Di Giuliano Velotto Romano Se c’è qualcosa che gli ultimi anni ci hanno insegnato è che la pace è incredibilmente fragile. La recente escalation tra due nazioni in possesso di armi nucleari affonda in radici storiche e culturali profonde ma è impossibile ignorare l’impatto che l’ecologia, l’idrogeologia e i cambiamenti nel clima dell’ultimo secolo hanno avuto e avranno nei rapporti tra queste nazioni.
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La notizia giunge all'indomani della decisione dei due Paesi di «implementare le misure per ristabilire la fiducia reciproca e ridurre gradualmente i livelli di alta allerta lungo la Linea attuale di controllo e nella aree di confine», resa nota ieri dall'Esercito indiano.
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Cosa c'entrano l'India e il Kashmir con Israele e la Striscia di Gaza? Per alcuni molto più di quanto non si potrebbe pensare in un primo momento collegando due realtà distanti tra loro oltre 4.500 chilometri. Lo scorso 7 maggio, l'esercito indiano ha lanciato una serie di raid aerei sul Pakistan e sul Kashmir controllato da Islamabad, raid che hanno
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Il cessate il fuoco tra India e Pakistan è arrivato come un sollievo temporaneo, ma lascia sul tavolo molte domande scomode e, forse, qualche verità difficile da accettare. Dal mio punto di vista, l’India esce da questa crisi in una posizione più debole di quanto si aspettasse: dopo settimane di escalation e minacce, ha accettato la tregua senza risultati visibili. È come se tutto il rumore prodotto si fosse spento nel nulla.
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REUTERS Fermata la guerra “guerreggiata”, con l’annuncio della tregua arrivata dalla bocca del presidente americano Donald Trump, tra Pakistan e India continua un’altra guerra: quella delle parole. Come sottolinea il The Straits Times, i leader dei due Paesi fanno a gara a chi usa i toni più forti, presentandosi, annota il quotidiano, “con i pugni alzati e gli occhi fiammeggianti”. Non solo: stampa e Tv continuano ad “aizzare” le rispettive opinioni pubbliche.
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Prima del cessate il fuoco, i rapporti tra Pakistan ed India erano piuttosto tesi, a sancire l’escalation del conflitto è stata la controversa “Operazione Sindoor”: religione e appropriazione femminista al servizio della retorica bellica e del nazionalismo. Le radici storiche India e Pakistan hanno sempre avuto una relazione instabile, caratterizzata da forti ostilità sin dalla loro divisione che avvenne nel 1947
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Il premier indiano Narendra Modi ha commentato i recenti scontri con il Pakistan. In un discorso davanti ai soldati in Punjab, Modi ha fatto i complimenti alle Forze armate prima di dire: "Questa è la nuova India. Quest'India vuole la pace, ma sa come distruggere il nemico".
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I vettori indiani stanno ripristinando le rotte che erano state sospese dopo le tensioni con il Pakistan. La situazione sta infatti tornando alla normalità e decine di aeroporti sono stati riaperti dalle autorità indiane. Nello specifico, come riporta travelmole.com, Air India si sta preparando a riprendere i voli da e per Jammu, Srinagar, Leh, Jodhpur, Amritsar, Bhuj, Jamnagar, Chandigarh e Rajkot
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PUBBLICITÀ L'India ha solo "messo in pausa" la sua azione militare e "risponderà alle sue condizioni" in caso di futuri attacchi terroristici contro il Paese, ha dichiarato il primo ministro Narendra Modi nei suoi primi commenti pubblici da quando è iniziato il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti nel fine settimana. Modi ha parlato in un discorso televisivo lunedì sera, dopo che le autorità indiane e pakistane hanno riferito che nella notte…
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Ancora una volta il deterrente nucleare ha funzionato. Nonostante un generale intransigente in Pakistan, un governo nazionalista in India, attacchi più massicci e articolati del solito e una diplomazia americana prima distratta e poi goffa
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Lo scorso 8 maggio un c accia pakistano ha abbattuto almeno due jet indiani. Notizia di importanza relativa, se non fosse che il velivolo pakistano era un J-10 di fabbricazione cinese, mentre quelli indiani erano aerei occidentali, probabilmente, almeno uno, un Rafale francese. Entrambi i caccia coinvolti nel duello sono considerati di generazione 4.5, ovvero tra i più avanzati in assoluto. Si è trattata, insomma, di una rara prova sul campo delle capacità…
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Dopo essersi spinte sull’orlo di un conflitto armato su larga scala, tra India e Pakistan sembra essere arrivata l’attesa tregua. L’escalation militare che ha avuto origine dopo l’attacco terroristico contro un gruppo di turisti nel Kashmir controllato dall’India, avvenuto il mese scorso, che ha causato 26 vittime civili, principalmente uomini in vacanza con le proprie famiglie nell’amena località di Pahalgam
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"C'è un accordo con il Pakistan per ridurre immediatamente la presenza militare sul confine". Lo rende noto, in un comunicato, l'esercito indiano, al termine del primo colloquio tra gli alti ufficiali responsabili delle operazioni militari dei due Paesi. Le due parti, riferisce ancora la nota, hanno discusso i temi relativi al mantenimento del cessate il fuoco e hanno concordato sul reciproco impegno ad astenersi da azioni aggressive e a mantenere la pace.
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«Questa è la nuova normalità. L’operazione Sindoor è la nostra nuova politica contro il terrorismo. Se ci sarà un attacco contro l’India, noi risponderemo. Non faremo differenza tra il governo che sostiene il terrorismo e le organizzazioni terroristiche». Questo il cuore del discorso che il primo ministro indiano Narendra Modi ha pronunciato alla nazione nella serata di ieri, a due giorni dall’inizio del cessate il fuoco tra India e Pakistan
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Il primo ministro Narendra Modi parla alla popolazione dell'India quando in Italia sono le 16.30 e usa parole molto chiare: va bene la tregua, ma se il Pakistan ci riprova, stavolta reagiremo sul serio e gli faremo molto male. Il cessate il fuoco tra New Delhi e Islamabad sembra reggere dopo giorni di violenti scontri che hanno portato le due potenze nucleari sull'orlo di una guerra vera …
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Washington (Usa), 12 mag. – “Abbiamo fermato una brutta guerra comemrciale, sono molto fiero”. Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca, riguardo alla tregua raggiunta tra India e Pakistan con la mediazione Usa. Il presidente ha affermato di avere usato la leva commerciale per persuadere le due nazioni: “se vi fermate faremo accordi commerciali con voi, se non vi fermate non faremo accordi commerciali”, ha detto.
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Dopo giorni di forti tensioni tra India e Pakistan, la situazione nella regione del Kashmir indiano sembra leggermente migliorare. Le relazioni tra le due Nazioni si erano bruscamente deteriorate in seguito a un attentato che aveva preso colpito un gruppo di turisti. Nei giorni successivi, si erano intensificati i bombardamenti da entrambe le parti, aggravando ulteriormente la crisi. L’intervento degli Stati Uniti, tramite il Presidente Trump, ha…
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Di Giuseppe Gagliano – India e Pakistan, eterni rivali armati di testate nucleari, hanno siglato un cessate-il-fuoco mediato dagli Stati Uniti, annunciato ieri con squilli di tromba da Donald Trump. Una tregua che sa di miracolo, ma che poggia su fondamenta fragili, costruite in 48 ore di frenetica diplomazia guidata da Marco Rubio e James David Vance. Un successo? Forse. Ma la storia di questi due Paesi, intrecciata di sangue e sospetti, ci insegna a non festeggiare troppo presto.
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Una svolta tanto attesa quanto fragile. È arrivato il cessate il fuoco “completo e immediato” tra India e Pakistan dopo una settimana di attacchi incrociati che avevano fatto temere un nuovo pericoloso scivolamento verso il conflitto aperto tra due potenze nucleari. A darne notizia è stato il presidente americano Donald Trump, che si è intestato la mediazione diplomatica ringraziando i due Paesi per aver mostrato “buon senso e grande intelligenza”.
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Il Pakistan usa caccia cinesi per abbattere i Rafale di produzione francese in dotazione all'India. Ora gli Stati Uniti sono preoccupati perché questo mostra i progressi dell'industria militare di Pechino che per produrre i J-10C ha collaborato con Israele e Russia. India-Pakistan, tregua in bilico. «Islamabad ha violato gli accordi» «Momento DeepSeek» Il quotidiano di Hong Kong "South China Morning Post"…
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Roma, 11 mag. – Il cessate il fuoco tra India e Pakistan raggiunto ieri sembra tenere, nonostante le reciproche accuse tra Nuova Delhi e Islamabad di “violazioni”.Dopo o raid militari transfrontalieri che hanno segnato oil peggiore conflitto tra le due potenze nucleari rilvali rivali da decenni a questa parte, la tregua mediata dagli Stati uniti e annunciata ieri dal presidente Usa Donald Trump sembra aver tenuto nella notte scorsa fino a oggi.
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Le forze armate indiane hanno lanciato l'“Operazione Sindoor” Le forze armate indiane hanno lanciato l'“Operazione Sindoor”, colpendo nove siti considerati terroristici in Pakistan e nel Jammu e Kashmir occupato dal Pakistan, ha dichiarato il governo in un comunicato, aggiungendo che nessuna struttura militare pakistana è stata presa di mira. L'India ha sparato missili…
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Dopo il botta e risposta di missili nella notte, gli appelli accorati dalla comunità internazionale alla calma, una cinquantina di vittime civili e migliaia di sfollati dall'inizio delle ostilità, è arrivata ieri la notizia sul social di Donald Trump Truth: «Dopo lunghe ore di colloqui mediati dagli Usa, sono lieto di annunciare che India e Pakistan hanno raggiunto un accordo per un completo e immediato cessate il fuoco.
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Lo definiscono "bellicoso", amante del pugno duro e poco moderato. Asim Munir è il Capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano, l'uomo incaricato dal governo di Islamabad di reagire agli attacchi dell'India e rispondere colpo su colpo alle mosse di Delhi. Vale la pena accendere i riflettori su questo personaggio, perché pare che i processi decisionali e strategici del Pakistan, più che passare dal primo ministro Shehbaz Sharif, sarebbero…
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