Atre giorni dal voto a Roma ci sono ancora 24.249 schede da conteggiare che riguardano le 78 sezioni in cui sono emersi dati “incongruenti”. Per tacere del disservizio telematico che subito dopo la chiusura delle urne ha mandato in tilt il sistema provocando ritardi macroscopici e su cui ora cercherà di fare chiarezza una commissione …
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Due alti dirigenti del Campidoglio, Gianluca Viggiano, vicesegretario generale vicario, e Angelo Ottavianelli, direttore del Personale ma, soprattutto, per un decennio, 2008-2017, a capo dell’Anagrafe e dei servizi elettorali del Comune e considerato un’autorità a livello nazionale su procedure e normative: a loro il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha affidato l’inchiesta interna del Campidoglio sul caos elezioni europee.
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Video suggerito A cura di Beatrice Tominic I plichi alla Fiera di Roma dopo il sistema informatico in tilt di stanotte. Tornata elettorale impegnativa, quella delle Europee per Roma. La capitale è rimasta vittima di un bug di funzionamento dei servizi informatici per la registrazione automatica dei voti ed ha ultimato la consegna dei risultati delle votazioni con molte ore di ritardo rispetto alle omologhe europee.
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D’accordo: l’Italia è il Paese dove si impiegano settimane e perfino mesi per potersi semplicemente prenotare prima di avere diritto al proprio essere sotto forma di carta d’identità e passaporto. Perché stupirci se Roma riesce ad inanellare il primato di essere l’ultimo comune dell’Unione Europea a fornire i dati dell’ultima consultazione elettorale? Pare, comunque, che il sindaco Roberto Gualtieri si sia di molto rizelato, per questo primato; e giù a cascata…
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l'ordinanza che istituisce la Commissione per analizzare e valutare i disservizi informatici e organizzativi che si sono verificati durante la fase di comunicazione ufficiosa dei dati al ministero dell'Interno, seguita alle operazioni di voto per le ultime Elezioni Europee. Lo rende noto il Campidoglio. La Commissione verificherà la corretta implementazione e gestione del sistema informativo rispetto a quanto previsto dal contratto, la documentazione…
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C’è un ultimo seggio che balla, a Nord Est. E paradossalmente, a causa di una legge elettorale proporzionale nel nome ma non di facilissima applicazione pratica, legato al caos delle ultime 78 sezioni del Comune di Roma non ancora scrutinate e inviate, nella tarda serata di lunedì, all’Ufficio elettorale provinciale per il completamento delle operazioni. Attualmente la suddivisione nazionale, in…
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Per accertare le responsabilità sul blocco che ha colpito lo spoglio elettorale, il sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato l’avvio di «verifiche interne» (e «sarò severissimo»). Indagini al via che, secondo quanto filtrato, per ora si concentrano su due fronti: il dipartimento Trasformazione digitale della Capitale e la Direzione generale del Campidoglio. In particolare il nome che ricorre spesso da varie fonti capitoline è quello di…
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Il primo a sollevare il caso era stato proprio l’ex sindaco di Roma (e neoparlamentare europeo, eletto con Alleanza Verdi Sinistra) Ignazio Marino, il quale lunedì si era presentato alla Fiera di Roma (il luogo dove convergono gli scatoloni con le schede scrutinate e i verbali delle singole sezioni) e aveva addirittura lamentato «una situazione fuori controllo: con più di un milione di schede che devono essere scrutinate».
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– “E’ un incidente molto grave, me ne scuso con tutti. Ho chiesto un’indagine interna e sarò severissimo su eventuali responsabilità. E’ stato un vero e proprio bug, quando nel seggio si voleva digitare il dato non compariva il numero del seggio ma un altro e quindi non si è potuta fare l’immissione dei dati. L’immissione sta avvenendo adesso, si è conclusa da diverse ore per quanto riguarda i voti di lista, ed ora si è a metà delle preferenze.
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