Ieri un militare delle forze aeree statunitensi si è dato fuoco davanti all'ambasciata di Israele a Washington, riporta il quotidiano New York Post, secondo il quale l'uomo in uniforme prima di appiccare le fiamme avrebbe detto di «non voler più essere complice del genocidio a Gaza. Questo è un atto di protesta estremo. Free Palestine». L'uomo è ricoverato in ospedale in condizioni critiche.
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La completa smilitarizzazione della Striscia, un "governo" di funzionari locali e senza legami con il terrorismo, la chiusura dell'Unrwa. Nel quinto mese di conflitto, il premier Benyamin Netanyahu ha presentato per la prima volta al gabinetto di sicurezza il piano che per Israele servirà come base per le future discussioni sulla gestione di Gaza nel dopoguerra. Un progetto che l'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen ha subito respinto e bollato…
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Una notizia, pescata a stento sull'Ansa, conferma quanto più volte scritto anche su questo giornale: la soluzione dei Due Stati indipendenti e sovrani è impossibile per Israele. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha presentato un documento sulla gestione di Gaza dopo la guerra in cui propone funzionari locali (e si noti quanto accuratamente è evitata la parola governo) non legati al terrorismo, e incaricati di amministrare (anche qui si noti come si eviti la parola governare) la Striscia.
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