi ristretti ad una svolta. Gli investigatori dell'Arma del Reparto Operativo coordinati dal colonnello Gaetano La Rocca sono sulle tracce di un soggetto che potrebbe essere l'autore dell'omicidio di Franco Bernardo Bergamin, 80 anni, trovato ieri 5 marzo occultato in uno sgabuzzino di una casa di via Papa Giovanni XXIII al civico 4 avvolto in due sacchi neri utilizzati per la spazzatura.
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PADOVA Indagini sono in corso da parte dei carabinieri dopo il ritrovamento, avvenuto ieri, del cadavere di un anziano di 80 anni, Franco Bernardo Bergamin, dentro l'armadio di un'abitazione a Limena (Padova). Il corpo - riportano i giornali locali - presentava segni di colpi alla testa, aveva le caviglie strette da due fascette, ed era chiuso in due sacchi neri dell'immondizia. Nella stanza vi erano inoltre numerose boccette di profumo aperte, probabilmente per nascondere l'odore della decomposizione.
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Testimonial dell’evento Francesca Giubelli, la prima influencer virtuale certificata da Meta di Andrea Titti Roma (Rm) – I Castelli Romani sono stati designati Città Italiana del Vino 2025 dall’Associazione Nazionale Città del Vino. L’annuncio è stato dato oggi a Roma, presso la Camera di Commercio, nella prestigiosa Sala del Tempio di Vibia Sabina ed Adriano. Per un anno intero, gli undici Comuni coinvolti guidati dai rispettivi Sindaci che hanno voluto fortemente questa carica…
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