Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato l’operatività del nuovo sistema nazionale di monitoraggio per contrastare il fenomeno delle liste d’attesa nella sanità pubblica italiana. Attraverso una piattaforma digitale centralizzata, come fa sapere quifinanza, il ministero è ora in grado di tracciare in tempo reale i tempi di erogazione per ogni singola prestazione e struttura ospedaliera, intervenendo dove si verificano criticità.
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Approfondimenti:
“Addebitare all’intramoenia gestita in maniera opaca l’enorme problema delle liste di attesa nel nostro paese mi sembra demagogico. Non è con le narrazioni distorte ai media e ai pazienti che usciremo dall’impasse”. Così Giulio Argalia, Segretario Nazionale del Sindacato dei medici radiologi (Snr), commenta l’intervista a Il Sole 24 Ore del ministro della Salute Schillaci, che rilancia la stretta sulle liste d’attesa e auspica risultati a breve dal nuovo sistema di monitoraggio nazionale.
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Roma, 17 feb - 'Addebitare all'intramoenia gestita in maniera opaca l'enorme problema delle liste di attesa nel nostro paese mi sembra demagogico. Non e' con le narrazioni distorte ai media e ai pazienti che usciremo dall'impasse'. Giulio Argalia, Segretario del Sindacato dei medici radiologi Snr, commenta l'intervista a Il Sole-24 Ore del ministro della Salute Schillaci, che rilancia la stretta sulle liste d'attesa e auspica risultati a breve dal nuovo sistema di…
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Gentile Direttore, quella per le liste di attesa è una attrazione fatale che fa perdere letteralmente la testa alla sanità pubblica italiana, testa che dovrebbe essere rappresentata innanzitutto dal Ministro della Salute e dagli organi che lo supportano come l’Agenas. Il sostenere, come fa il Ministro Schillaci con dichiarazioni rilasciate in una intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore puntualmente riportate qui su Qs, che ora che abbiamo i dati della…
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Basta una telefonata al Cup, il Centro unico di prenotazione, per comprendere come funziona la sanità italiana: liste di attesa di mesi per una visita gratuita, pochi giorni se si è disposti a pagare. Questa discrepanza non è solo un disagio pratico, ma solleva un interrogativo profondo sul senso stesso del diritto alla salute. È accettabile che la rapidità delle cure dipenda dalla disponibilità economica? Una riflessione questa, che da qualche tempo, sta portando in…
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Le richieste si moltiplicano, le cifre cambiano scala e il confronto politico si accende. Nel 2025 in Friuli Venezia Giulia le istanze di attivazione del percorso di tutela sono state quasi 48mila, contro le 1.927 del 2023 e le 21.099 richieste del 2024: un aumento del 2390,92%. Una crescita esponenziale, che si accompagna alla formalizzazione dei regolamenti aziendali adottati nel corso del 2024 per disciplinare in modo uniforme la procedura.
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Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato l'operatività del nuovo sistema nazionale di monitoraggio per contrastare il fenomeno delle liste d'attesa nella sanità pubblica italiana. Attraverso una piattaforma digitale centralizzata, il ministero è ora in grado di tracciare in tempo reale i tempi di erogazione per ogni singola prestazione e struttura ospedaliera, intervenendo dove si verificano criticità.
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La favoletta dell'Emilia Romagna paradiso del sistema sanitario pubblico, dove tutto funziona così bene da non aver bisogno del privato, non regge più. E nemmeno i trucchetti sulle liste d'attesa per far risultare che i dati della sanità sono sani. Il vaso di Pandora è stato scoperchiato, il banco è saltato sia a Parma sia a Bologna ma pare che il metodo aggiusta-liste sia utilizzato in tutte le Asl della regione.
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Benvenuti in Emilia Romagna, dove nulla è come sembra. A cominciare dai numeri della sanità. A lungo la regione è stata annoverata tra le eccellenze d'Italia: medici top, conti in salute. Ecco, sui medici concordiamo anche noi e le classifiche dell'agenzia Agenas sulle prestazioni ospedaliere ce ne danno la conferma (ad esempio, tra strutture italiane promosse a pieni voti ci sono, come new entry, l'ospedale di Bentivoglio e quello di Fidenza).
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Allarme di Cna sulle liste di attesa. Alla riunione del Comitato di Partecipazione della Zona della Versilia (Azienda USL Toscana Nord Ovest), Massimo Del Pistoia, esponente di Cna Sociale e coordinatore di Cna Pensionati, interviene sulle liste d’attesa sanitarie, delineando criticità attuali e proposte concrete. Dai dati Asl emerge un miglioramento generale, dovuto in parte al supporto del privato accreditato, ma il rischio concreto è che si tratti di risultati fragili.
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"Il nuovo sistema ministeriale di monitoraggio delle liste di attesa evidenzia per le Marche una gestione efficace e un contenimento significativo dei ritardi". È quanto sottolinea la Regione sulla base dei dati pubblicati dal Sole 24 Ore, che "mostrano percentuali molto basse di prestazioni oltre i tempi massimi previsti e, in diversi casi, l’assenza totale di “grave ritardo“". Soddisfatto il…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Che fine ha fatto l'Organismo di verifica e controllo sull'assistenza sanitaria e sulle liste d'attesa», istituito dalla “legge Schillaci”, il piano approvato ad agosto del 2024 nato per contrastare una volta per tutte il male assoluto della sanità pubblica italiana che taglia fuori dalle cure 6 milioni di cittadini?…
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Il nostro viaggio nella sanità rossa (e spesso in rosso) comincia dall’Emilia Romagna, da sempre raccontata come una regione eccellente. Lo è per la bravura dei medici, non per l’amministrazione. Ci siamo addentrati nei conti pubblici e nello scioccante sistema degli ‘appuntamenti-parcheggio’ per cui solo lo 0,0003% dei cittadini riesce a prenotare una visita.
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TERAMO. Secondo il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, il quadro complessivo disegnato dall'ultima indagine del Sole 24 Ore sulla sanità abruzzese e teramana, così come emerge dalla nuova piattaforma nazionale di monitoraggio attivata dall'Agenas, sancisce "la totale assenza di una politica sanitaria sul territorio regionale" e il "mancato riconoscimento del diritto alla salute costituzionalmente…
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Le Marche si distinguono a livello nazionale nel nuovo sistema ministeriale di monitoraggio delle liste di attesa, con risultati che evidenziano percentuali molto basse di prestazioni oltre i tempi massimi previsti e, in diversi casi, l'assenza di ritardi "gravi". I dati pubblicati dal Sole 24 Ore mettono in luce una gestione incoraggiante da parte delle Ast (Aziende sanitarie…
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Il ministro della Salute Orazio Schillaci rilancia la stretta sulle liste d’attesa e rivendica i primi risultati del nuovo sistema di monitoraggio nazionale. In un’intervista a Il Sole 24 Ore, il titolare della Salute sottolinea come, dopo anni di cronicizzazione del fenomeno, oggi ci siano “regole chiare stabilite per legge, risorse stanziate e una piattaforma in grado di tracciare i tempi per singola prestazione e per ogni ospedale”, uno…
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Sanità Provincia Macerata Liste d'attesa, le Marche tra le regioni più virtuose: l’Ast Macerata ok per colonscopie e gastroscopie di Picchio News Stampa PDF C’è un’inversione di tendenza nel complesso sistema della sanità regionale. Secondo il nuovo monitoraggio nazionale del Ministero della Salute, rielaborato dal Sole 24 Ore, le Marche si posizionano tra le realtà più efficienti d’Italia nella gestione delle liste d’attesa.
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Liste d’attesa infinite diventate ormai prassi: il caso della sanità in Emilia-Romagna sta facendo discutere per la complessità nella gestione di richieste che sembrano essere superiori a quelle che il sistema può sopportare. O, forse, il problema è a monte nella catena organizzativa. La Regione guidata da Michele De Pascale non è l’unica che sta riscontrando problemi di questo tipo e pare che le Regioni rosse siano quelle con maggiori problemi nel…
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Mettere a carico del Servizio Sanitario Nazionale le prestazioni fatte - non per libera scelta - in intramoenia (ALPI - Attività libero-professionale intramuraria, esercitata dai medici all'interno delle strutture ospedaliere ndr), ma perché non si è trovato posto nel Pubblico. La proposta è di FNOMCeO, Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri. «I cittadini italiani amano il…
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Colonscopie, prime visite cardiologiche e dermatologiche figurano tra le prestazioni con le maggiori percentuali di ritardo grave secondo i primi dati 2025 della Piattaforma nazionale liste d’attesa. È quanto riportato da Il Sole 24 Ore, che anticipa i risultati del sistema di monitoraggio introdotto dal Ministero della Salute. L’analisi prende in esame otto prestazioni considerate rappresentative: quattro esami diagnostici – colonscopia totale, ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, gastroscopia…
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«L’Abruzzo è di nuovo maglia nera per la qualità sanitaria. Questa volta i dati ci vedono agli ultimi posti in Italia per le liste d’attesa, un risultato che certifica come la nostra regione sia ormai stabilmente in coda su quasi tutti gli indicatori relativi ai livelli di qualità assistenziale. Con Marco Marsilio, dopo sette anni di governo, l’Abruzzo conquista una serie di record di cui non andare fieri: ultimi per prestazioni sanitarie, primi per debito a livello…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Mettere a carico del Servizio sanitario nazionale le prestazioni effettuate in intramoenia, laddove il cittadino sia obbligato a servirsene non per scelta, ma perché non trova posto nel pubblico. A sposare questa proposta - prevista già per legge sulle liste d'attesa approvata un anno e mezzo fa, ma…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Orazio Schillaci è forse il primo ministro della Salute a prendere di petto l'emergenza delle liste d'attesa. Ora a un anno e mezzo dall'approvazione del suo piano chiama tutti - dalle Regioni a chi dirige Asl e ospedali - a fare la propria parte perché norme, risorse e strumenti, a partire dalla nuova…
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Emergono alcune, importanti, "spie rosse" dalla Piattaforma nazionale liste d'attesa, attivata presso Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Si tratta di una centrale di controllo dei tempi di attesa, alimentata dal flusso dei dati delle Regioni in arrivo dal Cup, il Centro Unico Prenotazione. Dai primi numeri relativi alle prestazioni del 2025 - anticipati dal Sole 24 Ore - emerge una netta spaccatura nel nostro Paese: un…
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Mettere a carico del Servizio sanitario nazionale le prestazioni effettuate in intramoenia, laddove il cittadino sia obbligato a servirsene non per scelta, ma perché non trova posto nel pubblico. È questa la proposta del presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, nel giorno in cui Il Sole 24 Ore anticipa i primi dati, relativi al 2025, della Piattaforma nazionale sulle prestazioni, attivata presso Agenas
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Una donna di 59 anni alla quale era stata prescritta una mammografia bilaterale con priorità entro 90 giorni, ma che contattando il Cup si è sentita rispondere che non c'era alcuna disponibilità; un uomo di 84 anni con lesioni sospette alla testa non ha potuto ottenere una visita dermatologica ed è in attesa di essere richiamato. Sono due casi portati ad esempio dal capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali…
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Rischiamo «un dibattito ideologico». Cesare Faldini, direttore della clinica ortopedica e traumatologica del Rizzoli, interviene nel confronto sulla libera professione intramoenia e annuncia: «In gennaio a causa degli interventi imposti le operazioni sono calate del 12% rispetto all’anno scorso. Così le liste d’attesa si allungano». Il 52% di visite in libera professione non allunga le liste? «…
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Andrea Rossi direttore generale del Rizzoli, i suoi primari si sono fatti prendere la mano ? «Noi dobbiamo controllare che l’attività libero professionale non ecceda quella istituzionale e c’è un sostanziale equilibrio. Poi se la gente preferisce fare una prima visita pagando e scegliendosi il medico, non possiamo impedirlo. Vorrei aggiungere, a nostra parziale discolpa, che l’equilibrio dev’es…
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“Su 60 milioni di prestazioni, quelle in intramoenia sono state 7 milioni, ovvero il 12%”. Con questi numeri il segretario nazionale di Anaao Assomed Pierino Di Silverio interviene sul tema dell’attività intramuraria e delle liste d’attesa, sostenendo che l’intramoenia non rappresenti la causa dell’allungamento dei tempi nel Servizio sanitario nazionale. L’intervento è stato pubblicato sul canale YouTube del sindacato e punta, nelle parole del segretario, a “fare chiarezza” sulla distinzione tra…
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PESCARA – Sono state in totale un milione 615mila le prestazioni sanitarie erogate dalle Asl abruzzesi nel corso del 2025: in termini assoluti, il 27 per cento in più della popolazione residente in regione. In media, dunque, ogni abruzzese ha usufruito dei servizi del sistema sanitario per 1.27 volte in un anno. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulle liste d’attesa trasmesso dal Ruas, il responsabile unico dell’assistenza sanitaria al Dipartimento Sanità.
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Liste d’attesa, Giuliano (UGL): “Intramoenia fuori controllo, serve applicazione rigorosa delle regole e trasparenza nelle aziende sanitarie”. “Il nodo dell’intramoenia è centrale nella battaglia contro le liste d’attesa e non può più essere affrontato con ambiguità o tolleranze”. Lo dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando le misure illustrate dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per ridurre i tempi di…
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L’Ecofin, la riunione di tutti i ministri economici dell’Unione europea, aggiornerà nella giornata di domani, 17 febbraio, l’elenco dei paradisi fiscali, la cosiddetta lista nera. Il numero totale di Paesi inclusi nell’elenco e quindi indicati come non al pari con gli standard europei è calato di uno, grazie a due entrate e a tre uscite. Paradisi fiscali, l’Unione europea aggiunge il Vietnam alla lista nera La notizia è stata…
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Venerdì, a Palazzo Zanca, si è svolto un icontro per la prosecuzione dell’iter per la gestione delle aree dell’ex Fiera Campionaria di Messina. L’incontro del venerdì sulle aree dell’ex Fiera Campionaria di Messina segue quello del 21 ottobre scorso, formalizzato nel verbale sottoscritto dalle parti, nel quale erano state confermate le intese relative alla trasformazione delle suddette aree in parco urbano, attualmente in fase di collaudo.
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