BRUXELLES. Come atteso, la Commissione europea ha introdotto la possibilità per gli Stati di ottenere un margine di flessibilità per sostenere gli interventi contro il caro-energia, seppur limitati alle misure in linea con la transizione energetica. L’annuncio è arrivato al termine del collegio dei commissari di oggi, durante il quale è stato adottato anche il pacchetto di primavera del semestre …
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Approfondimenti:
La Commissione europea è orientata ad accogliere, sebbene parzialmente, la richiesta avanzata dal Governo Meloni per estendere la flessibilità del Patto di stabilità anche alle spese legate all’energia. Secondo quanto emerge da Bruxelles, l’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen starebbe per concedere agli Stati membri un margine fiscale per gli investimenti energetici pari allo 0,3% del Pil annuo nel triennio 2026-2028, con un limite massimo dello 0,6%.
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"Una proposta strumentale". Con queste parole Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo Economico, boccia la possibilità ora concessa dall’Unione Europea alle Regioni: utilizzare i fondi di coesione per contenere i rincari del costo dell’energia, che si stanno abbattendo su imprese e famiglie. Una proposta formalizzata da Raffaele Fitto (in foto), commissario…
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Una mini-clausola da 6,5 miliardi con un tetto massimo da tredici, delimitata da paletti e condizioni piuttosto rigide. La Commissione europea risponderà con un parziale sì alla richiesta di Giorgia Meloni di estendere la deroga al Patto di stabilità per la difesa anche all'energia. Non poteva andare molto diversamente. Questione di... principi Ursula von der Leyen, che in questi anni ha coltivato un…
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«Dotarsi di un piano serio di investimenti, accelerare l’attuazione di progetti già esistenti e, accanto a questo, aumentare gli investimenti nella produzione di energia rinnovabile». Se l’Unione europea darà il via libera, per Giovanni Tria è da qui che si dovrà partire per usare bene la flessibilità. Economista, ministro nel primo governo Conte, per lui è soprattutto in chiave «anti-inflazionis…
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BRUXELLES – Una “mini-clausola” di salvaguardia nazionale. Alla fine la Commissione ha concesso uno spiraglio al governo italiano. La richiesta di Giorgia Meloni di estendere all’energia lo “scorporo” dal deficit delle spese per la difesa verrà in parte accolta. Oggi, infatti, in occasione della presentazione delle raccomandazioni economiche di primavera - che non saranno tenere nei confronti del…
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Flessibilità sì, ma entro il perimetro di quella già concessa per la difesa e limitata a investimenti «mirati e temporanei» e senza incrementare la domanda di combustibili fossili. La Commissione europea si prepara ad aprire alla richiesta avanzata da Roma di estendere anche al settore energetico la deroga al Patto di Stabilità già prevista per le spese militari. Ma solo a certe condizioni. Dopo settimane di negoziati tra Roma e Bruxelles, l'esecutivo europeo si appresta a…
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Lo spiraglio è stretto, e per passarci servirà fare le acrobazie. Questa mattina la Commissione europea formalizzerà la propria proposta per estendere la deroga al Patto di stabilità anche agli investimenti sull’energia, ma l’aria che tira nel governo è che le trattative siano solo all’inizio. Quanto concesso sinora è infatti tutt’altro rispetto alle richieste di Meloni. LA SOLUZIONE avanzata da Palazzo Berlaymont è che nella deroga dell’1,5% del Pil per le spese per la difesa possa essere incluso…
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Come direbbero alla Garbatella, il quartiere romano della premier, ariconsolamose co l’ajetto, cioè accontentiamoci. L’aglietto, nel caso del governo, è l’apertura della Commissione Ue (sarà annunciata oggi) a prevedere nell’ambito della clausola di salvaguardia per la difesa – quella che consente di scorporare dai vincoli di bilancio gli investimenti in armi e vale l’1,5% del …
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