Non ce l’ha fatta il noto attivista siriano Mazen al-Hamada. Il corpo senza vita e chiaramente inflitto da torture è stato trovato nella famigerata prigione di Sednaya, soprannominata il “mattatoio umano”. Classe ’77, Mazen aveva iniziato la sua lotta contro il governo di Assad partecipando alle proteste della primavera araba nel 2011. Un’odissea iniziata durante i primi anni della rivolta siriana, quando venne arrestato più volte.
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I social media sono stati inondati di tributi ed espressioni di dolore da parte di attivisti per i diritti umani e della diaspora siriana dopo che un famoso attivista siriano, Mazen al - Hamada,... Leggi tutta la notizia
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“Morii dentro quando mi fecero urinare sui cadaveri ammassati in bagno”. Ogni volta che portava la sua testimonianza, anche a Milano, Mazen al Humada partiva sempre da quel dettaglio. Ma la morte, questa volta fisica, l’ha trovata nelle ore precedenti al crollo del regime. Il corpo dell’attivista siriano è stato trovato fra i cadaveri di un gruppo di prigionieri, rinchiusi nel carcere di Sednaya, giustiziati…
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“Ho visto bambini nelle celle, non più grandi di dieci o dodici anni, che venivano picchiati come noi adulti e trattati con brutalità: il loro pianto ci distruggeva, ma non potevamo muoverci, non potevamo alzare un muscolo”. Mahmoud al Fayz, originario di Jabal al Zawyia, nella regione di Idlib, è stato detenuto quattro anni all’interno del famigerato carcere di Sednaya, in Siria. “Ci davano un pezzo di pane…
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Con la presa di Damasco da parte delle forze ribelli guidate dal gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham (HTS), il carcere di Sednaya, definito da Amnesty un «mattatoio umano», è stato aperto e i detenuti rilasciati. Nella struttura venivano rinchiusi gli oppositori al regime di Bashar al-Assad. Nonostante la maggior parte dei detenuti si trovasse nel carcere poiché avesse idee diverse da quelle dell'oramai ex presidente siriano, non si può escludere che a Sednaya fossero imprigionati…
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Le immagini che arrivano da Sednaya scuotono le coscienze e ci mettono di fronte all’ipocrisia dell’attivismo occidentale. La prigione, situata vicino a Damasco, è tristemente famosa per essere stato uno dei luoghi più oscuri del regime siriano, un simbolo delle violazioni dei diritti umani commesse durante la guerra civile. Spesso definita come una “fabbrica della…
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Nelle ore in cui Assad atterrava a Mosca, ricevendo asilo per motivi umanitari, a Damasco migliaia di persone si accalcavano fuori dal carcere di Sednaya, che nei 50 anni del regime ha incarcerato oltre 150mila persone, soprattutto oppositori. Quelli in fila erano tutti parenti di detenuti intrappolati nei tre bracci della struttura, che speravano di rivedere i loro cari, di riabbracciarli dopo una detenzione fatta di silenzi e…
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Siria, migliaia di persone attorno al carcere di Sednaya: in molti per avere notizie di parenti scomparsi La folla arriva da tutta la Siria verso la prigione di Sednaya, una famigerata struttura che èstata centro di tortura e violazioni dei diritti umani sotto il regime di Bashar al-Assad. Nelle immagini famiglie in fila in lunghi convogli di auto per cercare i propri cari, detenuti dal regime di Assad nell'ultimo decennio.
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La folla arriva da tutta la Siria verso la prigione di Sednaya, una famigerata struttura che èstata centro di tortura e violazioni dei diritti umani sotto il regime di Bashar al-Assad. Nelle immagini famiglie in fila in lunghi convogli di auto per cercare i propri cari, detenuti dal regime di Assad nell'ultimo decennio. Nella struttura operavano anche perosne della Difesa civile siriana, noti come Caschi bianchi, impegnati nello scavo nelle camere nascoste della…
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