In Italia, il settore sanitario sta attraversando una crisi sempre più problematica, con pochi professionisti qualificati e condizioni di lavoro che spingono molti, soprattutto infermieri, a cercare opportunità all'estero. E’ proprio ciò che ha fatto Antonio Torella, un infermiere di 41 anni che è tornato a Bologna dopo aver lavorato per diversi anni in Inghilterra; sebbene abbia avuto altre opportunità di lavorare all'estero, ha scelto di…
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La sanità italiana è a un bivio e a farne le spese sono, ancora una volta, gli infermieri. Lo denuncia con forza Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, che in un’intervista alza il velo su un fenomeno preoccupante che sta svuotando l’Italia dei suoi migliori professionisti sanitari: «Formiamo infermieri di altissimo livello, li carichiamo di responsabilità e poi li salutiamo con un contratto…
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Negli ultimi anni, la carenza di personale infermieristico in Lombardia è diventata una questione sempre più urgente. Dopo la manifestazione del 27 marzo, una delegazione del Sindacato Nursing Up ha incontrato il Direttore Generale del Welfare della Regione, il Dott. Melazzini, per discutere le difficoltà che il settore sta affrontando e le possibili soluzioni. È chiaro che la situazione attuale, caratterizzata da condizioni di lavoro insostenibili e…
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In UK stipendi da 1.500 euro a settimana! Siamo il vivaio qualificato d’Europa, ma a perdere siamo sempre noi ILE 2025 – «Formiamo infermieri brillanti, li carichiamo di responsabilità, li mandiamo a gestire pezzi di sanità territoriale… e poi li salutiamo con una pacca sulla spalla e un contratto precario. Mentre altrove – Regno Unito in testa – li aspettano a braccia aperte e…
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La crisi della sanità. Interviene il sindacato Ugl. “Cercasi infermieri disperatamente. E' la missione, ai limiti dell'impossibile che attende la sanità italiana costretta a scontrarsi con una cronica carenza di personale, una delle cause scatenanti il malcontento dei cittadini privati del loro legittimo diritto all'assistenza e alle cure. Le proiezioni attuali- sottolineano il segretario confederale Ugl di Cosenza Guglielmo Nucci e il responsabile nazionale…
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“Abbiamo bisogno di mettere forze nuove nel servizio sanitario nazionale soprattutto per quanto riguarda gli infermieri. Infatti dai dati Agenas dal 2019 al 2025 non abbiamo avuto un calo dei medici. Ma rispetto all'Europa abbiamo un numero molto basso, inferiore alla media, degli infermieri. E su questo dobbiamo lavorare". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, all'evento, promosso dal ministero della Salute, 'Il valore del…
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“Cercasi infermieri disperatamente. È questa la missione, ai limiti dell’impossibile, che attende la sanità italiana, costretta a scontrarsi con la cronica carenza di personale, una delle cause scatenanti del malcontento dei cittadini, oramai privati del loro lecito diritto all’assistenza e alle cure”. Lo dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute. “Le proiezioni attuali – prosegue –…
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Gli infermieri lottano con stipendi da 1.500 euro al mese e contratti precari Gli infermieri lottano con stipendi da 1.500 euro al mese e contratti precari «Formiamo infermieri di talento, li mettiamo a gestire ruoli chiave in una sanità territoriale che boccheggia sempre di più per carenza di personale, e poi accade li salutiamo con un contratto precario. Intanto, il Regno Unito li accoglie con stipendi che da noi restano un miraggio, un’utopia.
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Negli ultimi anni, l’Italia ha affrontato diverse sfide nel settore della sanità, ma una delle più preoccupanti è la grave carenza di infermieri. Secondo le stime, nel giro di cinque anni il nostro Paese rischia di perdere tra 60.000 e 100.000 professionisti in questo fondamentale settore. Questo scenario si presenta in un contesto demografico in rapido cambiamento, dove la popolazione anziana è destinata a crescere in modo esponenziale.
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► Leggi articolo ◾ Stop ၊၊||၊|။||||။၊| SALUTE, REPORT NURSING UP: SEMPRE PIÙ INFERMIERI E PROFESSIONISTI DELL’ASSISTENZA IN FUGA DAL NORD E DALLA SANITÀ PUBBLICA: UNA CRISI DI POVERTÀ CHE SPINGE AL RITORNO AL SUD E AL PASSAGGIO ALLA LIBERA PROFESSIONE. De Palma: «Dimissioni a raffica alimentate da stipendi insufficienti, condizioni di lavoro insostenibili e un sistema sanitario in caduta libera.
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«Quando ho iniziato a fare la tecnica di laboratorio, appena laureata, c’erano centinaia di persone che si presentavano al concorso per pochissimi posti. Al mio, a Bologna, si presentarono in 500 per tre posti. Ora le graduatorie sono pressoché vuote e i colleghi che vanno in pensione non si riescono a sostituire. Il costo…
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Il bilancio tra pensionamenti e nuovi ingressi è a saldo fortemente negativo: dal 2026 al 2030 si ritireranno migliaia di operatori sanitari, senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, il sistema rischia il collasso, e i cittadini avranno sempre maggiori difficoltà a curarsi. Lo certifica uno studio del servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.
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Infermieri e ostetriche in fuga dal Servizio Sanitario Nazionale. Lombardia e Piemonte tra le regioni più colpite ITALIA – La crisi della sanità pubblica in Italia ha raggiunto livelli “mai visti prima“. Secondo i dati diffusi dal sindacato Nursing Up, nel 2024 oltre 20.000 professionisti dell’area non medica, tra cui infermieri, ostetriche e operatori sanitari, hanno lasciato il Servizio Sanitario Nazionale.
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Introduzione Nel giro di 5 anni, nel nostro Paese potrebbero mancare tra 60mila e 100mila infermieri. Il tutto mentre la popolazione diventa sempre più anziana: tra meno di vent'anni, in Italia oltre un abitante su tre avrà più di 65 anni e un numero sempre maggiore di persone avrà molte più probabilità di avere bisogno di prestazioni sanitarie e assistenziali.
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«Amo il mio lavoro da infermiere di pronto soccorso, ma mi licenzio. E non sono l’unico: negli ultimi tre mesi altri sei infermieri se ne sono andati». Parola di Pavels Krilovs, infermiere di origine moldave che ha deciso di lasciare il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, dove ha prestato servizio per cinque anni (in precedenza era stato tre anni in un pronto soccorso del Friuli), per tornare…
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Aggressioni al Pronto soccorso e caro affitti, l’infermiere: “Mollo Bologna e torno al Sud” "Amo il mio lavoro, ma mi licenzio, come me altri sei colleghi in tre mesi": Pavels Krivols, 35 anni, spiega perché ha deciso di tornare a Reggio Calabria e di andare a lavorare nel privato Getting your Trinity Audio player ready... BOLOGNA – Pavels Krivols vive e lavora a Bologna, ha un posto fisso e guadagna quasi 2 mila euro al mese.
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La storia di Pavels Krilovs, 35 anni, di origini moldave, ma cresciuto a Reggio Calabria BOLOGNA – “Amo il mio lavoro da infermiere di Pronto soccorso, ma mi licenzio. E non sono l’unico: negli ultimi tre mesi altri sei infermieri se ne sono andati”. Sono le parole di Pavels Krilovs, 35 anni, di origini moldave, ma cresciuto a Reggio Calabria dall’età di 11 anni, cha lavorato per cinque anni al Ps dell’ospedale Sant’Orsola.
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Al Corriere della Sera la storia di Pavels, il 35enne che lascia il nord per tornare a vivere (e lavorare) a Reggio Calabria. I motivi della decisione “Amo il mio lavoro da infermiere di Pronto soccorso, ma mi licenzio. E non sono l’unico: negli ultimi tre mesi altri sei infermieri se ne sono andati”. Al Corriere della Sera, la storia Pavels Krilovs, 35anne, di origini moldave, cresciuto a Reggio Calabria dall’età di 11 anni.
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BOLOGNA – “Premessa: amo il mio lavoro, amo Bologna, ma non potevo pensare di buttare metà dello stipendio nella casa”. Per questa ragione Pavel Krilovs, 35enne di origini lettone ma cresciuto a Reggio Calabria, ha deciso di licenziarsi dal pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e tornare dopo anni al Sud, con un altro lavoro nel privato. La decisione è definitiva? "Sì sì, già presa…
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«Amo il mio lavoro da infermiere di Pronto soccorso, ma mi licenzio. E non sono l’unico: negli ultimi tre mesi altri sei infermieri se ne sono andati». Pavels Krilovs, nato in Lettonia 35 anni fa ma cresciuto a Reggio Calabria dall’età di 11 anni, ha lavorato per cinque anni al Ps dell’ospedale Sant’Orsola. Prima era stato tre anni in un Ps del Friuli. Lunedì 31 marzo è stato il suo ultimo giorno di lavoro per il…
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Sono numeri impietosi ma che spiegano efficacemente la tendenza sempre più pressante a cercare un lavoro oltreconfine. Stiamo parlando dei dati contenuti nel report di Fondazione Gimbe, che certificano come dal 2001 al 2019, il salario degli infermieri sia diminuito dell’1,52%, e se si guarda ancora più in là, agli anni ’90 si conta una perdita di 14 mila euro. Ecco così che nel report si evidenzia come gli stipendi degli infermieri…
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