Palestina Occupata – Presstv. L’Alto comitato presidenziale per gli Affari ecclesiastici in Palestina afferma che Israele ha “distrutto la presenza cristiana”, a seguito dei continui attacchi contro chiese e istituzioni correlate nella Striscia di Gaza, smentendo apertamente l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di proteggere i cristiani. Il comitato ha rilasciato le dichiarazioni in un comunicato pubblicato domenica sulla sua pagina ufficiale di Facebook, che includeva una foto di un…
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Di Malka Letwin In vista del discorso tenuto venerdì dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Israele ha lanciato a New York una campagna volta a non dimenticare il terribile attentato di Hamas del 7 ottobre 2023. La campagna su larga scala ha sfilato con decine di cartelloni pubblicitari e camion, con la scritta in inglese “Remember October 7”, nei pressi della sede delle Nazioni Unite e nella centralissima Times…
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/09/2025 17:14:00 Dopo Trump, Macron e la Meloni, è arrivata l’ora del primo ministro israeliano, ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità commessi contro la popolazione civile della Striscia di Gaza. Allo show hanno assistito in pochi, perché i rappresentanti di parecchi Paesi l’hanno boicottato lasciando la sala poco prima che Bibi iniziasse a parlare.
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Netanyahu parla all'Assemblea generale, manifestanti pro Palestina protestano fuori dall'Onu 27 settembre 2025 Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu si rivolgeva all'Assemblea Generale, centinaia di manifestanti filo-palestinesi si sono radunati a pochi isolati dalla sede delle Nazioni Unite a New York e hanno marciato lungo la strada verso l'edificio. I manifestanti tenevano bandiere e cartelli palestinesi che chiedono la fine degli aiuti…
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Stefano Piazza Netanyahu: «Né genocidio né fame». Plausi e fischi Benjamin Netanyahu (Ansa) Il premier israeliano parla all’Onu e molti se ne vanno: «Riconoscere la Palestina è una vergogna. Il cibo? Hamas lo ruba». Sulla giacca un Qr code che rimanda al 7 ottobre. Ma un ex ostaggio lo accusa: «Sabotato l’accordo per riportare tutti a casa».Ieri, sul podio dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Benjamin Netanyahu ha pronunciato un discorso sentito e controverso.
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Giusto provare a mettere un freno alla furia di Netanyahu, ma per ragionare su quello che è successo bisogna partire da queste immagini che Israele, attraverso l'espediente del QR Code esibito dal premier, si è decisa a svelare al mondo dopo averle mostrate solo a un pubblico selezionato
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Di Giuseppe Gagliano – Benjamin Netanyahu ha preso la parola all’Assemblea generale dell’ONU come un capo di governo che parla più ai propri elettori che al consesso mondiale. La sala che si svuota mentre lui sale sul podio è l’immagine plastica di un premier che ha scelto il conflitto verbale come cifra politica. I Paesi che hanno riconosciuto lo Stato palestinese vengono additati come complici del terrorismo: un’accusa che fa più rumore a Tel Aviv che a New York
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha pronunciato parole dure all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, lanciando una sfida ad Hamas e denunciando presunte complicità internazionali nei confronti dei palestinesi. “Vogliamo finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile”, ha affermato, precisando che gli ultimi miliziani del movimento si trovano ormai solo a Gaza City. Nel corso del suo intervento, il premier ha esortato Hamas a liberare gli ostaggi e a deporre le armi: “Se lo farete vivrete, se non lo…
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(Adnkronos) – Una mappa, della situazione attuale in Medio Oriente, con un pennarello rosso per cancellare i nemici che Israele ha eliminato. Due quiz, a risposta multipla, per chiarire chi sta dalla parte del male e per evidenziare che Stati Uniti e Israele stanno entrambi da quella del bene. E un Qr code, su una grande spilla da bavero, dal quale accedere a un video sulle atrocità commesse da Hamas il 7 ottobre del 2023 e che sono il motivo “per cui dobbiamo combattere e…
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NEW YORK – «La vostra vergognosa decisione incoraggerà il terrorismo contro gli ebrei e le persone innocenti ovunque». Davanti a un’Assemblea Generale dell’Onu rimasta quasi vuota, il premier israeliano Netanyahu ha scelto di lanciare questo anatema contro i Paesi occidentali che lunedì hanno annunciato di riconoscere lo Stato della Palestina, oltre a ribadire la necessità di «completare il lavor…
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Non aveva bisogno di posizionare diffusori audio né di hackerare i cellulari: i palestinesi a Gaza lo avrebbero ascoltato in ogni caso il suo discorso alle Nazioni unite. L’idea di collocare enormi altoparlanti nella Striscia aveva lo scopo reale di creare apprensione e rabbia più all’estero che in Palestina. Per lo stesso motivo, mentre il premier Netanyahu parlava alla sala quasi vuota di New York, il suo ufficio ha dato l’ordine di hackerare i cellulari di Gaza.
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Netanyahu all'Onu nega il genocidio; nega l'uccisione in massa dei Gazawi; nega l'uso della fame come arma, e aggiunge che non nascerà mai uno stato di Palestina" Quaranta minuti di discorso davanti a una sala semi-vuota, a testimonianza dell’isolamento internazionale di Israele. È stata la cornice del discorso tenuto venerdì dal primo ministro di Tel Aviv, Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale Onu.
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ANSA Ancora una volta, Benjamin Netanyahu ha fatto ricorso a diversi “elementi scenici” per illustrare il suo intervento all’Onu: una mappa che mostrava gli alleati iraniani in Medio Oriente, un “quiz a sorpresa” per dimostrare che Hamas è un'organizzazione terroristica e una spilla sul bavero con un codice QR da scansionare per ottenere informazioni sull'attacco del 7 ottobre 2023. Mentre le telecamere li rilanciavano in tutto il mondo, pochi nell’aula dell’Assemblea generale li hanno…
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"Su Gaza la situazione è molto più pericolosa di quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare nelle acque di Gaza è del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, permettetemi, anche dei nostri militari che sono lì a fare un'azione di protezione civile, non a combattere". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio…
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Il conflitto in Medioriente è giunto al giorno 721. Spiragli per una tregua nella Striscia. "Ho parlato con Netanyahu e con tutti i leader del Medioriente. Siamo vicini a un accordo su Gaza, forse anche alla pace". Lo ha annunciato Donald Trump, assicurando che non permetterà "l'annessione della Cisgiordania"…
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