Sorrento. Ventisei indagati, undici arresti in carcere, cinque ai domiciliari. E’ questo il primo bilancio della maxi inchiesta sul «Sistema Sorrento» che ha fatto luce su una serie di episodi di corruzione nell’apparato amministrativo nel comune di Sorrento. Quello che viene fuori dalle oltre 400 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Torre Annunziata, Maria Concetta Criscuolo, è il disegno di una Sorrento schiava di un sistema corruttivo estremamente penetrato in…
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Esasperato dalle continue richieste di tangenti, un imprenditore aveva minacciato il suo suicidio, prima di rivolgersi agli inquirenti e decidere di collaborare. È così che è stato svelato in maniera definitiva il «sistema Sorrento» su cui stavano indagando da tre anni la Guardia di Finanza e la Procura di Torre Annunziata, fatto di appalti pilotati e mazzette. Ieri mattina, i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata e della compagnia di Massa Lubrense, guidati dal colonnello Gennaro…
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Tra i 16 arrestati della seconda tranche dell’inchiesta che sta demolendo il “Sistema Sorrento” ci sono alcuni nomi che fanno rumore. C’è Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’, il cartomante dell’ormai ex sindaco Massimo Coppola, in carcere dal 20 maggio (ieri ordinanza bis), uno che si presentava agli imprenditori corrotti come “vice sindaco”, lui e …
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Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), martedì 15 luglio 2025 17:56:16 Un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata, su delega della Procura della Repubblica, ha portato all'arresto di 16 persone - 11 finite in carcere e 5 agli arresti domiciliari - per una vasta rete di corruzione e turbativa d'asta che avrebbe interessato il Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024. Tra gli arrestati figura anche l'ex…
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Corruzione, peculato e turbativa d'asta sono i reati contestati a vario titolo dalla Procura di Torre Annunziata, nell'ambito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza sul presunto Sistema Sorrento, nei confronti di 16 persone arrestate questa mattina. Appalti a Sorrento, 16 arresti: c'è anche l'ex sindaco già in carcere. «Mazzette gestite da un sensitivo» Sorrento, i nomi dei 16 arresti Su richiesta del pm Giuliano Schioppi, il…
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Il “Sistema Sorrento” stava portando un imprenditore al suicidio. Mette i brividi la ricostruzione fatta dal procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso: “Il sindaco Massimo Coppola fu arrestato dopo che l’imprenditore Michele De Angelis venne da noi a dirci che era esasperato a tal punto dalle richieste di tangenti che subiva dal primo cittadino, che aveva maturato propositi suicidiari”, ha spiegato.
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Da una parte Massimo Coppola, allora sindaco di Sorrento. Dall’altra parte Raffaele Guida, alias «Lello in sensitivo», il suo alter ego. Tanto da considerarsi «vicesindaco» per «autoinvestitura astrale». Il dettaglio è emerso nel corso delle indagini che hanno portato all'esecuzione di 16 ordinanze nei confronti dell'ex primo cittadino di Sorrento, Massimo Coppola, ma anche nei…
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"Un sistema Sorrento. Un imprenditore era talmente esasperato dalle continue richieste di mazzette dell'ex sindaco Massimo Coppola da volersi suicidare. Si voleva uccidere siamo dovuti intervenire d'urgenza", ne parla il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso che questa mattina parla dell'inchiesta sulla corruzione al Comune di Sorrento. Arrestati oggi con il sindaco Massimo Coppola altre 15, 11 in carcere e cinque ai domiciliari.
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La Guardia di Finanza del gruppo di Torre Annunziata ha eseguito questa mattina un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale oplontino nei confronti di 16 persone, 11 delle quali destinatarie della custodia cautelare in carcere e 5 degli arresti domiciliari. L’inchiesta riguarda i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, peculato, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti, in relazione ad una pluralità di lavori pubblici affidati dal Comune di Sorrento dal 2022 al 2024.
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Le indagini della compagnia della guardia di finanza di Massa Lubrense, coordinate dalla procura di Torre Annunziata, su presunti appalti truccati nel Comune di Sorrento, che hanno portato oggi all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di 16 persone, tra cui l'ex primo cittadino Massimo Coppola, riguardano 36 affidamenti indetti o aggiudicati dal Comune tra il 2022 e il 2024 per un importo totale, a base d'asta, di oltre 35 milioni di euro, di cui 15…
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Utilizzavano cellulari, chiamati 'canarini' intestati ad immigrati inesistenti per comunicare e parlare liberamente l'ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola e Raffaele Guida, ritenuto il suo "alter ego" nei rapporti con gli imprenditori, parte del cosiddetto 'sistema Sorrento'. Durante le indagini su appalti pilotati affidati dal comune di Sorrento, i finanzieri hanno avuto il supporto di tecnologie…
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La nota personalità tv è tra i 16 arrestati nell'inchiesta sugli appalti a Sorrento. Due mesi fa era già stato arrestato il sindaco Marco Coppola, di cui Lello era il braccio destro Si presentava come vicesindaco di Sorrento sulla base di una «autoinvestitura astrale» e, in virtù di ruolo inventato, fungeva da vero e proprio tesoriere per le mazzette scambiate tra il primo cittadino…
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L'arresto in flagranza del sindaco di Sorrento Massimo Coppola, sorpreso mentre intascava una mazzetta da 6mila euro in un ristorante della Penisola sorrentina lo scorso 26 maggio, "non costituiva un fatto isolato ma si inseriva in un collaudato sistema corruttivo organizzato e gestito dall'ex primo cittadino sorrentino, protrattosi per anni". È il "sistema Sorrento" emerso dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla…
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Appalti a Sorrento, 16 arresti anche per ex sindaco già indagato Notificati da GdF anche a dirigenti, funzionari e imprenditori Figura anche l’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola, arrestato in flagranza lo scorso 21 maggio, dopo avere intascato una “mazzetta” da un imprenditore, tra le sedici persone a cui la Guardia di Finanza di Torre Annunziata sta notificando 16 misure cautelari, tra arresti in carcere e ai domiciliari, emesse dal gip di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura
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Bruxelles – La famiglia Le Pen dovrà restituire 303 mila euro al Parlamento europeo, poiché indebitamente usati. Lo conferma il Tribunale dell’Ue, che respinge il ricorso dei familiari dell’ex leader dell’estrema destra francese, nella causa che si trascina da quasi dieci anni. Di fronte alle accuse di uso illecito dei fondi Ue concessi agli europarlamentari, rilevano i giudici di Lussemburgo, da parte degli accusati “non era stata fornita alcuna prova di un…
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