"I conti pubblici italiani sono sotto controllo: la mancata ratifica del MES da parte del governo Meloni non ha comportato tensioni sui titoli di Stato del nostro Paese. Lo spread tra i btp italiani e i Bund tedeschi, anzi, è calato in un anno di 55 punti base, passando da quota 212 del 28 dicembre 2022 ai 157 punti raggiunti ieri".E' quanto osserva il centro sutudi Unimpresa sottolineando:"una riduzione del 25,9% del differenziale tra Italia e Germania in 12 mesi si…
Leggi
La maggioranza della maggioranza di governo, cioè FdI e Lega, hanno detto no al Mes, una scelta che in genere viene spiegata, come si usa oggi, a colpi di slogan, senza spiegare il perché del disaccordo sul Meccanismo europeo di stabilità, che venne a suo tempo pensato come scudo verso eventuali tensioni finanziarie. Il no del parlamento italiano blocca, di fatto, la sua entrata in vigore ed è quindi uno stop piuttosto rilevante per l'area Euro.
Leggi
Una classe politica senza memoria, priva di continuità istituzionale e consegnata ad un eterno presente che impedisce ogni visione strategica a medio, lungo periodo. È questa l'immagine dell'Italia dopo il voto alla Camera sul Mes. La memoria. Se i partiti che non hanno votato a favore della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (FdI, Lega, FI, M5s) sostenendo che «serve solo alle banche tedesche» avessero avuto…
Leggi
«La mancata ratifica del Mes ha suscitato più clamore in Italia che in Europa. Sul trattato Giorgia Meloni si era detta contraria e non poteva farsi scavalcare in casa da Matteo Salvini. Del resto la premier ha sempre rivendicato che in Europa ci si sta non dicendo sempre di sì, ma negoziando. E negoziare significa a volte anche dire dei no», ragiona Giovanni Orsina, storico e politologo, direttore della School of government della Luiss-Guido Carli.
Leggi
«La mancata ratifica del Mes ha suscitato più clamore in Italia che in Europa. Sul trattato Giorgia Meloni si era detta contraria e non poteva farsi scavalcare in casa da Matteo Salvini. Del resto la premier ha sempre rivendicato che in Europa ci si sta non dicendo sempre di sì, ma negoziando. E negoziare significa a volte anche dire dei no», dice Giovanni Orsina, direttore della School of government della Luiss-Guido Carli.
Leggi
Ciò che forse danneggerà più l’Italia in Europa è lo spettacolo di una politica che procede a sbalzi, oscillando di qua e di là, senza che né dalla maggioranza né dall’opposizione si riesca a misurarsi con i problemi veri che si presentano. Ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si è dovuto destreggiare per inventarsi una coerenza che non c’è. Per quale ragi…
Leggi
