Il mondo è alla ricerca di una nuova grammatica geopolitica. Trump sta facendo di tutto per creare un nuovo ordine su misura degli Stati Uniti, inimicandosi una parte significativa del Pianeta. Federazione Russa e Cina sgomitano per il loro posto al sole; Arabia Saudita si attrezza per diventare un elettro-stato; la Turchia smania per rilanciare un disegno imperiale. L'Europa prova a reagire ma resta divisa in una posizione di debolezza.
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Il 17° vertice Brics in corso a Rio de Janeiro è scosso da una novità diplomatica di peso: per la prima volta dal suo insediamento nel 2012, Xi Jinping non prende parte all’incontro. Il presidente cinese ha delegato il premier Li Qiang. Assente anche Vladimir Putin, che partecipa esclusivamente in video per via del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale
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PUBBLICITÀ Durante il vertice di domenica in Brasile, il gruppo dei Paesi Brics ha condannato l'aumento dei dazi e gli attacchi all'Iran, ma si è astenuto dal nominare direttamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La dichiarazione del gruppo, che ha preso di mira anche le azioni militari israeliane in Medio Oriente, ha risparmiato le critiche alla Russia, suo membro fondatore, e ha citato solo una volta l'Ucraina, devastata dalla guerra.
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Il vertice degli ex-emergenti di Rio è stato depotenziato dalle assenze di Vladimir Putin e Xi Jinping, ma ha preso posizione sulle questioni geopolitiche. Lula ha provato a contenere le pulsioni anti-occidentali del gruppo che ora include Iran e mondo arabo. Critiche alla Nato: “Più facile investire sulla guerra che non sulla pace” Un vertice Brics per lanciare al mondo un messaggio per la pace e il multilateralismo.
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In un intervento al vertice dei Brics, a Rio de Janeiro, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha difeso la revisione del sistema di quote nel Fondo monetario internazionale, affermando che i voti dei Paesi Brics nell'istituzione dovrebbero corrispondere ad almeno il 25% del totale, mentre attualmente rappresentano il 18%. Il leader progressista ha inoltre sottolineato la necessità di riformare l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc).
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Vladimir Putin lancia il 'festival dei Brics'. Nel suo intervento al vertice, in video collegamento, il presidente della Russia annuncia ai partner l'organizzazione di una rassegna canora che si svolgerà a Mosca a settembre. "Molti artisti hanno già espresso interesse", dice rivolgendosi agli altri leader riuniti a Rio de Janeiro, in Brasile
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Un libro per orientarsi nel “grande gioco” del caos mondiale. “Dentro il grande gioco” (Rizzoli) rappresenta una sorta di manuale approfondito e acuto per capire gli equilibri internazionali fra storia, guerre e scenari futuri. Emilio Mola è un divulgatore e un analista per cui il suo saggio diventa un importante strumento, di agile consultazione, per iniziare a capire più a fondo il mondo in cui viviamo, i rapporti tra Stati, le scelte politiche, le guerre (militari ed economiche) e i possibili scenari…
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Come si muovono le grandi potenze alla fine dell’ordine liberale globale. Parla Massolo Che cosa ha detto l'ambasciatore Giampiero Massolo nel corso della presentazione del numero di luglio di Start Magazine dedicato alla “partita del nuovo ordine mondiale” “Assistiamo alla fine dell’ordine liberale globale”: l’ambasciatore Giampiero Massolo, protagonista della presentazione del quadrimestrale di luglio di Start Magazine, ha offerto una lettura pragmatica del nuovo…
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In un saggio pubblicato su Foreign Affairs nel marzo scorso, la professoressa Monica Duffy Toft ha indicato dei parallelismi tra la conferenza di Yalta negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale e i tentativi di negoziare la fine della guerra in Ucraina. Ottant’anni fa, i leader dell’Unione Sovietica, del Regno Unito e degli Stati Uniti si incontrarono a Yalta per dividere l’Europa in sfere d’influenza, in modo da poter determinare la sovranità e il futuro dei paesi vicini.
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