A lume di logica, il raduno di Pontida organizzato da Salvini non ha più senso. In primo luogo perché la Lega di una volta, quella che si ritrovava ogni anno sul pratone, con i suoi riti inventati ma ammiccanti a un inverosimile passato celtico, non esiste più da tempo. Era un guazzabuglio pittoresco, ispirato a un micro-nazionalismo tradotto nella difesa delle “piccole patrie” nordiche. Un rif…
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A Pontida, domenica prossima 6 ottobre. Ma con la testa anche a Palermo, dove il 18 ottobre l'arringa di Giulia Bongiorno proverà a tirarlo fuori dai guai, visti i 6 anni di carcere chiesti per... Leggi tutta la notizia
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Andrea Muzzolon 04 ottobre 2024 Il conto alla rovescia per Pontida 2024 è quasi giunto al termine. Mai come quest’anno l’evento più sentito dal mondo leghista è atteso con tanto fervore da militanti e dirigenti di partito. Migliaia di persone hanno confermato la loro presenza, con oltre 200 pullman che sono attesi nella bergamasca per popolare il pratone più iconico d’Italia. Fila serrate, tutti fianco a fianco in quello che sarà un grande abbraccio collettivo al leader del Carroccio Matteo Salvini, alle…
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Sono ore per pensare. Per capire come uscire dall'angolo. Come tornare centrale. Come tornare a far correre la "sua" Lega. Matteo Salvini fa i conti con l'ultima storiaccia del guasto alla linea ferroviaria a Roma. Con gli oltre 100 treni cancellati. Con le stazioni di Termini e Tiburtina in agonia. Con la rabbia dei passeggeri e con quella delle opposizioni. Sono ore complicate. Il ministro reagisce.
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Sembra quasi che ci siano due palchi diversi, a Pontida questa domenica. Quello con Orban e l’ultradestra europea. E quello per l’Autonomia e contro il processo Open Arms che vede come imputato il leader Salvini. I leghisti vanno anche al primo, i «lighisti» al secondo, lasciando sottintendere una diffusa insofferenza allo spostamento della Lega sempre oltre il confine del Nord, sempre più nazionalista.
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