Le indagini sulle armi legate all’agguato di Piersanti Mattarella e sulle targhe contraffatte della Fiat 127 bianca usata per la fuga dei killer restano uno dei capitoli più intricati del dossier riaperto dalla Procura. Nelle carte dell’ordinanza, firmata dal Gip Antonella Consiglio, emerge un quadro di accertamenti spesso frammentari che però raccontano la storia di un delitto costruito con precisione e poi coperto dal silenzio istituzionale.
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Era un giovane deputato, Luciano Violante, quando una tragica Epifania portò in dono a Piersanti Mattarella i proiettili di un sicario di cui, 45 anni dopo, non si conosce né l’identità né l’ispiratore. Violante, ex presidente della Camera ed ex presidente della Commissione antimafia, era un comunista che rispettava i morotei, che empatizzava con la Dc aperta al dialogo: «Il presidente della Regi…
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Il muro delle menzogne, che ha retto per 45 anni, è crollato quando i magistrati di Palermo hanno iniziato a chiamare gli ex colleghi di Filippo Piritore, allora funzionario della squadra mobile di Palermo, oggi ai domiciliari con l’accusa di aver fatto scomparire il guanto dimenticato dal killer di Piersanti Mattarella. «Io non ho mai portato quel guanto al pm Grasso», ha allargato le braccia l…
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Nel suo computer. Dopo la strage di Capaci qualcuno mise le mani nei suoi documenti, ma cercò soltanto files sull’omicidio del presidente siciliano e Gladio Le indagini sull’omicidio di Piersanti Mattarella segnarono una drammatica svolta nella vita di Giovanni Falcone. Indagando su quel delitto e sugli altri omicidi politico-mafiosi che lo avevano preceduto e seguito, si era reso conto, come accennò in una seduta della Commissione Antimafia del 3 novembre 1989, che mentre al Nord i…
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L’ALA. C’è un’ombra che parte nel 1980 da Palermo e che attraversa 45 anni di storia italiana, seguendo la carriera di un uomo che l’Abruzzo ha conosciuto tra le macerie del terremoto e nelle stanze blindate del G8. Quell’uomo è Filippo Piritore e quell’ombra ieri lo ha raggiunto. L’ex questore dell’Aquila, 75 anni, oggi prefetto in pensione, è agli arresti domiciliari. L’accusa è di una gravità che disfa una vita intera spesa in divisa e, poi, in prefettura: depistaggio
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«Non ho un ricordo nitido», dice. Ma aggiunge deciso: «Non ho occultato nulla... Ho fatto il mio dovere». Però una spiegazione alle cose false scritte all’epoca e ribadite nel 2024 deve esserci, e il prefetto in pensione Filippo Piritore prova ad abbozzarne una: «Qualcuno mi avrà detto di procedere in quel modo, forse i miei dirigenti dell’epoca... Io non ho toccato nulla». È probabilmente il passaggio più significativo dell’interrogatorio…
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Riguardo al delitto di Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio 1980, la giornalista Fiorenza Sarzanini ha evidenziato che i depistaggi potrebbero non essere ancora conclusi. Il caso è stato riaperto dopo l’arresto dell’ex prefetto Filippo Piritore, accusato di depistaggio, la cui carriera lo aveva portato ai vertici di questure e prefetture di mezza Italia. “Possibile che il depistaggio continui anche ora”, ha dichiarato Sarzanini, riferendosi alla gestione della…
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All'indomani del suo arresto ai domiciliari con l'accusa di depistaggio nell'inchiesta giudiziaria sull'omicidio di Piersanti Mattarella, Filippo Peritore rende le prime parole davanti al gip di Palermo: " Io entro in uno stato di confusione e ansia. Avrò detto una cosa interpretata male. Mi protesto innocente. Probabilmente ero agitato quando ho detto quelle cose. Non so come è venuto fuori il nome di Lauricella, non so dirlo…
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L'ex prefetto ha provato a difendersi, ma è finito ai domiciliari per depistaggio PALERMO – “Io entro in uno stato di confusione e ansia”, ha detto al giudice per le indagini preliminari. Filippo Piritore si è difeso, ma non è bastato. L’ex prefetto qualche giorno fa è stato interrogato dal Gip prima che venisse emessa l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari. Piritore è indagato per depistaggio.
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Durante l'interrogatorio preventivo Filippo Piritore, arrestato con l'accusa di depistaggio, ha detto: “Io non ho occultato nulla, qualcuno mi avrà detto di procedere in quel modo, forse i miei dirigenti dell'epoca. Io ho fatto solo il mio dovere”. Il consigliere dell’allora presidente della Regione siciliana: “È stata arrestata una persona, questo è un punto fermo. Forse ci sono altri depistatori.
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“Una stato di confusione e ansia”. È in questo modo che l’ex prefetto Filippo Piritore ha giustificato le dichiarazioni che lo hanno fatto finire ai domiciliari con l’accusa di aver depistato le indagini sull’omicidio di Piersanti Mattarella. “Io entro in uno stato di confusione e ansia. Avrò detto una cosa interpretata male. Mi protesto innocente. Probabilmente ero agitato quando ho detto quelle cose.
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«Io entro in uno stato di confusione e ansia. Avrò detto una cosa interpretata male. Mi protesto innocente. Probabilmente ero agitato quando ho detto quelle cose. Non so come è venuto fuori il nome di Lauricella, non so dirlo». Sono le prime dichiarazioni rese al gip durante l'interrogatorio preventivo dall'ex prefetto Filippo Piritore, arrestato ieri con l'accusa di depistaggio. Avrebbe contribuito, mentendo, a far perdere le tracce del guanto in pelle lasciato…
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L'ex prefetto Filippo Piritore, 75 anni, originario di Agrigento, arrestato ieri con l'accusa di avere depistato le indagini sull'omicidio di Piersanti Mattarella, è stato interrogato dal gip prima di essere arrestato. L'ex funzionario della Squadra mobile è stato sentito dalla gip Antonella Consiglio, nell'interrogatorio preventivo, come previsto dalla riforma Nordio, e ha respinto tutte le accuse.
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«Dopo 45 anni si sta cercando col lumicino ancora la verità sul delitto di Piersanti Mattarella. Questo mi procura una profonda amarezza, ora si scopre un depistaggio di cui tutti sospettavano da anni. È stata arrestata una persona, questo è un punto fermo. Forse ci sono altri depistatori. Per me rimane valida la pista nera». A parlare con l’ANSA è Salvatore Butera, che fu consigliere economico e amico intimo del presidente della Regione…
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È stato anche questore a Macerata tra il 2001 e il 2003, Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto a cui la Dia (Direzione investigativa antimafia) ora ha notificato la misura degli arresti domiciliari. È indagato per il depistaggio delle indagini sull’omicidio dell’ex presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella (fratello dell’attuale presidente della Replubblica Sergio Mattarella), avvenuto nel 1980
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All’apparenza è solo un dettaglio. Si vede in una foto dell’interno della Fiat 127 che, la mattina del 6 gennaio del 1980, a Palermo, i killer del presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella usarono per la fuga e poi abbandonarono: sotto al sedile del passeggero c’è un guanto. Due giorni dopo il delitto, chiamato a riferire in parlamento, il ministro dell’Interno Virginio Rognoni ne parlò come di un elemento «importantissimo» per le indagini, «l’unico oggetto che potrebbe appartenere ai…
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Era una «fonte di prova» talmente importante, che a quarantott’ore dall’omicidio l’allora ministro dell’Interno Virginio Rognoni riferì in Parlamento: «Sulla Fiat 127 usata dai killer è stato trovato un guanto, unico oggetto che potrebbe appartenere ai killer»; la sola traccia lasciata dagli assassini ancora sconosciuti di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana — fratello dell’attuale capo dello Stato — ucciso a Palermo la mattina del 6 gennaio 1980
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Sorrideva poco, Piersanti Mattarella, presidente dc della Regione Siciliana tra il 1978 e il 1980, anno in cui, appena 45enne, venne ucciso in un attentato che interseca Cosa Nostra e neofascisti, con l'aiuto di funzionari dello Stato, come sembrano dimostrare le indagini riaperte dopo 45 anni. La mattina di domenica 6 gennaio 1980 Mattarella fu freddato all'interno della sua auto, una Fiat 132, mentre insieme alla moglie Irma…
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Ecco cosa diceva la virostar Fabrizio Pregliasco nel marzo 2021 durante un intervento su La7 a Omnibus. Dopo il primo affondo nel quale consigliava di piazzare gli infermieri "no-vax" nei reparti Covid, Pregliasco se l'è presa con chi non voleva somministrarsi il vaccino Covid, un gesto che significherebbe "imboscarsi, come succede in guerra. A suo tempo i soldati…
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La nuova era del war movie secondo Kathryn Bigelow Il cinema di guerra ha trovato una voce distintiva attraverso i lavori di Kathryn Bigelow, regista che con il suo approccio audace ha saputo interpretare e riflettere il contesto storico degli Stati Uniti. La sua filmografia, che spazia da K-19 a The Hurt Locker, offre una prospettiva originale su come la guerra possa essere vista non solo come un conflitto ma anche come un fenomeno culturale e sociale.
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Roy De Vita, chirurgo e primario all’Istituto Nazionale dei Tumori "Regina Elena" di Roma, ha pubblicato un video nel quale parla dell'audizione in commissione d'inchiesta Covid del virologo Fabrizio Pregliasco, il quale ha dichiarato di aver "incassato denaro da GlaxoSmithKline, Sequirus, Bayer, Janssen, Sanofi, Bausch & Lomb, Lilly, Pfizer, Moderna…
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E adesso torna a fare parlare di sé Fabrizio Pregliasco, uno dei protagonisti della stagione virologica superstar, noto sia per la sua massiccia e direi quasi ossessiva presenza mediatica ai tempi dell'emergenza epidemica, sia per alcune sue posizioni decisamente controverse, come quando esortò gli italiani all'autoerotismo per evitare la diffusione dei contagi. Stendiamo poi, per carità di patria, un velo pietoso sull'esibizione…
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Enrico Nicolini, ex giocatore della Sampdoria, ha rilasciato delle dichiarazioni riguardanti il campionato di Serie B e la società ligure: le sue parole Enrico Nicolini per TeleNord ha analizzato la situazione della Sampdoria nel campionato di Serie B 2025-2026. L’ex giocatore dei blucerchiati inoltre ha lanciato una stilettata nei confronti della società del presidente Matteo Manfredi. Nicolini ha rilasciato delle dichiarazioni riguardanti anche gli…
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Enrico Nicolini, ex giocatore della Sampdoria, ha rilasciato delle dichiarazioni su Massimo Coda ed altri singoli blucerchiati: le sue parole Enrico Nicolini su TeleNord ha fatto le sue considerazioni sulla sfida pareggiata dai blucerchiati al Ferraris contro il Frosinone! L’ex giocatore della Sampdoria ha parlato di vari elementi della rosa allenata dal nuovo tecnico Angelo Gregucci e, nello specifico, di Massimo Coda.
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Scoprendo l’orrore: Weapons di Zach Cregger Il film “Weapons”, diretto da Zach Cregger, è stato accolto con entusiasmo dal pubblico e dalla critica nel panorama dell’horror contemporaneo. Questa opera intensa e inquietante ha fatto il suo debutto in home video grazie a un’edizione 4K UHD di alta qualità, pubblicata da Warner Bros. Entertainment. Grazie alle sue atmosfere oscure e alla narrazione avvincente, “Weapons” promette di catturare l’attenzione di chi cerca…
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Enrico Nicolini, ex giocatore della Sampdoria, ha analizzato accuratamente il pareggio conseguito ieri al Ferraris dai ragazzi. Le dichiarazioni La Sampdoria di Angelo Gregucci ha ottenuto un pareggio per 1-1 contro il Frosinone nella 9ª giornata della Serie BKT 2025/26. Un risultato che lascia un po’ di rammarico per i blucerchiati, ma che consente loro di proseguire la propria corsa in campionato.
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Anthony Hopkins e la sua lotta contro l’alcolismo La vita dell’attore ANTHONY HOPKINS ha preso una svolta significativa e sorprendente, portandolo a riflettere su un capitolo difficile e oscuro della sua esistenza. Riconosciuto per il suo straordinario talento, compresa la vittoria di un premio Oscar per Il silenzio degli innocenti, HOPKINS ha condiviso le sue esperienze in un podcast recentemente.
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