Roma, 23 gen. – Sul Board of Peace “io già qualche settimana fa dissi al presidente Trump che personalmente sarei stato disposto ad entrare se si fosse trattato di un organismo che, come era stato pensato inizialmente, accompagnasse il processo di pace a Gaza, anche in una seconda fase, che purtroppo ancora non è iniziata, per disarmare Hamas”, ma per “come è fatto adesso il Board of Peace, a partire dalle sue strutture di governance, per ragioni proprio di diritto costituzionale, noi non…
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Approfondimenti:
Quasi cinque ore di dibattito senza telefonini e in formato ristretto. Sul tavolo, un menù fisso: le relazioni transatlantiche con la nuova, a dir poco imprevedibile, America di Donald Trump. E' stato un Consiglio europeo atipico, quello che ha avuto luogo ieri sera all'Europa Building. Una lunga cena di lavoro, alla fine della quale l'Ue ha ribadito tutta la sua distanza dal tycoon, senza ovviamente chiudergli le porte.
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Meloni e la telefonata a Trump per spiegare il “ni” al Board di Pace per Gaza: «Vorrei ma non posso»
Sfumato il faccia a faccia a Davos, la premier ha parlato al telefono col leader Usa spiegandogli perché è rimasta fuori (per ora) dal nuovo organismo Alla fine Giorgia Meloni a Davos non ci è andata. Non che smaniasse dalla voglia di infilarsi nel ritrovo del gotha politico-finanziario del mondo, che da leader d’opposizione con Fratelli d’Italia ha sempre attaccato. Ma Donald Trump lo avrebbe visto volentieri: per tenere caldo il rapporto…
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La firma è arrivata, come voluto e promesso da Donald Trump, circondato per l'occasione da una ventina di rappresentanti internazionali. Il "Board of Peace" è nato a Davos, in Svizzera, ieri mattina durante un evento a margine del World Economic Forum. "Una giornate emozionante", l'ha definita il presidente americano, secondo cui "tutti vogliono fare parte" del "Consiglio di pace" da lui concepito e promosso.
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