True Giuliano Guzzo Ecco il primo vero suicidio di Stato. Giudici e Cnr forniscono l’«arma» iStock Fa scalpore il caso di «Libera», la donna di Firenze che ha fatto ricorso alla morte assistita attraverso un dispositivo creato appositamente dall’ente scientifico. Il tutto nella Regione della legge sull’eutanasia.Il suicidio assistito in Italia ora è a quota 14, ma quello consumatosi ieri ha un sapore drammaticamente particolare essendo la prima vera morte di Stato, la prima cioè che abbia…
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Morta Libera, suicidio assistito con dispositivo a comando oculare Libera, la 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è morta a casa sua, oggi, a seguito della autosomministrazione di un farmaco letale tramite il dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Cnr, per consentirle di azionare l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. Due anni fa aveva iniziato la battaglia per il suicidio assistito.
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A Firenze una donna malata di sclerosi da 17 anni ha posto fine alle sue sofferenze utilizzando un dispositivo messo in funzione con il movimento degli occhi Il convegno a Milano, il progetto per la prevenzione. Ne parliamo con il Prof. Giuseppe Banderali. Notizie e approfondimenti in diretta sui temi di attualità quotidiani a cura della redazione giornalistica di Studio Aperto. Lo spot in onda dal 15 al 29 marzo sulle reti Mediaset
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«La mia battaglia è stata dura, ma desidero credere che non sia stata vana». Ha scelto di andarsene lasciando queste parole e l’auspicio di aver tracciato una strada, «Libera»(nome di fantasia), la donna toscana di 55 anni affetta da sclerosi multipla e paralizzata dal collo in giù, morta ieri tramite suicidio assistito. Il suo è il 14° caso in Italia, ma di fatto rappresenta la prima “morte di Stato” propriamente detta: la prima, cioè, ad aver coinvolto…
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Libera, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è morta ieri a casa sua. Lo ha fatto strizzando gli occhi: così è riuscita a dare il comando al macchinario per l'autosomministrazione del farmaco letale. In realtà la sua agonia è durata ben più di un battito di ciglia. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Tribunale di Firenze, Libera ha dovuto aspettare ancora: il macchinario con comando oculare realizzato dal Cnr (utilizzato per la prima volta) è arrivato a settembre e le ha…
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Libera, una donna toscana di 55 anni la cui identità è protetta da un nome di fantasia, ha vissuto per anni prigioniera di una forma gravissima di sclerosi multipla. Ma la sua non è stata solo una lotta contro la malattia, è stata una sfida lanciata a un sistema burocratico che, per due lunghi anni, le ha negato la possibilità di dire basta. Il 25 marzo 2026, quel percorso si è concluso nella sua casa, grazie a un’innovazione scientifica che ha trasformato il suo sguardo nell’ultima…
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«In trenta secondi ha perso conoscenza, in un minuto ha raggiunto lo stato di coma, in tre minuti l’arresto respiratorio, poi l’arresto cardio circolatorio completo. Ho visto il suo volto disteso, ho sentito un’atmosfera tranquilla, i suoi familiari stretti attorno a lei». È così che Libera è morta, a raccontarlo è il suo medico di fiducia, Paolo…
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Paolo Malacarne, anestesista di Pisa, è il medico che ha assistito Libera Dottore, come si torna a casa dopo un’esperienza del genere? «Sapendo che Libera vedeva il morire come unico modo per smettere di soffrire e ricordando che la domanda che mi faceva più spesso: “Ma te sei sempre disponibile?” Significa che aveva la necessità di essere sicura della sua via d’uscita. Quando ha potuto mettere i…
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Iacopo Melio, consigliere regionale del Pd e responsabile per i dem del ‘Dipartimento nazionale inclusione, contro ogni barriera’, ha avuto parole toccanti per la scomparsa di Libera. Lei auspica che il dispositivo del Cnr rimanga in Toscana. Quante persone potrebbe aiutare come ha fatto con Libera? "La tutela della privacy oltre alle condizioni di salute variabili non ci permettono di fare previsioni numeriche, ma questo non deve essere importante: anche se si trattasse di una sola persona nei prossimi 5 o 10 anni, sarebbe comunque fondamentale…
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Libera, la 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è morta a casa sua, ieri, a seguito della autosomministrazione di un farmaco letale tramite il dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Cnr, per consentirle di azionare l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. È la 14esima persona in Italia ad aver avuto accesso al suicidio medicalmente assistito e la seconda in Toscana seguita dall’Associazione Luca Coscioni, che ha dato notizia della sua…
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E’ sempre la parola "sconforto" quella che viene pronunciata dal cardinale di Siena Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza Episcopale Toscana, di fronte a persone che scelgono il suicidio medicalmente assistito. Anche questa volta, il cardinale commenta così la scelta di Libera: "C’è un senso di sconforto, di tristezza perché quando una persona perde la speranza, l’orizzonte della vita, è un fortissimo dolore per tutti.
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I dispositivi di varia applicazione basati sulla tecnologia eye-tracking non sono certo una novità. Ma quello che ha permesso a Libera – nome di fantasia per una donna toscana di 55 anni malata dal 2007 di sclerosi multipla a decorso progressivo e ormai completamente paralizzata dalla testa ai piedi – di accedere finalmente al suicidio assistito azionando con il solo movimento degli occhi il meccanismo di autosomministrazione del farmaco letale, è un’apparecchiatura predisposta appositamente per lei dal…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dopo due anni di attesa è morta oggi a casa sua “Libera”, la 55enne toscana affetta da sclerosi multipla. Il suicidio assistito è stato possibile grazie all' autosomministrazione di un farmaco letale tramite un dispositivo con comando oculare, appositamente predisposto dal Consiglio nazionale delle ricerche per consentire di azionare l'infusione…
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Una storia toccante di dignità e di scelta di come vivere, ma anche e soprattutto, come morire. Se ne è andata nelle scorse ore Libera, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla che ha avuto accesso al suicidio assistito. A darne notizia l’Associazione Luca Coscioni, che ha aiutato Libera ad avere accesso alla procedura. La donna, infatti, bloccata dal collo in giù, non aveva modo di auto somministrarsi il farmaco così come previsto e nel…
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Una battaglia durata due anni, fino al passaggio in Consulta e la richiesta al Cnr di un dispositivo oculare che potesse renderla 'libera' di scegliere come morire. Se n'è andata così 'Libera', la 55enne toscana affetta da sclerosi multipla che, con il supporto dell'Associazione Coscioni, ha chiesto e ottenuto il suicidio medicalmente assistito, ma che si è trovata di fronte al muro della malattia che non le permetteva di auto iniettarsi il farmaco.
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È il 2007. Libera, a soli 37 anni, accusa i primi sintomi della sclerosi multipla a decorso progressivo. Perde sempre più le capacità di muoversi. La patologia ha un decorso molto rapido, fino a causarle la completa paralisi, con l’impossibilità di muovere gli arti. Impossibilitata a svolgere qualsiasi attività quotidiana senza l’ausilio di altre persone, nel marzo del 2024 chiede all’Asl Nord Ov…
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(Adnkronos) – Suicidio assistito per ‘Libera’, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla. La donna “è morta a casa sua in seguito all’autosomministrazione di un farmaco letale tramite il dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per consentire di azionare l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita”. Lo rende noto l’Associazione Luca Coscioni spiegando che è la 14esima persona in…
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Dopo tanta sofferenza per una forma molto grave di sclerosi multipla che l’ha resa completamente paralizzata dal collo in giù, adesso Libera (nome di fantasia), 55 anni toscana, ha posto fine alla sua vita così come aveva deciso e fortemente voluto, con il suicidio assistito, tramite un macchinario messo a punto per lei dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). Di cosa si tratta Non potendo essere in grado da sola, con le mani, di omministrare autonomamente il farmaco letale…
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Primo caso in Italia di suicidio assistito tramite un comando oculare. È avvenuto dopo due anni di attesa e battaglie legali alla fine dei quali "Libera", 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è riuscita a ottenere la possibilità di mettere fine alla sua vita grazie a un dispositivo predisposto dal CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) per l'autosomministrazione del farmaco letale, che aveva ricevuto la settimana scorsa dalla USL
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«Ringrazio profondamente l’Associazione Luca Coscioni, che mi ha dato voce e strumenti per vedere riconosciuto questo diritto. E ringrazio, con sincera gratitudine, il mio medico, Paolo Malacarne. Questa non è solo la mia storia. È una richiesta di…
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Un ultimo messaggio forte, quasi un testamento morale quello che Libera (nome di fantasia a tutela della privacy) ha affidato all’associazione Luca Coscioni prima di procedere alla autosomministrazione di un farmaco letale tramite il dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per consentire di azionare…
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