Il mercato globale dell’energia è sempre più influenzato da dinamiche speculative, che amplificano la volatilità dei prezzi e mettono a rischio l’economia dei Paesi consumatori. Questo fenomeno è particolarmente evidente nel caso del gas naturale, dove le fluttuazioni dei prezzi non riflettono più solo la domanda e l’offerta fisica, ma anche le azioni di investitori finanziari che trattano il gas come un asset speculativo.
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Prezzi gas: la speculazione non è il nemico e il price cap non è la soluzione Pubblichiamo per gentile concessione dell’Istituto Bruno Leoni l’editoriale del 7 gennaio 2025 intitolato: “Prezzi gas: la speculazione non è il nemico e il price cap non è la soluzione”. Nelle ultime settimane, i prezzi del gas sono tornati a crescere. Subito sono saltati fuori il solito capro espiatorio (la “grande speculazione”) e la soluzione sempreverde (il price cap).
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E’ passata piuttosto inosservata, per ora, la notizia che dal primo dell’anno l’Ucraina ha chiuso i metanodotti che trasportavano gas russo in Europa. Per il momento, non succede niente di grave. Oltre al fatto che abbiamo ancora gas in stoccaggio, il gas che passava dall’Ucraina rappresentava solo il 5% della fornitura all’Europa. Per l’Italia, si parla di una perdita di circa il 9%; il resto viene da altre fonti.
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Il riempimento medio degli stoccaggi è del 70%, a fronte dell'84% dello stesso periodo di un anno fa. Pesano l'ondata di freddo che sta colpendo parte dell'Europa e lo stop al transito di gas russo via Ucraina
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Le scorte di gas in Europa sono scese sotto la soglia del 70%, registrando il secondo valore più basso dal 2021 ad oggi, complice l'ondata di freddo che sta attraversando l'Europa. Lo rileva Gas Infrastructure Europe, l'associazione dei gestori delle reti nazionali, secondo cui lo scorso 5 gennaio le scorte di continentali sono scese al 69,94% a 802,71 TWh.Un anno prima erano all'84% a 960,26 TWh, poco sopra l'83,24% a 931,83 TWh del 5 gennaio del 2023.
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L’aumento del prezzo del gas, che l’Italia e il resto d’Europa si appresta nuovamente ad affrontare nel 2025, è il risultato di una complessa combinazione di fattori geopolitici, climatici ed economici. É questo il motivo per cui risulta fondamentale adottare un mix di strategie che combinino misure a breve termine, come il controllo dei prezzi, proposto dal Titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, con soluzioni strutturali, come la diversificazione delle fonti e l’incremento delle energie…
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Complici le temperature più rigide e lo stop al transito del gas russo attraverso l’Ucraina, i prezzi del gas salgono, arrivando a toccare i 50 dollari. Uno scenario che insieme alla sospensione temporanea di una settimana dell’impianto Lng di Equinor in Norvegia per il guasto di un compressore, comporterà a detta degli esperti un aumento dei prezzi nelle prossime settimane. Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell'economia e della consulenza…
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Ieri il prezzo del gas in Europa, misurato alla cosiddetta Title Transfer Facility (Ttf) di Amsterdam, è sceso rapidamente: meno 4,89% in un giorno a 47,1 euro a megawattora, la quotazione più bassa dell’ultima decina di giorni. Ma quel valore fissato all’Intercontinental Exchange (l’Ice) in Olanda resta il doppio rispetto a undici mesi fa e quasi un quarto sopra ai livelli di metà dicembre. L’interruzione del flusso di metano dalla Russia attraverso l’Ucraina è la…
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