«Più Mastroianni e meno Deneuve». Quando la regista Nicole Garcia, davanti alla quale sta sostenendo un provino, le chiede, tra mille reticenze ma anche in maniera brutale, di recitare in modo più simile al padre che alla madre, l’attrice Chiara Mastroianni, figlia di quella coppia da sogno che furono per una manciata d’anni i suoi genitori, risponde come colpita da uno schiaffo in pieno viso: «Pensavo di dover essere…
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In occasione del centenario della nascita di Marcello Mastroianni, il regista Christophe Honorè ha riunito la famiglia del grande attore nel cast di "Marcello mio", film presentato al 77esimo Festival di Cannes e arrivato contemporaneamente anche nei cinema italiani. Ironica, commovente e a tratti surreale, la pellicola racconta la crisi di Chiara Mastroianni, figlia dell'iconico attore e di Catherine Deneuve, alla ricerca di un'identità personale e…
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In scena, durante Marcello mio, non si vedono molti truccatori, ma ci sono. Chiara Mastroianni ne incontra una, nei panni di se stessa mentre veste quelli del padre negli studi Rai. L’attrice si permette di dare un paio di indicazioni su quali ritocchi fare, causando una comica reazione vulcanica della professionista. Fa ridere perché capiamo che, sebbene Chiara non abbia colpe, la donna è in burn-out da un lavoro che la costringe a incontrare…
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Nel film di Christophe Honoré in concorso a Cannes Chiara Mastroianni pensa di essere suo padre. Ironia, cinefilia e malinconia s’intrecciano in un’operazione che non assomiglia a nessun altro biopic, e forse per questo lo è più di tutti. La nostra recensione
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"Chiamatemi Marcello": l’incredibile trasformazione di Chiara Mastroianni in suo padre. Quasi una seduta spiritica La Mastroianni decide di sdoppiarsi, diventando figlia e padre, all’inizio lo dice proprio, “Marcello, così voglio essere chiamata” “Marcello! Come here!” diceva Anita Ekberg, nell’iconica scena de La dolce vita, bella di notte, immersa nell’acqua, all’interno della Fontana di Trevi, a Roma
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Di Marcello Mastroianni ce n’è uno. Anche se una persona che lo ricorda molto, in primis per i tratti fisici, è la figlia Chiara Mastroianni, anche lei attrice. Ed è lei che veste i panni del grande attore italiano nel film Marcello Mio, che vuole essere un ricordo, un omaggio, ma soprattutto un viaggio introspettivo di una figlia che sente la mancanza del padre. Il film “Marcello Mio” da Cannes ai cinema Marcello mio, in concorso a Cannes 77, arriva nelle sale italiane dal 23 maggio con Lucky Red, e vede…
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Nelle sale italiane dal 23 maggio - è l'omaggio di Christophe Honoré al mito di Marcello Mastroianni: lo raccontiamo grazie alle testimonianze di Chiara Mastroianni e di Catherine Deneuve. Leonardo Moretti e Cabiria Lizzi sono allievi dell'Accademia di Cinema e Televisione Griffith, a Cannes per accompagnare "Buona da morire", corto realizzato durante il 48h film project. Infine uno sguardo ai film di queste ore: da "Grand Tour" di Miguel Gomes a "Motel Destino" di Karim Aïnouz
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Si tratta di una commedia diretta dal noto regista francese Christophe Honoré, in cui Chiara interpreta una versione immaginaria di sé stessa che, dopo aver vissuto una crisi d’identità, decide di adottare l’aspetto e la personalità del celebre padre defunto, suscitando l’incredulità di famigliari, amici e parenti, che tuttavia finisce per convincere a chiamarla Marcello. Se la premessa è già sorprendente, lo è forse ancor più il fatto che, oltre a…
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Marcello mio è in sala dal 23 maggio, dopo essere stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2024. Il film di Christophe Honoré ha una protagonista che non è una semplice attrice: Chiara Mastroianni, figlia di Marcello Mastroianni e di un’altra diva del cinema, Catherine Deneuve. In Marcello mio, realizzato in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Marcello Mastroianni (nato il 26 settembre 1924), Chiara…
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La recensione di Marcello mio, il film di Christophe Honoré con Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve presentato in concorso al Festival di Cannes Chiara Mastroianni ha il medesimo volto del padre, Marcello Mastroianni. Marcello mio parte da questa e la problematizza, rende cioè questa identità particolarmente clamorosa una questione che Chiara deve risolvere. Siamo dalle parti della quasi finzione, cioè gli attori interpretano tutti se stessi in versioni un po’ grottesche e fasulle.
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Resuscitare il mito Marcello Mastroianni? Si può. Il regista francese Christophe Honoré, grazie alla figlia e alla complicità di Catherine Deneuve, amici e colleghi, firma un fantasy-familiar-freudiano
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Madre, figlia, il fantasma di papà, in un bistrot parigino... È una scena del film di Christophe Honoré in concorso al Festival di Cannes e nei cinema. Il fantasma è quello di Marcello Mastroianni, che non era un buon baciatore... Dice il regista francese, amico di famiglia e capace di entrare/soddisfare i bisogni freudiani di Chiara Mastroianni: «È la storia di qualcuno che sogna di essere qualcun altro.
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Chiara e Marcello: due nomi, un solo cognome. Un progetto ambizioso, quello di Marcello mio, che Christophe Honoré porta a compimento con la sua solita sfacciata leggerezza ed esuberanza, con quel suo gusto rischioso e sempre un po’ al limite per la commistione di toni e generi, con i suoi gesti da prestigiatore nel confondere le carte e le personalità, nel far dialogare i personaggi con altre versioni e altri tempi di sé.
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Quello sguardo, quegli occhi, quel sorriso. Quel profilo, quello spirito indolente, quella presenza sullo schermo che non conosce eguali. Il mito di Mastroianni non tramonterà mai. È tra i pochi grandi su cui non si osa realizzare un biopic. Chi potrebbe prestare il volto a una leggenda ed esserne all’altezza? Nessuno. E forse il regista francese Christophe Honoré ha girato l’unico film possibile con Marcello Mio.
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Se Marcello Mastroianni fosse ancora tra noi, cosa non amerebbe del cinema attuale? «I tempi di lavorazione troppo serrati», risponde Catherine Deneuve, «girare un film oggi è una faccenda molto diversa rispetto a trenta, quarant’anni fa: si va di corsa, non c’è più la pellicola e i registi seguono il lavoro degli attori attraverso un monitor, cosa a cui io non mi sono ancora abituata...e non ci sono più nemmeno i grandi registi di una volta, come Ettore Scola
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"Marcello mio" in sala, Chiara diventa Marcello. Deneuve: inquietante 23 maggio 2024 Roma, 23 mag. - E' un film ironico, a tratti surreale e soprattutto commovente "Marcello mio" di Christophe Honoré, presentato in concorso al 77° Festival di Cannes e arrivato contemporaneamente nei cinema italiani. Nell'anno del centenario della nascita di Marcello Mastroianni il regista riunisce la vera famiglia del grande attore: la figlia Chiara, i suoi ex compagni Melvil Poupaud e…
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Presentato in concorso al Festival di Cannes e in anteprima il 21 maggio, Marcello mio arriva oggi nei cinema italiani. Il film di Christophe Honoré ha per protagonista Chiara Mastroianni, che si cala nei panni nientemeno che di suo padre Marcello Mastroianni, in una commedia che è anche un omaggio al grande attore nell’anno del suo centenario. GUARDA – La video recensione Marcello mio è disponibile da oggi in lingua originale nei seguenti cinema, ma trovate la lista aggiornata sul sito ufficiale di…
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Cannes – Parrucca bionda fatale, abito da sirena nero, Chiara Mastroianni, vestita come Anita Ekberg, è costretta a entrare nella fontana parigina di Saint-Sulpice, sferzata da vento e pioggia artificiali, incalzata da una regista isterica che le ripete urlando la battuta “Marcello, come here”. Svegliata da mamma Catherine Deneuve, che la sollecita a un…
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Un biglietto per il cinema in omaggio ai primi dieci lettori che, questa sera, consegneranno questa pagina alla cassa del cinema Saffi a partire dalle 20.30. In sala arriva Marcello mio, film diretto da Christophe Honoré che segue la figlia di Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve, Chiara, anche lei attrice, nel corso di un’estate particolare, durante la quale la donna decide di vivere come suo padre.
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«Non è un’imitazione, piuttosto un’evocazione. Mi sono lasciata invadere da mio padre, possedere da un fantasma ma in modo felice. Il regista mi ha regalato la possibilità di ritrovare delle sensazioni conosciute e farle ritrovare allo spettatore. È un film molto proustiano. Chiunque abbia perso una persona cara si dice: se tornasse, se potessi ancora parlargli... Chi non si è tenuto la vecchia giacca di qualcuno, un anello, un oggetto? Come se potesse ancora esistere attraverso quei piccoli dettagli».
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Un curioso racconto fra la psicanalisi e la seduta spiritica con ironia e malinconia, Marcello Mio di Christophe Honoré mette in scena una Chiara Mastroianni che decide di vestirsi e fari chiamare come il padre Mastroianni. La recensione di Mauro Donzelli dal Festival di Cannes. Se ogni film è a suo modo una seduta psicanalitica, Marcello Mio ha preso la missione davvero sul serio. E con una notevole capacità di immedesimazione, se non di transfert, ha dedicato la sua attenzione a un’altra persona, sua musa, amica e collaboratrice in sette film, dopo aver…
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"Marcello Mio" non sa dove andare e non fa nulla per nasconderlo Fabrice Luchini e Chiara Mastroianni in una scena di "Marcello Mio" Marcello Mio per ora può tranquillamente fregiarsi del titolo di film peggiore in Concorso a Cannes 2024, un’edizione che per essere onesti non è che stia regalando così grandi soddisfazioni, complice il disastro provocato in questi anni dal Covid e dallo sciopero delle categorie di settore verso le produzioni.
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Quando, durante un casting, le viene chiesto di essere «meno Deneuve e più Mastroianni», a Chiara Mastroianni scatta qualcosa che la porta a rinnegare se stessa e ad assumere gli abiti e le pose del padre, a cominciare dal nome («chiamami Marcello» dice a tutti). E Marcello mio di Christophe Honoré, che all’inizio sembrava un film sul lavoro della recitazione diventa qualcosa d’altro, più sfuggente ma anche più intrigante.
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ROMA (Luciana Vinci) – Nel pomeriggio di oggi, Giovedì 23 Maggio, alle ore 18, per iniziativa dell’Associazione Pugliese di Roma Aps, verrà presentata la Collana “Medicina e Oncologia” di Gangemi Editore, nella Sala Italia in Via Ulisse Aldrovandi, 16 a Roma. Di seguito il programma. Saluti di benvenuto Irene Venturo Presidente dell’Associazione Pugliese di Roma Aps Intervengono Erminia Gerini Tricarico Talk «Due passi…
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