Il 2025 è stato un anno decisamente interessante sul mercato delle valute. Nei primi sei mesi, in particolare, la volatilità è aumentata in modo significativo, con il dollaro Usa che si è decisamente indebolito nei confronti delle principali valute. Il Dollar Index, dopo essere salito all’inizio dell’anno fino ad un picco di 110 punti, ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 96,25 punti.
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Che cosa succederà al dollaro Quale sarà il prossimo capitolo per il dollaro statunitense? L'analisi di Jens Søndergaard, analista valutario di Capital Group I fattori strutturali che hanno sostenuto il dollaro statunitense negli ultimi tre anni sembrano attenuarsi. Questi cambiamenti potrebbero segnalare una finestra tattica di debolezza del dollaro USA fino al 2026. Fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti si distinguevano per la loro crescita persistente a lungo termine, sostenuta da una robusta spesa dei consumatori.
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Punti chiave Il dollaro statunitense ha subito un forte indebolimento nel 2025, a causa delle preoccupazioni fiscali e della minore fiducia nella politica. Nonostante il calo, il dollaro rimane sopravvalutato rispetto alla maggior parte delle valute globali. Gli asset non statunitensi offrono un valore migliore e un potenziale di apprezzamento valutario per gli investitori statunitensi. La valuta di riserva mondiale è sulla buona strada per registrare il suo anno più debole in oltre un…
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Gli investitori hanno letteralmente rifuggito il dollaro USA nel corso di quest’anno. Quando manca ormai una manciata di sedute alla fine del 2025, il Dollar Index - che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un paniere delle principali valute - ha perso quasi il 10% da inizio gennaio, segnando la performance peggiore dal 2017. Se la debolezza dovesse proseguire, l’indicatore potrebbe registrare il risultato peggiore degli ultimi due decenni.
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